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Angolo del tifoso

ANGOLO NAPOLI – Napule é… quattro squilli di tromba ed un inno azzurro

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E’ buona la prima del 2021.

Napoli attento, determinato e complessivamente ben messo in campo.

A Cagliari è stata una buona performance di squadra, con i terzini in crescita, Bakayoko molto efficace in copertura ed in fase di costruzione, Fabian Ruiz con un po’ più di voglia, il solito utilissimo Lozano, ma con prestazioni straordinarie – soprattutto – di Lorenzo Insigne e Piotr Zielinsky.

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Il pomeriggio del polacco è da stropicciarsi gli occhi. Quando si ricorda delle enorme potenzialità ed inventa prestazioni come quelle di Cagliari, infatti, il 26enne azzurro è senza dubbio tra i migliori d’Europa, capace come pochi di accarezzare il pallone con destro e sinistro facendone quel che vuole.

L’anno nuovo, dunque, inizia con tre punti in trasferta, utili per restituire entusiasmo e dare tanta speranza.

Ma solo se arriverà una benedetta continuità, che è mancata quasi del tutto nell’anno trascorso.

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Chi ha familiarità con gergo, tradizioni e valori militari sa che ogni cerimonia solenne che si rispetti inizia con l’alzabandiera, tre squilli di tromba, l’ostentazione nobile dell’inno nazionale e poi un ultimo squillo a segnalare il riposo, che spesso è una pausa.

Quattro squilli in tutto, come quelli del Napoli a Cagliari.

Con un inno napoletano che si è concretizzato, non a caso, nell’ostentazione di quel che di meglio quest’anno può offrirsi: la versatilità (condita da una tecnica da fuoriclasse) di Piotr Zielinski (il secondo gol è una perla ancor più del primo), il timbro di Lorenzo Insigne (prezioso anche in copertura ed epicentro di ogni trama offensiva) e l’appuntamento (divenuto assai frequente) di Hirving Lozano.

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La trasferta sarda riserva da qualche anno sempre buoni risultati, che coincidono con prestazioni gagliarde e convinte. Non è da meno la prima del nuovo anno della squadra di Gennaro Gattuso, che aveva bisogno di una vittoria dopo le ultime gare dell’anno che, per motivi diversi, avevano deluso parecchio.

Fondamentali per l’inerzia del match il secondo gol di Zielinski, arrivato immediatamente dopo il pareggio (sull’unica vera sortita offensiva) del Cagliari, ma anche l’ingenua espulsione del laterale greco rossoblù, causata dalla solita efficace corsa del messicano numero 11.

Per Bruce Lee, indimenticato ed indimenticabile attore ed artista marziale, “una delle più grandi cause del fallimento è sempre la mancanza di concentrazione”.

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Verità assoluta, come quella che racconta che la concentrazione nasce, in realtà, da una combinazione di fiducia e fame, due elementi cui – non a caso – fa sempre riferimento l’allenatore calabrese del Napoli.

E’ stato un bel vedere, in definitiva, la squadra azzurra in Sardegna, in fiducia sicuramente, ma non sufficientemente affamata, almeno nel primo tempo.

Dalla reale possibilità degli uomini di Gattuso di essere concentrati, coniugando sapientemente fiducia nei propri mezzi e fame di risultati, dipenderà tutto quello che accadrà da adesso in poi.

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Soprattutto da qui alla fine del girone d’andata, poiché nelle prossime quattro ci sono due partite in casa assolutamente da vincere e due trasferte complicate da affrontare – auspicabilmente – con lo stesso piglio di Cagliari.

Sarà un 2021 tutto da vivere, assai meglio averlo iniziato con quattro squilli di tromba.

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