Inter – Juventus del 2018, Pecoraro a “Le Iene”: “Non c’è traccia dell’audio, ma solo del video”

Inter Juventus Napoli News SERIE A Vetrina
Condividi
Tempo di lettura: 2 minuti

Arrivano nuove dichiarazioni da parte dell’ex proucatore Figc, Giuseppe Pecoraro, che in un servizio dedicato  a Le Iene è tornato su Inter-Juventus di aprile 2018, arbitrata da Daniele Orsato.

Non è la prima volta che Pecoraro torna a parlare del mancato secondo giallo a Pjanic, per fallo scomposto su Rafinha, e che non fu data. L’allora procuratore, volendo requisire i dialoghi tra gli arbitri di gara ed il Var, non è mai riuscito ad avere documentazione a riguardo, riuscendo dopo tempo a ricevere solo il video dell’episodio incriminato, ma mai i dialoghi che si susseguirono in quei concitati minuti. Ecco uno stralcio del suo intervento alla trasmissione televisiva targata Mediaset:

“Eravamo già alla terza o quarta partita del campionato successivo. E non mi arrivò l’audio video: mi arrivò solo il video, non l’audio! Me lo fece avere la Lega: c’era solo il video, non l’audio che a me interessava per capire se o dal VAR o dal IV uomo qualcuno aveva sollecitato l’intervento dell’arbitro e cosa avesse risposto nel caso”.

Una situazione strana.
“Se non è interessata la Federazione né l’autorità giudiziaria che cosa dobbiamo fare, io mi aspettavo una collaborazione dal mondo arbitrale. Anche perché, se uno non ha nulla da nascondere, avrebbe potuto mettermi in condizione di avere subito gli audio-video”.

Non è possibile che ci fosse una traccia audio in cui Orsato semplicemente non stesse parlando?
“No no, non c’è la traccia audio. E allora, mentre i dialoghi degli altri episodi mi sono stati forniti, per l’episodio relativo a Pjanic, non mi è stato fornito l’audio, solo il video. Se abbiano parlato? Guardi, questo non lo sappiamo, o meglio… io ritengo che abbiano parlato, però lo ritengo io. Che cosa si sono detti, questo non lo sappiamo: era come se fosse muta. E io mi sono chiesto, se è muta, perché l’hanno registrata e cosa me l’hanno data a fare”.

Negli altri episodi c’era?
“Certo, ecco la cosa strana. Già che me l’abbiano data a ottobre è un ritardo che non ha senso. La risposta più semplice è che non me l’abbia voluto dare: perché mi danno l’audio degli altri episodi e non mi danno questo, quando a me interessava soltanto quell’episodio lì. Se a un certo punto Orsato viene promosso e viene mandato a fare la finale di Coppa dei Campioni, qualcuno si deve pure chiedere, ma dopo quell’errore che ha fatto, gravissimo a mio parere che ha condizionato penso un campionato, è premiato pure, ma di che parliamo?”.

Ma lei si è dimesso anche per questo motivo?
“Guardi, i problemi sono vari. Non è soltanto la parte relativa a quella partita: non voglio entrare in polemica con nessuno, ho fatto il prefetto, sto facendo ora un’altra cosa, me ne sono andato perché non era l’ambiente per me, punto”.

Print Friendly, PDF & Email