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DIETRO LE QUINTE – #SognaRagazzoSogna

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Appuntamento del giorno con la rubrica targata LBDV dal titolo “DIETRO LE QUINTE”. Una rubrica dedicata a chi, oltre al calcio giocato, ama curiosità e aneddoti legati al mondo del pallone.

“La vita è un sogno, o i sogni aiutano a vivere meglio?”

Al di là di questo dilemma di stampo Marzulliano tra concetti difficilmente distinguibili, è indiscutibile che non può esserci vita senza sogni. Essi trainano tutti noi verso degli obiettivi che decidiamo di portare particolarmente a cuore, a volte perdendo, inconsciamente o meno, il senso della ragione. Molti lo dimenticano, ma i sogni sono anche affari di testa, predominando forse sull’aspetto meramente sentimentale della questione.

I sogni sono una materia che conosce bene Alessandro Florenzi, che ha trasformato la sua vita in una vera e propria corsa al grande obiettivo di vestire la maglia della Roma, sua squadra del cuore.

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Un desiderio cullato e coltivato da molto lontano, perchè non esiste sogno che non escluda lunghi percorsi temporali. I primi calci ad un pallone con l’Axa Calcio, poi con la Lodigiani ed infine nella squadra giallorossa. Una gavetta lunga otto anni nella primavera della Roma in cui, oltre a costruirsi professionalmente, ha avuto modo di seguire da vicino i suoi beniamini, uno su tutti il Capitano: Francesco Totti. Quest’ultimo è una sorta di figura divinatoria per Alessandro, così come d’altronde per tutti i ragazzini innamorati della Lupa.

Ne ha parlato tantissime volte lo stesso ‘Bello de nonna‘ a più riprese, ma ciò che racchiude in forma più emblematica la passione sconfinata per il ‘Pupone’ è un post apparso sul profilo ufficiale Instagram dell’attuale terzino del Valencia. Nella prima foto c’è un Florenzi ragazzino a bordo campo che ammira il suo eroe, esultante sotto la bolgia dei tifosi romanisti. Nella seconda invece è ritratto il momento in cui quel ragazzino innamorato della foto precedente è entrato nel mondo dei grandi, accolto in esso proprio dal suo grande idolo.

Un cerchio che si chiude direbbero in molti, ma non è proprio così. Perchè in cuor suo Florenzi ha il sogno di emulare la fedeltà ai colori del proprio cuore, così come ha fatto Totti nella sua lunga carriera. E fino ad un certo punto sembra riuscire nel suo intento: è riuscito a ritagliarsi un ruolo importante nella Roma, non ascoltando alcuna sirena di mercato proveniente da altre squadre. Il ragazzo si fa strada e si diverte con ciò che ama di più.

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Tuttavia, a prescindere se la vita è un sogno o se quest’ultimi aiutano a vivere meglio, il fulmine a ciel sereno è sempre dietro l’angolo. Con l’arrivo di Fonseca, il suo impiego inizia ad essere scarso, per non dire nullo. A quel punto Alessandro inizia ad essere messo all’angolo dal suo più grande amore, che inizia a fare a cazzotti con l’aspetto professionale della vita di un calciatore.

Forse proprio conflitto ha mandato in crisi l’uomo, ancor prima del calciatore. Perchè è assodato che molto probabilmente certe dichiarazioni, che non sono piaciute nè alla società nè alla tifoseria, non sono state altro che falli di frustazione ai danni di chi evidentemente lo stava allontanando da quel famoso sogno.

Adesso Florenzi è lontano da Roma, in prestito in terra Valenciana, generando così una sorta di rewind. Quell’uomo che ha accompagnato il suo idolo fino al suo addio al calcio e che ha raggiunto il suo obiettivo si ritrova ad essere quel ragazzino seduto a ridosso del campo, con un sogno non suo ma a portata di una manciata di metri. Il suo futuro è ancora da scrivere, ma il suo ritorno alla base è tutt’altro che scontato: molto dipenderà anche dal futuro societario.

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Intanto, il suo motto appare chiaro: #sognaragazzosogna. Quasi come a dire che il sogno è soltanto momentaneamente interrotto, e non spezzato.

https://www.instagram.com/p/CAfpu-RIhb8/?igshid=iklt1ok0odwr

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