Lazio
La Lazio frena la corsa Scudetto del Milan. All’Olimpico decide una rete di Isaksen
La cornice è quella delle grandi sfide: la Lazio si prepara a ospitare un Milan galvanizzato e ufficialmente rientrato in piena lotta scudetto. I rossoneri approdano nella Capitale con il vento in poppa dopo la vittoria nel derby e il mezzo passo falso dell’Inter, fermata sul pari dall’Atalanta.
Stasera il clima sarà diverso. Dopo le proteste delle ultime settimane, il popolo biancoceleste ha deciso di deporre le asce di guerra e tornare a riempire gli spalti: i tifosi della Lazio saranno l’uomo in più in uno stadio colmo di passione. Sarà una spinta fondamentale per l’undici di Sarri, chiamato a compiere un’impresa vista la formazione pesantemente rimaneggiata dalle numerose defezioni.
PRIMO TEMPO
Inizio primo tempo. La Lazio approccia la gara con un’aggressività feroce, trascinata da un Isaksen sempre pericoloso sulla destra. L’esterno biancoceleste è una spina nel fianco costante per la retroguardia rossonera: si accentra e lascia partire un tiro dall’interno dell’area che si stampa violentemente sulla traversa a Maignan battuto.
Dopo lo spavento iniziale, esce fuori il Milan. Pavlovic si spinge in avanti e si ritrova in area di rigore, ma il suo tentativo viene disinnescato dall’ottimo intervento in chiusura di Provstgaard. La pressione rossonera cresce: Estupinan di testa e sfiora il bersaglio grosso. Dopo pochi minuti è Taylor a far tremare nuovamente i legni con un sinistro fulminante che colpisce in pieno la traversa.
L’equilibrio si rompe su un ribaltamento di fronte improvviso. Lancio lungo a pescare Isaksen, che scappa via in velocità, si presenta a tu per tu con Maignan e sigla il gol dell’1-0. La squadra di Sarri non abbassa il baricentro e continua a spingere: affondo sulla corsia laterale di Tavares, cross basso estremamente interessante sul quale però non arriva nessuno per la deviazione vincente. Poco dopo, Daniel Maldini cestina una chance incredibile: si ritrova il pallone del raddoppio ma calcia addosso a Maignan.
I rossoneri soffrono terribilmente le ripartenze dei biancocelesti, apparendo lenti nelle letture preventive e incapaci di arginare le verticalizzazioni dei padroni di casa. Finisce il primo tempo: buonissima prova da parte della Lazio, mentre la squadra di Allegri si mostra troppo timida e compassata. Servirà un cambio di marcia agli ospiti per ribaltare il risultato e riaprire una corsa al titolo che, fino a due settimane fa, sembrava ormai chiusa.
SECONDO TEMPO
Inizio ripresa. Il Milan rientra in campo con un piglio decisamente diverso, intenzionato a dare la caccia al pareggio e spingendo subito sull’acceleratore. Sale in cattedra Motta, che salva la Lazio due volte in rapida successione: il portiere biancoceleste vola in tuffo a disinnescare con una mano la conclusione di Pulisic, poi si ripete d’istinto sulla zuccata a colpo sicuro di Fofana da posizione ravvicinatissima.
Estupinan rischia l’autogol ed Allegri decide quindi di correre ai ripari con un doppio cambio e una variazione tattica: fuori l’ecuadoriano e Tomori, dentro Bartesaghi e Athekame, con il passaggio al 4-3-3. La mossa produce subito un’occasione per Leao, ma l’intervento provvidenziale di Gila sventa il pericolo. Il Milan alza ulteriormente i giri del motore, il destro di Pulisic finisce troppo alto sopra la traversa.
Arrivano altri cambi per la panchina ospite: fuori un polemico Leao e Fofana, dentro Nkunku e Füllkrug. Il Milan si schiera a trazione anteriore con un 4-2-3-1 estremamente offensivo che costringe la Lazio ad abbassarsi e concedere più campo. Alla mezz’ora l’arbitro annulla il gol del pareggio ad Athekame per un evidente tocco di mano sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
Il forcing rossonero prosegue senza sosta, ma la mira è imprecisa: il tiro di Modric dal limite esce alto. La Lazio resiste con grande spirito di sacrificio, crescendo nella gestione del possesso palla nei minuti finali per alleggerire la pressione. Nel recupero, gli ospiti producono solo un sinistro di Jashari che sfila abbondantemente alla sinistra di Motta.
Finisce la gara: splendida vittoria della Lazio davanti al proprio pubblico ritrovato. Si frena bruscamente la corsa scudetto del Milan, che sciupa una ghiotta occasione per accorciare sulla capolista Inter.
Il tabellino
RETI: 26’pt Isaksen.
AMMONITI: Estupinan, Nuno Tavares, Pedro, Patric.
LAZIO (4-3-3): Motta; Marusic, Gila, Provstgaard, Nuno Tavares; Taylor (45’st Belahyane), Patric, Dele-Bashiru; Isaksen (21’st Pedro), Maldini (21’st Dia), Zaccagni (32’st Cancellieri). All. Sarri.
MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori (12’st Athekame), De Winter, Pavlovic; Saelemaekers (37’st Ricci), Jashari, Modric, Fofana (20’st Nkunku), Estupinan (12’st Bartesaghi); Leao (20’st Füllkrug), Pulisic. All. Allegri.
ARBITRO: Guida di Torre Annunziata.
(Foto: DepositPhotos)
