I nostri Social

A(F)FONDO

A(F)FONDO – Speciale Mondiali – Weston McKennie

Pubblicato

il

Tempo di lettura: 4 minuti

Speciale Mondiali – Weston McKennie

Quella degli Stati Uniti è una delle nazionali più interessanti tra quelle “minori”, ed è sicuramente una delle due favorite del gruppo B, insieme all’Inghilterra, per la qualificazione alla fase finale di questo strano Mondiale (ma attenzione all’Iran).
La rappresentativa statunitense non annovera tra le sue fila dei campioni assoluti, ma a differenza di un tempo ha ormai tantissimi giocatori di ottimo livello, con esperienza in Europa o dal radioso futuro: Sergino Dest, Christian Pulisic e Tim Weah (figlio del grande George), tra gli altri.
Weston McKennie, centrocampista centrale di ottima fisicità e grande intensità, abile negli inserimenti senza palla e dotato di una buona tecnica individuale, gioca da due anni alla Juventus ed è perno imprescindibile della Nazionale yankee.

Gli inizi di McKennie 

Weston James Earl McKennie nasce a Little Elm, in Texas, il 28 agosto 1998.
Quando ha soli sei anni, si trasferisce con la famiglia a Kaiserslautern, in Germania, per seguire il papà, militare della aviazione statunitense che in quel periodo presta servizio alla base aerea di Ramstein.
Qui Weston si innamora del calcio, cominciando a giocare nelle giovanili di una piccola squadra locale, il FC Phönix Otterbach.
Tornato in patria la sua passione non si assopisce, ed entra rapidamente nelle giovanili del FC Dallas.
Ma il filo rosso che lo collega alla Germania non si è mai spezzato, per cui nel 2016 coglie al volo la opportunità di giocare in Europa, firmando con lo Schalke 04.

Primi anni in Europa e l’arrivo in Italia

Con il club tedesco, dopo il primo anno nella squadra giovanile, conquista velocemente un posto da titolare in prima squadra e, a suon di prestazioni, attira l’attenzione di molti club europei.
Se lo contendono Monaco, Southampton e Juventus, ma alla fine la spunta il club bianconero, che il 29 agosto 2020 ne acquisisce il cartellino in prestito oneroso, per la somma di 4,5 milioni di euro, con obbligo e facoltà, a seconda degli obiettivi raggiunti, di riscatto e con prezzo fissato in entrambi i casi a 18,5 milioni di euro più ulteriori 7 milioni in bonus legati a presenze, qualificazioni in Champions e risultati.
McKennie è il primo statunitense nella storia del club bianconero.
Anche se arrivato in una delle Juventus meno competitive di sempre, mostra subito che può dare un valido contributo, tanto da spingere il club a riscattarlo l’anno successivo, con conferma dell’ingaggio di circa 2,5 milioni di euro a stagione.
Con la Juve vince i suoi primi trofei: una Coppa Italia e una Supercoppa italiana.

Pubblicità

La Nazionale

In nazionale Weston gioca da quando aveva 15 anni, a partire dalla rappresentativa Under-17 fino alla Nazionale maggiore.
Con i suoi compagni ha già giocato la finale della Gold Cup 2019, persa contro il Messico, ed ha vinto la CONCACAF Nations League 2019/20.
Oggi è titolare fisso di una Nazionale che può dire la sua, in un Mondiale estremamente imprevedibile.
La qualificazione alla fase finale è più che abbordabile, tenuto conto di un girone in cui figurano, oltre all’Inghilterra che probabilmente sarà prima nel girone: –  l’Iran, apparentemente tra le meno forti, ma tuttora una incognita; – il Galles, che pur vantando grande tradizione, appare complessivamente meno attrezzato degli statunitensi, e che è stato sonoramente battuto dall’Iran per 2-0.

Mercato invernale

Il valore di McKennie si attesta intorno ai 25 milioni di euro, ma il centrocampista è molto richiesto in Europa, per cui il suo prezzo potrebbe ulteriormente lievitare fino ad una cifra vicina ai 30 milioni di euro.
La Juventus, con il rientro di Pogba e Locatelli, il ritorno a ottimi livelli di Rabiot, l’esplosione di Fagioli ed il buon rendimento di Miretti è sovrabbondante a centrocampo e Weston diventa quindi l’indiziato numero uno per far cassa ed intervenire in difesa.
Sembra siano arrivate già molte offerte alla Continassa dalla Premier League, con il Tottenham di Antonio Conte in pole position.
McKennie pare quindi destinato a partire, ma molto dipenderà anche dal suo rendimento in questo Mondiale.

 

Pubblicità

Follow us!

FacebookFacebookYoutubeTwitterTwitchTwitch

in evidenza