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Inter, Marotta: “Abbiamo avuto un handicap misterioso”

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Beppe Marotta ha rilasciato una lunga intervista a Radio Anch’io Lo Sport, l’amministratore delegato dell’Inter ha analizzato questa prima parte del campionato neroazzurro soffermandosi su vari argomenti, tra cui: il rinnovo di Dzeko, le opportunità di mercato, ed ha negato il suo addio alla Juventus a causa dell’acquisto di Cristiano Ronaldo.

Di seguito l’intervista:

CORSA SCUDETTO – “Da ieri non è cambiato nulla di importante se non la consapevolezza di poter essere protagonisti fino in fondo. Un campionato anomalo in cui si ripartirà il primo gennaio. È qualcosa di inedito e siamo curiosi di capire anche per quel che sono le performance atletiche. Per i preparatori sarà difficile, bisognerà capire giocatore per giocatore quali carenze ci saranno”.

HANDICAP MISTERIOSO – “Noi abbiamo avuto un handicap misterioso di cui non capivamo le origini. La squadra e il tecnico hanno trovato i rimedi anche se fa sensazione il percorso in casa e fuori, con 18 gol subiti sui 22 totali. Questo elemento ci deve far riflettere e deve far trovare rimedi all’allenatore, è il nostro compito per le vacanze”.

DZEKO – “Rischi che finisca come con Perisic? Non credo, ha dimostrato di voler restare con noi. Merita il rinnovo, è un grande professionista ed è attaccato alla maglia. Come tanti ‘vecchietti’ ha il vizio del gol. Ne terremo conto, il nostro desiderio è rinnovare ma ci deve essere anche la volontà esplicita del calciatore”.

ZHANG – “Credo che bisogna dare grande rispetto alla famiglia Zhang, ha profuso 800 milioni dando molto all’Inter e al sistema calcio. Con la pandemia tutti hanno avuto contrazioni finanziarie ed eticamente è anche giusto che non si possano più sfoggiare investimenti milionari. Bisogna essere bravi e competenti per essere competitivi in un mondo complicato”.

LUKAKU – “Sicuramente questo infortunio è stato imprevisto e imprevedibile, condizionato dalla volontà di tornare in fretta. Bisogna essere cauti, ma fa parte del rischio d’impresa quando si ha una rosa di 25 elementi. Io sono dell’avviso che non ci debba essere uno stress competitivo come quello di questa stagione perché porta a un numero elevato di infortuni e siamo solo a metà stagione. L’auspicio è che possa tornare prima possibile”.

MERCATO – “Mercato? Le opportunità vanno colte ma per i grandi club non ci sono. Sinceramente è un gruppo competitivo per i nostri obiettivi”.

L’ADDIO ALLA JUVE – “In un club ci sta che ci siano visioni differenti ma non ero totalmente contrario all’operazione Ronaldo, ma non è stato quello l’elemento di divorzio. Il mio ciclo era verso la fine”.

RONALDO – “Lo sfogo di CR7? Fa parte della grande passione che ha verso la sua professione. Il calcio ha rappresentato tutto per lui, è difficile convivere anche con un declino fisico a 37 anni”.

(Foto: Depositphotos)

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