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Juventus, Bernardeschi: ora o mai più!
Ieri sera la Juventus è tornata alla vittoria grazie alle reti di Ronaldo e Dybala. Il migliore in campo, però, è stato Federico Bernardeschi. La prova del fantasista di Carrara è stata esaltante. Vedendo l’ex Fiorentina contro il Bologna, sembra emergere un importante imperativo: Federico, ora o mai più!
ORA O MAI PIU’!
Federico Bernardeschi si gioca tanto in questo finale di stagione. Si gioca, infatti, il futuro nella Juventus. Arrivato per più di quaranta milioni dalla Fiorentina, in un anno e mezzo ha mostrato le sue qualità solo a sprazzi. Troppo poco per chi vuole imporsi nel club bianconero. Ebbene, la prova offerta ieri sera potrebbe essere importante. Potrebbe essere arrivato il momento di far vedere davvero chi è Federico Bernardeschi: il talento in viola o la brutta copia sbiadita in bianco e nero?
Partiamo dalla collocazione tattica: Federico Bernardeschi è un esterno offensivo. Allegri prima, Sarri poi, lo hanno provato mezzala soprattutto per necessità. Un equivoco tattico che, per sua sfortuna, si riversa nelle prestazioni. Ha gamba, corsa e fisico per giocare in mediana, ma così lontano dalla porta non riesce a sfoderare il suo estro creativo.
Ora o mai più, dicevamo. In questa fase, Bernardeschi potrebbe portare linfa vitale alla Juventus. Maurizio Sarri sembra aver definitivamente abbandonato l’idea del trequartista per passare ad un attacco a tre. Cristiano Ronaldo è inamovibile lì sulla sinistra. Paulo Dybala, alla luce delle prestazioni mostrate, agirà da falso nueve. L’ultima maglia dell’attacco potrebbe essere proprio dell’ex Fiorentina. E’ un’occasione da non lasciarsi scappare questa. Bernardeschi, infatti, dà più garanzie tattiche al tecnico toscano rispetto a Douglas Costa: il brasiliano, quando è integro fisicamente, spacca letteralmente partite e schemi, ma è indisciplinato dal punto di vista tattico. L’italiano, invece, anche ieri ha mostrato brillantezza e lucidità in entrambe le fasi. Perfetto in ripiegamento, decisivo nelle trame offensive. Un assist di tacco per Dybala, un palo, sempre nel cuore del gioco, la Juventus si aspettava questo Bernardeschi. I colpi ce li ha, fa spesso fatica a mostrarli.
MANCINI SORRIDE
Tra i pochi seduti sugli spalti del Dall’Ara, c’era anche Roberto Mancini. Il commissario tecnico della Nazionale Italiana era lì per visionare alcuni talenti nostrani. Tra tutti, però, Federico Bernardeschi ha mostrato le cose migliori. C’è da dire che, nonostante le partite altalenanti in bianconero, il tecnico ex Inter ha sempre puntato sul fantasista toscano. L’ex Fiorentina, infatti, è un punto fermo dell’attacco della nazionale. Impiegato sia come falso nueve che come esterno, Bernardeschi è risultato spesso decisivo in nazionale, ricordando quanto fatto vedere con la Fiorentina e l’Under 21. La prova offerta, sicuramente, sarà stata apprezzata dal Mancio, anche in vista dell’Europeo che si giocherà tra un anno esatto.
In questo finale di stagione, quindi, il fantasista si gioca molto: dalla riconferma in bianconero alla maglia dell’Italia.
VOCI DI MERCATO
Una rondine non fa primavera, questo si sa. Eppure, come detto, questa potrebbe essere la partita del rilancio. In fondo, Federico Bernardeschi è un classe 1994, quindi ha ancora tempo per mostrare di essere un calciatore da Juventus. Se dovesse essere scaricato dai bianconeri, però, il fantasista ha molto mercato. Sia all’estero sia in Italia, sono tanti gli estimatori. Una fra tutti, il Napoli. Il club azzurro, infatti, potrebbe accogliere Bernardeschi a braccia aperte. Si è parlato anche di un ipotetico scambio con Arek Milik.
Bernardeschi all‘ombra del Vesuvio, per adesso, è una suggestione di mercato. Eppure, Napoli potrebbe anche essere la piazza ideale per lui. Per calore e appartenenza, è simile a Firenze. Naturalmente, se il trasferimento dovesse concretizzarsi, non sarà facile, almeno all’inizio, farsi accettare dai tifosi. Il calcio, però, si basa sulla riconoscenza.
E Napoli, in questo, non ha eguali. Un ambiente con meno pressioni rispetto a Torino, potrebbe essere davvero il locus amoenus in cui far vedere chi è davvero, di che stoffa è fatto. Alla fine, siamo sempre alle solite: chi è davvero Federico Bernardeschi? Il talento in viola o la brutta copia sbiadita in bianco e nero?
Bernardeschi, ora o mai più: è la tua mano decisiva, ti giochi tutto!
