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Il Torino di Abate: come sta andando e il cambio di passo che ha fatto
Il Torino di Ignazio Abate ha cambiato passo. Dopo un avvio di stagione complicato, i granata hanno conquistato tre vittorie consecutive contro Udinese, Parma e Monza, portandosi a quota 13 punti dopo otto giornate.
Il successo per 3-2 contro la formazione allenata da Ivan Juric ha confermato la crescita della squadra. Il Torino ha adesso un bilancio di quattro vittorie, un pareggio e tre sconfitte, con 13 gol realizzati e 11 subiti.
Numeri che permettono ai granata di occupare una posizione a ridosso della zona europea e di guardare con maggiore fiducia ai prossimi appuntamenti.
L’inizio difficile del Torino
La gestione Abate non era cominciata nel migliore dei modi. Il Torino aveva perso contro Milan e Sassuolo nelle prime due giornate, mostrando alcune difficoltà nel trovare equilibrio tra possesso del pallone e produzione offensiva.
La vittoria in rimonta sul campo della Fiorentina aveva offerto i primi segnali positivi, ma il successivo ko casalingo contro la Roma aveva nuovamente evidenziato i limiti della squadra.
Dopo cinque giornate, il Torino aveva raccolto soltanto quattro punti. La prestazione nel pareggio di Bologna aveva comunque mostrato una formazione più compatta e consapevole delle idee del proprio allenatore.
La sosta ha permesso ad Abate di lavorare sui movimenti, sulle distanze tra i reparti e sull’inserimento dei nuovi acquisti. I risultati di questo lavoro sono emersi chiaramente nelle ultime settimane.
Tre vittorie consecutive per i granata
Il nuovo corso è cominciato con il 2-1 interno contro l’Udinese. Il Torino ha poi ottenuto un netto 3-0 sul campo del Parma, offrendo una delle migliori prestazioni della stagione.
La terza vittoria consecutiva è arrivata contro il Monza. Fitz-Jim ha sbloccato il risultato nel primo tempo, ma Varela ha pareggiato a inizio ripresa approfittando di un errore della difesa granata.
La squadra di Abate ha avuto il merito di non disunirsi. Belghali ha riportato avanti il Torino con una splendida conclusione, mentre Vlasic ha firmato il momentaneo 3-1. L’autorete di Patterson nel recupero ha ridotto il margine senza cambiare l’esito della gara.
La prestazione è stata convincente anche sul piano statistico: 17 tiri complessivi contro i sette del Monza e sette conclusioni nello specchio della porta.
Come gioca il Torino di Abate
Abate ha trovato maggiore equilibrio attraverso il 3-5-2. La difesa a tre garantisce una buona copertura centrale, mentre gli esterni hanno il compito di accompagnare costantemente la manovra.
Belghali e Cacciamani rappresentano due elementi importanti per il sistema granata. Il primo sta crescendo nella fase offensiva, come dimostrato dal gol contro il Monza, mentre il secondo garantisce intensità e profondità sulla fascia opposta.
A centrocampo Mandragora porta esperienza e qualità, Fitz-Jim offre dinamismo e Vlasic può muoversi tra le linee, trasformando il modulo in una disposizione più offensiva.
Davanti, la coppia composta da Simeone e Adams assicura movimento, fisicità e disponibilità al sacrificio. I due attaccanti non restano fermi in area, ma partecipano alla costruzione e aprono spazi per gli inserimenti dei centrocampisti.
L’aspetto da migliorare: troppi gol subiti
Il Torino sta segnando con maggiore continuità, ma la fase difensiva non è ancora completamente affidabile. Gli 11 gol incassati in otto partite rappresentano il principale aspetto sul quale Abate dovrà lavorare.
Contro il Monza entrambe le reti sono arrivate da situazioni evitabili. Il pareggio di Varela è stato favorito da un retropassaggio sbagliato, mentre il secondo gol è nato da un’autorete nel recupero.
Lo stesso Abate ha sottolineato la necessità di eliminare queste leggerezze. Il tecnico è soddisfatto della crescita, ma non vuole che la serie positiva porti la squadra a sentirsi appagata.
L’entusiasmo ritrovato con i tifosi
Uno dei risultati più importanti della gestione Abate riguarda il rapporto con il pubblico. Al termine della partita con il Monza, la squadra ha festeggiato sotto la curva insieme ai sostenitori granata.
Il Torino ha ritrovato entusiasmo e la tifoseria sembra apprezzare l’atteggiamento di un gruppo che lotta e cerca di proporre gioco. Abate ha più volte indicato nell’unione tra squadra e pubblico una risorsa fondamentale per affrontare la stagione.
Il tecnico mantiene comunque un profilo prudente. La classifica è positiva, ma il campionato è ancora lungo e la squadra deve dimostrare di poter mantenere questo rendimento.
Il prossimo esame contro il Como
Il prossimo appuntamento sarà Torino-Como, in programma martedì 27 ottobre. La sfida rappresenterà un esame importante contro una squadra che precede i granata di una sola lunghezza.
Una quarta vittoria consecutiva consentirebbe al Torino di consolidare la propria posizione nella parte alta della classifica. Abate dovrà valutare anche le condizioni di Mandragora e Simeone, usciti contro il Monza per alcuni problemi fisici che non sembrano particolarmente preoccupanti.
Il bilancio della gestione Abate è quindi positivo. Il Torino ha superato le difficoltà iniziali, ha trovato una struttura riconoscibile e ha cominciato a ottenere risultati. Per trasformare un buon momento in un campionato ambizioso serviranno continuità e maggiore solidità difensiva.
