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L’Italia di Gattuso verso i play-off Mondiali: tutto quello che c’è da sapere sul cammino azzurro

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Gattuso Italia
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L’Italia di Gennaro Gattuso vede ormai chiaramente la strada che porta ai play-off di marzo, ultimo ostacolo prima della Coppa del Mondo 2026. La vittoria sul campo dell’Estonia ha avvicinato gli azzurri alla matematica certezza del secondo posto nel gruppo I, mentre il netto 5-0 della Norvegia contro Israele ha spento quasi del tutto le speranze di un primo posto. Con un vantaggio nella differenza reti ormai incolmabile, infatti, ai ragazzi di Solbakken basterà battere l’Estonia in casa il prossimo 13 novembre per ottenere la qualificazione diretta al Mondiale.

Per l’Italia, dunque, il percorso verso la rassegna iridata passerà dai play-off, una formula che negli ultimi anni ha lasciato ferite ancora aperte. La memoria corre subito alla doppia beffa: prima quella subita contro la Svezia nel 2017, poi quella più recente contro la Nord Macedonia nel 2022. Due eliminazioni dolorose che pesano come un macigno nella storia recente della Nazionale e che rendono questa nuova occasione ancora più delicata.

Come funzionano i play-off Mondiali

Il regolamento prevede che ai play-off partecipino sedici squadre: le dodici seconde classificate dei gironi di qualificazione e le quattro migliori vincitrici dei gironi di Nations League 2024-2025 che non sono riuscite a piazzarsi tra le prime due. Le sedici nazionali verranno suddivise in quattro gruppi da quattro, e si affronteranno in un mini-torneo con semifinali e finali a eliminazione diretta. Le partite si giocheranno il 26 e il 31 marzo 2026 e soltanto le quattro vincitrici finali conquisteranno il biglietto per il Mondiale.

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L’Italia, forte del proprio Ranking FIFA, è già certa di rientrare tra le teste di serie. Con ogni probabilità, gli azzurri saranno inseriti nella prima fascia insieme a Turchia, Ucraina e Polonia, anche se il Belgio potrebbe complicare la situazione: qualora i Diavoli Rossi chiudessero al secondo posto nel girone con Galles e Nord Macedonia, scalzerebbero i polacchi dal gruppo delle teste di serie, spingendoli nella seconda fascia.

Essere testa di serie garantirà comunque un vantaggio importante, perché la semifinale si disputerà in casa e in gara secca. Tuttavia, la storia insegna che anche questo non basta: basti ricordare Palermo 2022, quando la Nord Macedonia ci eliminò proprio davanti al nostro pubblico.

Le possibili rivali degli azzurri

Allo stato attuale, le squadre più probabili da affrontare in semifinale sono Galles, Romania, Svezia e Moldavia, tutte vincitrici dei rispettivi gironi di Nations League ma rimaste fuori dalle prime due posizioni nel percorso di qualificazione mondiale. Proprio la Svezia, già protagonista del nostro incubo del 2017, potrebbe tornare a incrociare il destino degli azzurri.

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Chi dovesse superare la semifinale affronterebbe poi la vincente di una sfida tra squadre di seconda e terza fascia. In questo gruppo figurano formazioni di buon livello come Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Scozia, Albania, Irlanda del Nord, Bosnia-Erzegovina e Kosovo. Tuttavia, la situazione resta fluida e tutto potrebbe cambiare nelle prossime settimane: ci sono ancora tre giornate da disputare e diverse combinazioni possibili.

Sorteggio e prossime tappe

Gli accoppiamenti delle semifinali e delle finali, così come le sedi che ospiteranno le partite decisive, saranno determinati da un sorteggio che si terrà al termine della fase a gironi. Solo allora si saprà chi affronterà chi, e dove si giocheranno le partite da dentro o fuori che assegneranno gli ultimi quattro posti disponibili per la Coppa del Mondo 2026.

L’unica certezza, per ora, è che l’Italia di Gattuso dovrà arrivare pronta a marzo. Dopo due eliminazioni consecutive ai play-off, non c’è più margine per gli errori. Il Mondiale passa da lì, da novanta minuti da vincere con il cuore, la testa e, soprattutto, con la fame di chi non può permettersi un altro fallimento.

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(Foto: Depositphotos)

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