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Angolo del tifoso

ANGOLO SALERNITANA – Befana amara

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Filippo Inzaghi
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Con una sconfitta risicata, maturata in pieno recupero, la Salernitana chiude il girone d’andata con 12 punti conquistati in 19 partite. Ultima posizione in classifica, peggior difesa del torneo: salvezza a sole tre lunghezze. I granata iniziano il 2024 in linea con quanto visto, sinora, nella prima metà di questo campionato. Ossia con l’ennesima battuta d’arresto, ma si può perdere in diversi modi, anche non meritando a pieno l’amaro calice della sconfitta.

Dopo il pesante ko di Coppa Italia di giovedì, in tanti potevano pensare a una gara bis, quindi di facile lettura per gli uomini di Allegri che, invece, hanno dovuto sudare le proverbiali sette camicie per aver ragione dell’ultima in classifica che ha lottato con orgoglio, grinta e senso d’appartenenza, nonostante le diverse defezioni che hanno costretto Inzaghi a inserire una formazione inedita in alcuni ruoli.

Un primo tempo ottimo, giocato sulle ali dell’entusiasmo e della compattezza, con la ciliegina del gol di Maggiore a dare lustro e vigoria agli uomini di Inzaghi. L’ex Spezia è sicuramente il simbolo di questa rinascita granata: un calciatore che aveva deluso sinora e che, nell’ultimo mese, ha alzato il proprio livello prestazionale. La ripresa è nata, invece, sotto altre prospettive con l’incessante pressing della Juventus e l’inferiorità numerica causata proprio da Maggiore, che ha frenato un contropiede bianconero guadagnando la doccia anticipata. I bianconeri hanno concretizzato la propria superiorità con la rete del pareggio di Iling-Junior seguita, poi, nel finale, dalla perla della vittoria di Dusan Vlahovic, che conferma di avere un ottimo feeling con la Salernitana (6 gol in carriera ai granata, una delle vittime preferite dell’attaccante serbo).

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Una Befana amara, quindi, per la Salernitana e i suoi sostenitori. Ma le prestazioni (e i risultati) recenti possono strappare un sorriso per il futuro, a patto che dalla calza possa esserci non solo carbone ma anche diversi nuovi elementi che possano alzare il livello qualitativo della rosa, che si sta rimettendo sui binari giusti dopo una sciagurata prima parte di campionato.

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