Cuore e carattere non bastano, l’Italia viene eliminata

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Il percorso dell’Italia all’Europeo Under 21 finisce ai quarti di finale. Troppo superiore il Portogallo, acerbi ed imprecisi gli azzurrini. Come da pronostico della vigilia, i lusitani accedono alla semifinale, grazie al notevole tasso tecnico e qualitativo di cui è dotata la squadra di Rui Jorge.

DIFFERENZA QUALITATIVA ABISSALE

Il Portogallo si è imposto per 5 a 3, spuntandola soltanto ai tempi supplementari. Termina presto, quindi, la kermesse europea degli azzurrini. La gara, poi, ha mostrato una differenza abissale tra le due squadre dal punto di vista qualitativo. Troppo Portogallo, poca Italia. La squadra di Paolo Nicolato non è riuscita a arginare la tecnica e la qualità della mediana e dell’attacco lusitano. Rui Jorge aveva a disposizione giovani calciatori talentosi, alcuni che già avevano calcato palcoscenici importanti. Almeno per i primi quarantacinque minuti, l’under 21 portoghese è stata superiore anche dal punto di vista mentale: spenti, lenti, impacciati ed imprecisi gli azzurrini, che hanno sentito eccessivamente la pressione della gara e della posta in palio. Una differenza, quella tra lusitani e italiani che si notava sia a livello individuale che collettivo.

CUORE E CARATTERE NON BASTANO

La reazione dell’Italia c’è stata. Eccome se c’è stata. Più che tecnica, è stata di cuore e carattere. Quest’ultimo aspetto, poi, mai mancato anche nel corso della fase a gironi. Gli azzurrini sono tornati prima in partita con Tommaso Pobega, in seguito alla splendida doppietta di Dany Mota. Poi hanno portato la gara ai supplementari, prima con la rete di Gianluca Scamacca, poi con il pareggio nei minuti finali con Patrick Cutrone. Anche ieri, la nazionale italiana ha buttato il cuore oltre l’ostacolo, più con determinazione che con tecnica ma, a discapito delle prime tre gare, tutto questo non è bastato per superare gli avversari.

IMMATURI E POCO LUCIDI

Un dato che ben rappresenta l’Europeo dell’Italia Under 21 è certamente quello relativo ai cartellini rossi. In quattro partite, sono stati sei i rossi sventolati in faccia agli azzurrini. Tanti, eccessivamente troppi. Se da un lato non possiamo non sottolineare il cuore e la voglia di spingersi anche oltre il limite, dall’altro non possiamo non evidenziare un’immaturità e una mancanza di lucidità nelle scelte. Stiamo parlando pur sempre di calciatori giovanissimi, ma la differenza con i pari età appare già abbastanza evidente. Anche nella sfida contro il Portogallo, proprio il rosso a Lovato ha indirizzato la gara, permettendo ai lusitani di agguantare la qualificazione.

Paolo Nicolato, però, può essere comunque orgoglioso della sua squadra e dei suoi ragazzi: poco più di tre milioni di italiani hanno fatto il tifo da casa, per uno share pari al pari al 13.9%. Portogallo superiore, il cuore e il carattere dell’Italia Under 21 non sono bastati.

(Foto: profilo twitter ufficiale Vivo Azzurro)

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