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Juventus-Cristiano Ronaldo, ora è fallimento totale

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Per il terzo anno di fila, la Juventus di Cristiano Ronaldo viene eliminata anzitempo dalla Champions League. Quest’anno anche il portoghese non è esente da colpe… Nemmeno il cinque volte Pallone d’Oro è riuscito a sfatare il tabù: al di là della Serie A, l’investimento non ha dato i frutti sperati soprattutto nella massima competizione europea. Eliminazione ai quarti il primo anno, poi due agli ottavi con avversari meno blasonati, almeno sulla carta. Ma andiamo per gradi.

L’ACQUISTO DEL SECOLO

L’acquisto del secolo” – Così la stampa italiana aveva ribattezzato l’arrivo di Cristiano Ronaldo alla Juventus. Era il 10 luglio 2018 quando arrivò l’annuncio ufficiale. Fresco vincitore della terza Champions League di fila (quinta in carriera) e Pallone d’Oro in carica, il portoghese aveva riacceso i riflettori sulla Serie A. Un colpo mediatico, economico e sportivo con cui la dirigenza bianconera ha voluto lanciare un messaggio: l’Italia non ci basta più, vogliamo l’Europa.

Prima infatti, la Juventus aveva riacquistato, a fatica, posizioni e considerazione europea. Due finali in Champions League (una persa proprio contro Cristiano Ronaldo), prestazioni esaltanti, appeal ritrovato e mentalità la collocavano come una delle possibili outsider. Mancava un tassello per la vittoria finale, il fuoriclasse che risolvesse le partite. Serviva un campione e chi meglio del portoghese, uno che aveva un feeling con la coppa dalle grandi orecchie…

ANNO UNO: STECCA LA JUVENTUS, NON CRISTIANO RONALDO

L’avventura europea di Cristiano Ronaldo in bianconero parte davvero male, con un’espulsione a Siviglia dopo appena mezz’ora di gioco. Nella fase a gironi, il portoghese realizza soltanto una rete contro il Manchester United. Troppo pochi – indubbiamente – per uno abituato a ben altri numeri nella competizione. Infatti, il calciatore con più reti nella fase ad eliminazione diretta si “sveglia” proprio quando è vietato sbagliare. Dopo aver perso 2-0 al Wanda Metropolitano, la Juventus è chiamata alla partita perfetta. Il 12 marzo del 2019, il portoghese non delude le aspettative: tre gol, due di testa e uno su rigore, ribalzato l’andata degli ottavi di finale e regalano una qualificazione stoica ai bianconeri. Nei quarti ecco il sorprende Ajax di ten Hag, che aveva eliminato proprio il Real Madrid. In un colpo solo, Cristiano Ronaldo aveva l’occasione per riportare la Juventus in seminale e ‘vendicare’ i suoi ex compagni. Il portoghese non stecca: due reti, una all’Amsterdam Arena ed una all’Allianz Stadium. Tutto fatto? Non proprio. Con CR7 straripante, c’è una squadra che non lo supporta: l’Ajax rimonta in casa e fuori, eliminando i bianconeri.

La prima Champions League di Cristiano Ronaldo in bianconero si conclude dopo 9 partite, sei reti e due assist. A livello realizzativo, aveva fatto peggio nelle stagioni al Manchester United: nei cinque anni ai Red Devils, soltanto in una stagione ha realizzato più di sei reti (otto). Invece, è il numero più basso da quando vestiva la camiceta blanca (sei come la stagione 2010/11).

ANNO DUE: CRISTIANO NON BASTA

Anno nuovo, Juventus vecchia. Il percorso in Champions League è quasi perfetto: prima posto nel girone, cinque vittorie ed un solo pareggio al Wanda Metropolitano contro l’Atletico Madrid. I bianconeri di Maurizio Sarri viaggiano spediti, Cristiano Ronaldo un pò meno: soltanto due reti in sei partite. Però, si sa, il portoghese in eliminazione diretta è una sentenza. L’urna sembra essere benevola e viene pescato il Lione. All’andata, i francesi si impongono per una rete a zero. Al ritorno – poi slittato di mesi causa pandemia – serve un’impresa. La gara parte male: Depay realizza il rigore dello 0 a 1 ed ora servono tre reti per passare. Cristiano Ronaldo si carica la Juventus sulle spalle: prima freddo dal dischetto, poi sinistro dai venticinque metri che fulmina Lopes. Basta? No. Per il secondo anno di fila la Vecchia Signora termina anticipatamente la propria corsa in Europa.

Anche in questo caso, però, i dati di Cristiano Ronaldo sono impietosi: soltanto quattro reti in otto apparizioni, peggior stagione di sempre dal 2008/09.

ANNO TRE: FALLIMENTO TOTALE

La stagione 2020/21 parte all’insegna del cambiamento. Andrea Pirlo sostituisce Maurizio Sarri, scaricato proprio da Cristiano Ronaldo e dai senatori. La fase a gironi è condita da alti e bassi: in un momento di costruzione, la Juventus vince tanto ma convince un pò meno. Il punto più alto è sicuramente la prova del Camp Nou contro il Barcellona. Serviva una vittoria rotonda per conquistare il primo posto nel girone, che arriva quasi insperata: 0-3, con Cristiano Ronaldo mattatore della gara con una doppietta su rigore. L’urna sembra sorridere di nuovo: esce il Porto, sulla carta uno degli avversari meno ostici.

All’Estádio do Dragão, però, i lusitani passeggiano sulla Juventus, che resta a galla grazie al gol di Federico Chiesa nei minuti finali. Serviva un’altra impresa, ma questa volta non c’è stata. A deludere, è proprio Cristiano Ronaldo.

Il portoghese è stato un desaparecido sia all’andata che al ritorno. Evanescente in attacco, decisivo, in negativo, in difesa. Suo l’errore sulla rete del momentaneo 2 a 2, che ha, di fatto, consegnato la qualificazione al Porto.

Anche il terzo anno di Cristiano Ronaldo in bianconero si chiude con quattro reti e due assist in sei partite (due delle quali saltate causa coronavirus).

Cristiano Ronaldo era arrivato alla Juventus per alzare l’asticella, per essere il campione che avrebbe dovuto risollevare i bianconeri ed innalzarli nell’Olimpo del calcio europeo, invece ha fallito. Come ha fallito la Juventus. Dopo tre Champions League è il caso di dire che si, l’operazione Ronaldo-Juventus è stata un fallimento totale.

(Foto: sito ufficiale FC Juventus)

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