Portogallo vittorioso al Dragao: 9 giugno 2019

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La prima edizione della Nations League oggi compie un anno. Precisamente compie un anno la finale, che vide protagoniste Portogallo ed Olanda. I lusitani la giocarono in casa e dopo aver vinto l’europeo nel 2016, ottennero anche la prima edizione della UEFA Nations League. Prima di arrivare a quell’incontro, facciamo un piccolo balzo indietro per cercare di capire cos’è effettivamente questa competizione.

LA UEFA NATIONS LEAGUE

La Uefa Nations League è una competizione creata ad hoc per le nazionali europee appartenenti alla UEFA. Sono 55 partecipanti, divise in 4 leghe (A, B, C e D) in base al ranking e ai risultati ottenuti. Alla creazione delle prime classifiche e dei gironi, la Lega A e la B contavano 12 partecipanti ciascuno. La lega C e la Lega D ne contavano dai 15 ai 16 per lega. Le prime due si sono divise in quattro gironi da 3 squadre; le seconde invece in 4 gironi da 4 squadre ciascuno.

Con il passare del tempo ci sono state delle modifiche, sono state bloccate retrocessioni: Lega A, B e C contano 16 partecipanti mentre la lega D ne conta solamente 7. La funzione della Nations League è quella di ridurre il numero di amichevoli, dando però a queste partite un valore maggiore. Non a caso, le migliori 4 qualificate alla fase finale dell’edizione 2018-2019 hanno un posto assicurato in caso di non qualificazione ad Euro 2020 – che in teoria dovrebbe disputarsi il prossimo anno. Dunque: Portogallo, Olanda, Inghilterra e Svizzera.

L’edizione 2018-2019 è iniziata il 6 settembre con la prima giornata della fase a gironi e si è conclusa esattamente un anno fa: il 9 giugno 2019.

PORTOGALLO DI NUOVO SUL TETTO D’EUROPA

Non è la prima volta che il Portogallo raggiunge il tetto d’Europa. Esattamente 3 anni prima, la squadra capitanata da Cristiano Ronaldo riesce ad ottenere il titolo di campione d’Europa, nonostante il proprio diamante sia costretto ad uscire dal campo a causa di un infortunio. La determinazione del Portogallo avuta fino ad allora li porta a battere persino la Francia, favorita al titolo.

L’impresa fu ripetuta di nuovo, lo scorso anno, contro l’Olanda proprio in casa. All’Estadio do Dragao il Portogallo alza la coppa e si riconferma campione d’Europa per la seconda volta, contro un’Olanda “emergente” che si è saputa dimostrare un avversario temibile. In difesa il giovane de Ligt, l’esperto condottiero van Dijk che hanno retto fino ad un certo punto l’assalto lusitano.

Il Portogallo veniva dal girone con Italia e Polonia. Gli azzurri ottengono un secondo posto buono, considerando la forma della nazionale di Santos. La Polonia cade rovinosamente con le due latine fallendo miseramente nel girone. L’Olanda si ritrova nel girone con gli attuali campioni del mondo (Francia) e l’ex detentrice (Germania). Si qualifica a pari punti con i francesi ma la differenza reti, per usare un gioco di parole, fa la differenza. La squadra di Low, tra le favorite, rimane a 5 punti da entrambe non portando a casa nemmeno una vittoria.

Nella fase a gironi, oltre le due finaliste, si sono qualificate Inghilterra e Svizzera, come riportato nel paragrafo precedente. Saranno queste, dunque, le 4 squadre con la qualificazione già in cassa ad Euro 2020 (o 2021). Il compito della Svizzera, qualificatasi al primo posto ai danni di Belgio e Finlandia, ha il compito di arrestare i campioni d’Europa: una squadra con una forma impeccabile, che non ha certo voglia di arrivare terza. Ma è la nazionale iberica ad avere la meglio sugli avversari biancorossi per un totale di 3-1.

Medesimo risultato anche per l’Olanda, ottenuto in seguito all’avvento dei tempi supplementari, contro un’Inghilterra favorita. Riusciti a battere ogni pronostico, gli orange ora si ritrovano davanti ad un colosso. La finale del Dragao non è solo la conferma sia del Portogallo campione che del ritorno dell’Olanda ai “piani alti”. È anche il momento in cui, in seguito alla vittoria, c’è l’incontro tra Ronaldo e de Ligt che avrebbe convinto il giovanissimo talento ex Ajax a passare alle fila bianconere. I campioni riescono solamente ad ottenere una rete, tra l’altro segnata da Gonçalo Guedes, in una finale tirata che ha visto al termine del triplice vischio una sola vittoriosa in campo.

Una squadra ricca di super talenti, tutti fuori dall’ordinario: da Ruben Dias a Bruno Fernandes, Bernardo Silva, Joao Felix e capitanati dal 5 volte pallone d’oro: Cristiano Ronaldo. Ad Euro2020 (Euro2021) un ulteriore titolo confermerebbe che il Portogallo è O Glorioso di questo continente.