Napoli – Barcellona avrebbe meritato un altro San Paolo

Prima Pagina
Condividi
Tempo di lettura: 2 minuti

I dati di prevendita per la partita dell’anno in casa partenopea, Napoli-Barcellona, ottavo di finale di Champions League, parlano di circa 45 mila tagliandi staccati. Niente sold-out, come molti  immaginavano e che quasi tutti preconizzavano, nonostante il fardello dei prezzi molto alti.

Ci si era detti: “Napoli risponderà in massa comunque“, nonostante il fatto che un biglietto per il match valesse oro zecchino. A poche ore dal calcio di inizio, invece, possiamo dire con approssimazione quasi matematica che non solo il sold-out non ci sarà, ma non verrà nemmeno battuto il record di questa stagione, relativo a Napoli-Brescia con 45.770 tagliandi staccati.

La politica dei prezzi, dunque, è servita solo a far felice il botteghino, con un incasso che sarà vicino ai 4 milioni e mezzo di euro, ma non regalerà un San Paolo gremito in ogni ordine di posto, con circa 10.000 seggiolini vuoti. Fuorigrotta non tracimerà di passione, data la mancanza del centro nevralgico del tifo partenopeo, che diserterà proprio in occasione di questo match, a seguito delle aspre polemiche scoppiate dopo l’ufficialità dei prezzi previsti dalla SSC Napoli per questo evento.

Viene da chiedere se non sarebbe stato meglio tenere i prezzi della Curva un po’ più bassi ed avere un San Paolo traboccante di tifo come per esempio quello visto col Real Madrid, con tanto calore, un supporto appassionato e coreografie spettacolari. Senza il sostegno della Curva B mancheranno i decibel necessari per fare del San Paolo una bolgia, la stessa che tante volte ha letteralmente “telecomandato” gli azzurri verso autentiche imprese calcistiche. Per scalare una montagna così alta, come il Barcellona di Messi, sarebbe servita la spinta emotiva e vocale della Curva B, eccome. Stasera sarà un San Paolo esteticamente bello, godibile nella percezione visiva, con risoluzione in 4K e un bell’effetto cromatico, ma non più di quello.

Napoli-Barcellona avrebbe meritato ben altra atmosfera sugli spalti ed una cornice da tutto esaurito, un San Paolo ruggente di tifo e sostegno, pronto a deflagrare alle giocate di Mertens ed Insigne e a coprire con fischi assordanti le poche (si spera, ovviamente) prodezze catalane. Un peccato, un vero peccato non poter assistere ad una serata come quella che, siamo sicuri, gli stessi supporters che diserteranno, avevano sognato di poter vivere.

Si è persa una bella occasione per ritrovare lo spirito e l’unione tra tifo e squadra, un sodalizio prezioso che troppe volte è mancato in questi mesi e che tanto faticosamente Gattuso sta cercando di ricostruire, tra tante difficoltà e mille sforzi.

Print Friendly, PDF & Email