Bologna, De Leo: “Serve lucidità sotto porta”

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Emilio De Leo e Miroslav Tanjga, assistenti di Sinisa Mihajlovic al Bologna, hanno presentato in conferenza stampa il derby da disputare contro la SPAL. Di seguito le parole del due riportate da TMW:

Per De Leo: c’è la necessità di tornare a fare punti
“Dobbiamo tornare al trend che avevamo avuto a dicembre. Credo ci siano state comunque delle buone prestazioni pur con cose da sistemare, per esempio con il Verona avremmo dovuto essere più lucidi anche con l’uomo in meno e in generale dovevamo essere più cinici. Dobbiamo iniziare a capitalizzare di più”.

Per Tanjga: cosa avete detto a Paz che domani partirà titolare?
“Non è detto che giochi, comunque. Non esiste un messaggio particolare per lui, si allena tutti i giorni come gli altri”.

Per De Leo: siete in emergenza in difesa
“Numericamente sì, è chiaro. Giocare con gli stessi facilita il lavoro di tutti però chi ha giocato di meno ha lavorato sempre con grande umiltà e siamo tranquilli che chi giocherà darà il massimo”.

Per De Leo: da 15 partite il Bologna subisce almeno un gol
“Credo che nelle ultime gare, tolta la fase concitata contro il Verona, il gruppo stia facendo dei miglioramenti. È ovvio che se siamo in difetto nella differenza reti dobbiamo lavorare meglio, essere più concentrati sapendo che per come giochiamo non è facile difendere con tanti uomini. Se riusciamo a rimanere corti facciamo bene entrambe le fasi”.

Stessa domanda per Tanjga
“Con la nostra filosofia offensiva l’anno scorso abbiamo ottenuto un ottimo risultato e abbiamo riportato tanta gente allo stadio. Proseguiamo su questa strada anche se siamo consci che prima o poi qualche errore salti fuori”.

Per De Leo: non rischia per Corbo di essere controproducente non giocare?
“La permanenza sua e di altri è decisa dal mister e dalla dirigenza. Io posso dire che questi ragazzi hanno lavorato duro, anche oltre la durata degli allenamenti, con applicazione e umiltà. Ora hanno l’occasione di darci una mano e siamo tranquilli”.

Per Tanjga: domani ci sarà da battagliare?
“Siamo coscienti che è un derby e anche per questo non andremo a Ferrara con l’idea di difenderci. Nell’ultima partita siamo stati condizionati dall’espulsione di Bani ma a parte questo sappiamo che dobbiamo recuperare punti”.

Per De Leo: che SPAL vi aspettate di trovare domani?
“Giocano da anni insieme e hanno una loro identità ben precisa che viene fuori anche nei momenti di difficoltà. Sono in fiducia, hanno le idee chiare e sappiamo che dovremo approcciare bene la gara. Dobbiamo lavorare molto sulla nostra qualità di gioco e fare la nostra partita con personalità”.

Per De Leo: come volete sostituire Sansone?
“È un’assenza che ci porta a fare una serie di riflessioni. Abbiamo più soluzioni come Barrow, Palacio o anche Svanberg. Sicuramente non ci snatureremo. Resta il fatto che Sansone è un giocatore che ci dà tanto in attacco e ci dà equilibrio difensivo”.

Per De Leo: c’è l’impressione che Poli dalla panchina non riesca a dare il solito contributo
“Non credo ci siano tante differenze nelle prestazioni di Andrea; contro l’Hellas ha pagato come altri dell’inferiorità. È un momento in cui stiamo alternando calciatori perché vediamo che stanno crescendo di livello. Poi bisogna considerare che Poli con la sua esperienza ci sta aiutando tantissimo nell’inserimento dei giovani”.

Per De Leo: non c’è dunque un’inversione di tendenza nelle scelte a centrocampo
“Schierare i giovani a prescindere non è la cosa corretta. C’è grande competitività in allenamento e questo conta ma poi bisogna dimostrare il valore in partita”.

Domanda di TMW per De Leo: cosa manca ancora a Tomiaysu?
“Siamo molto contenti di quanto sta facendo. Beneficia anche lui quando siamo propositivi, quando siamo squilibrati non lo stiamo aiutando. Deve continuare a lavorare, fare esperienza contro giocatori dal bagaglio tecnico vario ma dobbiamo essere bravi noi a non esporre lui e gli altri a situazioni che possono soffrire”.

Domanda per De Leo: come sta Mihajlovic dopo le frasi su Salvini e le frasi ignobili sui social?
“Non mi va di entrare nella polemica. Il mister non si fa condizionare emotivamente dalle reazioni, anche da frasi non belle sul suo stato di salute. Siamo stati accolti in una città splendida, ospitale e civile”.