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In Campo con Garbo – L’analisi della 4ª giornata

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Daniele Garbo
Tempo di lettura: 4 minuti

Riparte il campionato dopo la sosta per le Nazionali. Le big ripartono tutte con una vittoria tranne i Campioni d’Italia del Napoli che impattano in casa di un’ottimo Genoa. Dilaga la Roma contro l’Empoli all’Olimpico vincendo per sette a zero.

Questi e altri temi nel nostro appuntamento settimanale con “In campo con Garbo” dove attraverso le parole del nostro Direttore Editoriale Daniele Garbo analizziamo gli argomenti più importanti della nostra Serie A.

Direttore, il Napoli sembra la brutta copia della squadra che ha stupito l’Europa lo scorso anno. E solo colpa di Rudi Garcia?

“L’unica colpa che ha Rudi Garcia è stata quella di voler immediatamente rinnovare una macchina praticamente perfetta attraverso dei ritocchi tattici che non pare siano stati molto graditi dai suoi ragazzi. Il vero colpevole secondo me è il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis che ha voluto dimostrare che la magnifica stagione dello scorso anno non è stato merito di Luciano Spalletti e di Crisitano Giuntoli ma soltanto merito suo. Ora la partita verità sarà quella di domani sera contro il Braga, dove capiremo se i calciatori giocano per il proprio allenatore e se Garcia ha capito gli errori. I segnali non sono incoraggianti, lampante è il gesto di Kvaratskhelia a Genova quando è stato sostituito. Se gli azzurri non dovessero fare risultato a Braga, si aprirebbero scenari inaspettati e tutto sarà ancora una volta nelle mani di Aurelio De Laurentiis. Resto dell’idea che il Napoli abbia una squadra fortissima, e che nulla è ancora perduto.”

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Veniamo alla straripante Inter: Primato in classifica a punteggio pieno e Derby stravinto per cinque a uno contro un Milan che non è mai sceso in campo. Sono loro i favoriti per la vittoria finale?

“Secondo me si. L’Inter ha fatto un ottimo mercato, ha rinforzato i reparti dove era carente e ha due attaccanti che sono velocissimi come Lautaro e Thuram. Quest’ultimo sta dimostrando oltre ad una freschezza atletica invidiabile, anche una grande propensione al sacrificio ed una grande lucidità sottoporta. I neroazzurri sono scesi in campo con la ferocia di chi vuole ammazzare il campionato come fatto dal Napoli l’anno scorso, contro un Milan che non vince un derby da una vita, e che dopo un inizio sfavillante ha cominciato a riscontrare le prime difficoltà dovute ad un numero importante di calciatori nuovi. Sono sicuro che lo Scudetto sia un affare tra Inter e Napoli”

Proprio la Juventus sembra essere tornata a brillare come un tempo. I bianconeri arriveranno fino alla fine mantenendo questo ritmo?

“La Juventus ha ritrovato la voglia di giocare e di vincere, grazie anche e soprattutto a Dusan Vlahovic, che non so come mai sia stato oggetto di un possibile scambio con Lukaku che ha ben sette anni in più di lui. Il vero problema si presenterà quando i bianconeri saranno attesi da test più importanti. Per ora i due attaccanti segnano e convincono ma non si passano mai il pallone e questo a lungo andare potrebbe essere un problema. Quello che rende la Juventus minacciosa per le favorite allo Scudetto è il fatto che abbiano una rosa molto lunga, ed una sola partita alla settimana che gli permette di concentrare le proprie energie al 100% sul campionato.”

Proprio i bianconeri con la vittoria di sabato hanno certificato la crisi della Lazio. Tre sconfitte in quattro partite, è già crisi?

“I problemi della Lazio sono essenzialmente due: Non hanno sostituito a dovere Milinkovic Savic che non era solo un semplice centrocampista, era praticamente tutto, faceva gol, assist, teneva palla e faceva salire la squadra. Ora la luce se non l’accende Luis Alberto a livello offensivo difficilmente si crea qualcosa. Il secondo problema è che al momento Ciro Immobile  è il lontano parente di quello visto fino a due stagioni fa: trentaquattro anni e una condizione fisica precaria, fanno si che la Lazio a livello offensivo sia quasi inesistente. Maurizio Sarri e i suoi tifosi sperano presto di rivedere il proprio capitano in piena forma.”

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Direttore, Frosinone e Lecce sono protagoniste di un avvio di campionato davvero importante, come giudica l’operato delle due società fino a questo momento?

“Sono due società virtuose e per certi versi atipiche. Il Lecce ha cominciato alla grande grazie alla competenza di un grande conoscitore di calcio come Pantaleo Corvino, che nella sua carriera ha più volte dimostrato la sua grande dote di scopritore di talenti. Inoltre il presidente Sticchi Damiani è un dirigente che crede molto negli uomini che sceglie, lo testimonia il fatto che non ha mai esonerato un allenatore da quando è a capo dei salentini. Per quanto riguarda il Frosinone faccio i complimenti al presidente che è un uomo di sport serio e all’ allenatore che nonostante sembrasse fuori dal giro sta dimostrando di essere ancora un valido tecnico.”

(Foto LBDV)

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