CALCIO E STORIA – It’s coming home: Italia Inghilterra tra coppa e bandiere

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INGLESI A GENOVA

Si racconta che il calcio, in Italia, lo abbiano portato gli inglesi alla fine del 1800. Più precisamente a Genova, dove i marinai britannici, tra uno sbarco e l’altro, improvvisavano partite di pallone sulla banchina, in attesa che le operazioni di carico delle merci venissero completate. Prima della finale degli europei, alcuni giornali hanno riportato la notizia, secondo la quale, nella storia datata dei rapporti tra la superba e l’Inghilterra, ci sarebbe stato anche uno scambio di bandiera. Secondo alcuni studiosi infatti, nel dodicesimo secolo, l’Inghilterra aveva stipulato un accordo con la repubblica di Genova per utilizzare la bandiera genovese come vessillo delle navi mercantili di sua maestà. L’utilizzo della bandiera sarebbe stato un lascia passare di natura economica per poter svolgere i propri traffici in un mediterraneo, all’epoca, infestato dai pirati saraceni. Il simbolo della croce, infatti, come quello dei crociati, aveva una funzione di immunità nei confronti delle navi nemiche. Tale beneficio fu concesso al re Riccardo nel 1190, dietro al pagamento di un canone annuale che fu pagato regolarmente fino al 1771.

DALLA REPUBBLICA MARINARA A WEMBLEY

Questa ricostruzione degli avvenimenti fu descritta dal sindaco Bucci di Genova, che in una lettera inviata alla regina Elisabetta nel 2018, sottolineava l’origine genovese del vessillo inglese. In realtà non c’era nessun fine economico: nessuna rivendicazione del mancato pagamento degli ultimi 250 anni. Era una lettera che aveva semplici finalità culturali e promozionali a livello turistico. E difatti, la famiglia reale, dopo aver ringraziato il sindaco, rispose che avrebbe mandato uno dei suoi membri in visita a Genova in rappresentanza della corona. Ora in occasione della finale di Wembley alcuni giornali per aggiungere un po’ di “sale nazionalistico” alla partita tra italiani ed inglesi, hanno preso la palla al balzo ( è proprio il caso di dirlo) per dare lustro alla superiorità delle nostre tradizioni marittime.

MEGLIO LA COPPA

Tuttavia, pur riconoscendo il valore storico delle nostre repubbliche marinare, la bandiera inglese non ha nulla a che spartire con le nostre vele o polene italiche. La bandiera inglese e quella genovese hanno forse un ‘origine in comune. Ma un ‘origine dettata dall’usanza piuttosto diffusa nel medioevo, di utilizzare il drappo tipico dei crociati, come vessillo della cristianità ( il cosiddetto vexillum Sancti Pietri). Lo stesso simbolo appare, giusto per fare un esempio di una città vicino a noi, nello stemma di Milano. Insomma Inghilterra e Genova (o Italia se preferite), non si sono tramandate nessuna bandiera o colore. Altrimenti oltre alla coppa avremmo dovuto scrivere, che anche la bandiera è finalmente tornata a casa. Tra le due, noi siamo sicuri nell’affermare che preferiamo sicuramente la coppa.
La bandiera ve la lasciamo volentieri.

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