Roma, Fonseca: “Florenzi-Valencia? Sua volontà”

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Il tecnico della Roma Paulo Fonseca è intervenuto nella conferenza stampa di vigilia del match contro il Sassuolo. Di seguito le dichiarazioni del portoghese riportate da tuttomercatoweb.com:

Cosa pensa del mercato di gennaio della Roma?
“Come sapete abbiamo acquistato tre giocatori: Ibanez, Villar e Perez. Tre giovani pensando al futuro della Roma. Florenzi è andato al Valencia in prestito. Io ho sempre detto che non mi piace questo mercato e che non è facile trovare giocatori. Molte domande saranno per Florenzi. Noi abbiamo una conversazione serena, molto frontale e diretta. Devo dire che Alessandro è un grande professionista. E’ sempre stato qui con un grande atteggiamento. Abbiamo parlato e il giocatore voleva giocare di più, ma non posso prometterlo a nessuno. Ha avuto quest’occasione ed è andato a Valencia per volontà sua”.

Che squadra è il Sassuolo?
“Il Sassuolo mi piace. Mi piace il coraggio di questa squadra e che gioca bene. Se la lasciamo giocare diventa complicato. Mi aspetto una gara aperta. E’ una partita molto difficile per noi. Il Sassuolo ha tante qualità”.

Per la qualificazione Champions chi farà gol nella Roma?
“Speriamo tutti. La squadra crea sempre molte occasioni. Sono onesto: questa capacità di decidere bene negli ultimi metri è più facile per i giocatori più esperti, Under e Kluivert sono giovani e con il tempo miglioreranno in questa capacità. Devo dire che per me come ho detto sempre la squadra crea e ha molte occasioni da gol”.

La direzione sportiva e lei avete deciso che Florenzi non sia un giocatore decisivo anche per il futuro della Roma?
“Florenzi voleva giocare di più. A fine stagione c’è l’Europeo e il calciatore ha parlato con me e la società di questa possibilità. E’ stata una buona soluzione per Florenzi. Ha un prestito di 4 mesi e poi vedremo quale sarà il rendimento del giocatore. In questo momento non abbiamo pensato molto alla prossima stagione”.

Chi tra Ibanez, Villar e Perez ha trovato più pronto?
“Sono tra i convocati, ma non giocheranno dall’inizio. Potranno comunque entrare. Non si sono allenati molto, ma abbiamo parlato con loro e potremmo avere la necessità di far entrare qualcuno”:

Kalinic resterà alla Roma?
“Si. Non è facile un attaccante in questo momento. Kalinic ha sei mesi di lavoro con noi. Non è semplice trovare un attaccante di qualità. Nikola ha bisogno di tempo. Se cambiamo deve essere per un giocatore pronto”.

Ha parlato con Pau Lopez dopo l’errore nel derby?
“Non ho parlato con Pau. E’ stata una questione tecnica. Marco Savorani ci ha parlato. Dopo io non ho bisogno di Pau. E’ un grande portiere e non ho bisogno di fargli sentire la mia fiducia. Lui sa che sono fiducioso. Per me è una situazione in cui non c’è bisogno di parlare”.

Crede che i giocatori più rappresentativi di un club debbano esser sempre trattenuti a tutti i costi?
“Questa è una domanda che va alla Curva. La passione dei tifosi penso sia con la Roma. Se un giocatore ha un passato per i tifosi è normale che succeda come con Rizzitelli. E’ una situazione normalissima. E’ normale che ai tifosi piacciono i giocatori che sono cresciuti a Roma. Se loro sono più tristi perché Florenzi ha lasciato il club lo capisco. Sono sicuro che altri giocatori in questa squadra hanno lo stesso sentimento di Florenzi o altri giocatori in passato”.

Attualmente la Roma ha Santon, Bruno Peres, l’infortunato Zappacosta, Kolarov e Spinazzola, perché Cetin sta andando via.
“No”.

Si sente sicuro?
“Sì. Santon sta in un buon momento, Peres sta migliorando tutti i giorni, è un giocatore forte offensivamente, Cetin non è un terzino ma ci fa comodo quando serve difendere, Spinazzola non è un giocatore a cui piace giocare a destra, ma gioca anche a destra”.

La Roma si deve adattare all’avversario o viceversa? Come sviluppa questa idea di calcio?
“Abbiamo bisogno di vedere come gioca l’altra squadra, dobbiamo adattarci per non farla giocare, ma non dobbiamo cambiare i principi di squadra”.

Ieri Florenzi è sembrato molto triste, così come i tifosi. È dispiaciuto di non essere riuscito a trovargli un ruolo da protagonista?
“Devo dire che ho parlato con Florenzi, ho detto questo. È una persona con la quale sono stato sempre bene, ho avuto un rapporto da capitano, ho una grande ammirazione per l’atteggiamento di Florenzi. Il calcio è questo: oggi è Florenzi, domani è un altro. Il calcio è così, devo pensare alle soluzioni della squadra. Devo dire che desidero il meglio per Florenzi, alla fine quello che è importante non è se ha fatto 10 o 15 partite, è la mia relazione con la persona. E posso dire che con Florenzi non ho avuto nessun problema, nessuno. Ieri ho desiderato di cuore che Florenzi possa essere molto felice”.

Una curiosità su Carles Perez, c’è stata una valutazione sulla possibilità che soffra qualcosa nel calcio italiano?
“Le caratteristiche di Carles sono caratteristiche adatte al nostro modo di giocare. È più facile capire per lui il gioco che vogliamo, è un giocatore di qualità, tatticamente intelligente, non avremo problemi”.

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