ANGOLO DEL TIFOSO ROMA – E’ ancora Natale per la Juve. Zaniolo fa crac

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Roma-Juve non è mai una partita come le altre, neanche a dispetto di evidenti differenze tecniche ed economiche. L’Olimpico risponde presente alla chiamata con 65mila spettatori. I bianconeri sono chiamati a rispondere ad Inter e Lazio, mentre i giallorossi non possono perdere ulteriore terreno dopo il passo falso casalingo col Toro.

INIZIO DA INCUBO

Al terzo minuto, Dybala butta in area una punizione, Smalling sfiora e Demiral (chi?!) insacca marcato, o meglio non marcato dal solito Kolarov. Minuto nove, Pau Lopez si ricorda che era parecchio che non passava il pallone a compagni marcati, quindi appoggia a Veretout che, come un Ospina, ma francese, si fa soffiare il pallone da Dybala, atterrandolo da dietro: rigore che Ronaldo segna. Fanno presto, giustamente, gli allenatori a difendere i portieri, con la storia che si chieda loro di giocar la palla, ma dubito che gli si chieda di passarla agli avversari o di dribblare i capocannonieri.

Il resto del primo tempo dice poco, con la Juve che sembra passeggiare, non ostacolata dalla Roma, che non prova neanche a costruire un’azione. Solo Pellegrini, su una respinta dell’ex Szczesny, tira su Rabiot a porta vuota. Purtroppo, alla mezz’ora, l’evento che rischia di complicare la stagione: Zaniolo fa quaranta metri col pallone prima di essere atterrato da Rabiot ed esce in lacrime con una sentenza terribile: crociato anteriore e stagione finita.

La partita risulta molto fallosa ma mai cattiva con un fastidioso fair play non degno di tale tenzone, ma sono cambiati i tempi delle “crociate” antibianconere. Diciamo anche che Roma-Juve dovrebbe essere sfida tra giallorossi e bianconeri, mentre in nome del “market(t)ing la Roma in casa gioca blu e la Juve bianca a bordi rossi chiaro…sembra più Krypton-Piacenza vista da fuori, ma tant’è…

ALTRA FACCIA

La Roma ha un altro passo nella ripresa. La seconda frazione sarà tutta di stampo giallorosso, con i bianconeri che dimostrano tutti i difetti di quest’anno. Errori tecnici e poca convinzione sotto pressione. La Roma schiaccia gli avversari ma, di fatto, costruisce poche occasioni reali. Il piglio, però, è quello giusto. Prende un palo con Dzeko, alla prima vera palla toccata dal bosniaco e, sugli sviluppi dell’azione, Under costringe Sandro al fallo di mano: var e rigore che Perotti segna.

L’assedio si intensifica e molte palle saranno buttate in area con almeno due gol mangiati da Mancini e Pellegrini, ma la Juve ha le occasioni migliori con Higuain, che prima segna il 3 a 1 in fuorigioco infinitesimale, poi costringe Lopez all’intervento.

Alla fine, la Roma avrebbe meritato di più, ma quegli scellerati dieci minuti regalati alla Juve non concedono diritti. Smalling e soprattutto Mancini hanno fatto il loro e soprattutto l’italiano se l’è vista con Ronaldo non demeritando.

KOLAROV NON SA MARCARE?

Kolarov un disastro, non solo per il gol di Demiral. Ha perso un milione di palloni e lanciato tutte le azioni pericolose della Juventus. Spero che stasera si esca dal finto problema se Florenzi sia o meno un terzino e ci si cominci a chiedere se lo sia il serbo. Tre o quattro punizioni l’anno non so se valgono una quindicina di gol presi. Al limite si potrebbe spostarlo come ala, tanto peggio dell’ectoplasmico Perotti davvero non può fare. Anche stavolta Diawara tra i migliori in campo, nonostante alcuni palloni persi e si segnala l’incoraggiante rientro di Cristante.

Dzeko, ancora una volta, quasi invisibile, se non in occasione del palo, ma mai servito, neanche da Zaniolo, seppur dirompente fino all’infortunio. Vivace, ma fumoso Under. Pellegrini inguardabile e invisibile a parte due gol divorati.

STAGIONE FINITA

L’infortunio di Zaniolo cambierà, temo, la stagione e anche gli Europei diventano un’utopia per il ragazzo che, nonostante i paragoni con Totti, dubito venga aspettato come lui. Cambierà anche i piani di Petrachi, ma qualcosa va fatto. Il DS ci dice di credere in Kalinic perchè ha perso cinque chili, ma anche noi, ogni volta che entra, ne perdiamo un pò imprecando. Ogni tanto Sky infierisce, inquadrando prima la bavetta ai bordi della bocca di Sarri e poi lo spaesato Bruno Peres che sembra chiedersi: “cosa ci faccio qui?”. Purtroppo non siamo in grado di rispondere.

Il match fa “scopa” (cuccia Borriello, cuccia!) con quello col Torino: buona volontà, ma poca qualità corale ed errori grossolani. I nostri “leader” spariscono in queste occasioni e il resto della squadra non ha il carattere nè l’esperienza per uscire da situazioni difficili. Ma la Roma è questa, già si è detto, e si trova dove le compete, cioè tra il quarto ed il quinto posto, ringraziando i ritardi di Napoli e Milan.

Il calendario è duro con la trasferta nella Genova rossoblu senza Kolarov (ammesso che sia un problema) e senza gli infortunati, dopodichè arriva la Lazio, sorpresa del campionato. Se Juve e Inter sono quelle affrontate da noi, sono molto preoccupato su chi vincerà lo scudetto.