Napoli
FISCHIO D’INIZIO NAPOLI – Tutto in una notte
Ultimi novanta minuti prima del rompete le righe. L’ultima gara di una stagione controversa, piena di ambiguità che, seppure dovesse chiudersi col raggiungimento del risultato sperato, lascerebbe tanto amaro in bocca.
Se ne sono viste tante, fiumi d’inchiostro sono stati utilizzati per scrivere questo capitolo della storia azzurra. Una parte della storia che agli annali passerà come una stagione sfortunata, discussa ma allo stesso tempo avvincente. Il Napoli e i suoi tifosi oggi vivono in un limbo. Il futuro (sicuramente programmato da parte della società), considerato il silenzio stampa lungo tre mesi, non sembra chiaro. Ad oggi nulla è dato sapere. Da più parti, ma forse ovunque, si dà per certo l’addio di Gattuso. Il comandante di una nave che ha affrontato il mare in burrasca, lasciato solo dal suo armatore ma che con i suoi marinai ha avuto capacità e forza di uscirne, sembra essere sull’uscio di casa. Non appena varcherà la soglia del porto, quando la poppa del suo veliero sarà al sicuro, sembra gli venga notificato il benservito. Epilogo di un calcio che non vive più di sentimento e passione, se così dovesse essere.
Statistiche
Prima però di scrivere la parola fine c’è l’ultimo ostacolo da superare. Il Napoli alle 20.45 al Diego Armando Maradona, mestamente vuoto anche per quest’ultima giornata, ospiterà il Verona, squadra contro la quale, nel girone di andata, ha avuto origine la bufera. Sembra la trama di un libro che, nonostante tutto, potrebbe scrivere un lieto fine. Sulle rive di Partenope andrà in scena la ventottesima edizione delle cinquantasei fin qui giocate. Il bilancio dei precedenti è a totale favore dei padroni di casa che si sono aggiudicati venti incontri, lasciando agli ospiti cinque pareggi e due sole vittorie.
Gli scaligeri non fanno punti a Napoli dal 30 novembre del 1986, quando pareggiarono 0-0, e non fanno bottino pieno dal 2 gennaio del 1983, quando s’imposero per 2-1. L’ultimo successo casalingo è datato 19 ottobre 2019. Un 2-0 maturato grazie ad una doppietta di Milik.
Il direttore di gara
Per la direzione del delicato incontro è stato designato Daniele Chiffi della sezione di Padova. Il direttore di gara veneto – anacronistica la scelta di mandare a dirigere la gara con il Verona – è però una specie di portafortuna per i partenopei, avendo gli azzurri collezionato sette vittorie ed un pareggio negli otto incontri fin qui diretti.
Per l’occasione, il trentaseienne fischietto patavino, alla terza direzione stagionale con gli azzurri (6-0 alla Fiorentina e 3-1 al Bologna) sarà coadiuvato da Fourneau nel ruolo di quarto uomo e dalla coppia Nasca-Cecconi al Var.
L’undici del Verona
Il Verona arriva a Napoli senza impegni di classifica, avendo chiuso al decimo posto la sua stagione. Juric, per questa gara, dovrà rinunciare a Barak, spina nel fianco per gli azzurri nella gara d’andata, appiedato dal giudice sportivo per quest’ultima giornata. Il tecnico scaligero, più volte accostato alla panchina del Napoli per il prossimo futuro, si schiererà con il consueto 3-4-2-1 davanti al giovane Pundur, portierino croato a cui il tecnico gialloblù ha regalato questo finale di campionato da titolare.
La linea difensiva sembrerebbe essere confermata rispetto all’ultima gara contro il Bologna, per cui spazio a Ceccherini, Gunter e Dimarco.
Sugli esterni agiranno Faraoni e Lazovic, mentre in mediana c’è abbastanza indecisione. La candidatura di Veloso è in rialzo, per cui uno tra Tameze e Ilic potrebbe partire dalla panchina. Sulla trequarti, perso Barak, Zaccagni, oggetto del desiderio azzurro, sarà affiancato con ogni probabilità da Bessa alle spalle di Nikola Kalinic, punta centrale, tornato al gol nell’ultimo turno, dopo un lungo digiuno durato oltre cinque mesi.
Le scelte di Gattuso
In casa Napoli c’è tutt’altro clima, con gli azzurri concentrati e pronti a dar battaglia. La conquista dei tre punti svincolerebbe Gattuso e i suoi dallo stare attaccati alla radiolina e attendere le notizie provenienti da Bergamo e Bologna. Per questo motivo il tecnico di Corigliano metterà in campo tutti gli uomini migliori.
Tra i pali, a meno di grosse sorprese, Meret dovrebbe essere il titolare. Davanti al giovane Udinese, la coppia di centrali è confermata. Spazio dunque a Manolas e Rrahmani, che giocherà contro la sua ex squadra. Sugli esterni Di Lorenzo difenderà e offenderà sull’out di destra, mentre Hysaj, sul quale sembrano riaprirsi spiragli di rinnovo, dovrebbe stare a guardia della fascia mancina, cosa che non fa più notizia ormai.
Rispetto a sette giorni fa, potrebbe esserci avvicendamento in mediana. Fabian Ruiz, confermatissimo titolare, sarà coadiuvato con ogni probabilità da Demme. Sulla linea dei trequartisti, scontata la presenza di Zielinski ed Insigne, c’è ballottaggio sulla destra tra Lozano e Politano, con quest’ultimo che sembrerebbe essere in vantaggio. Davanti imperverserà Osimhem, l’uomo della svolta azzurra che, a suon di gol, assist e prestazioni importanti, si è ritagliato un ruolo di fondamentale importanza.
In conclusione, di calcoli e chiacchiere non è più tempo. Il Napoli ha bisogno di questa vittoria ed il raggiungimento della qualificazione Champions lenirebbe i malumori e chissà che – parere strettamente personale – non aprirebbe anche ad una clamorosa conferma di Gattuso che, al netto dei dissapori con la proprietà, sarebbe strameritata, per serietà, professionalità, dedizione al progetto e tanto altro ancora.
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