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Playoff, soffre più del dovuto la Salernitana ma passa il turno
SALERNITANA – CASERTANA 1-1 (andata 3-2)
Vietato sbagliare per Salernitana e Casertana, chiamate alla prima di quattro eventuali finali da dentro o fuori, nella match di ritorno del primo turno nazionale dei playoff di serie C.
All’andata, di qualche giorno fa, finì 3-2 per i granata al Pinto di Caserta, ma la squadra di Coppitelli, mai doma, viaggiava in diesel rispetto a quella di Cosmi che, nel finale, è sembrata più a corto di fiato.
Vietato fallire per entrambe, in questo derby campano ad altissima quota, ma indubbiamente la squadra maggiormente chiamata a fare la partita era quella ospite perché in caso di parità di reti, tra andata ritorno, sarebbero passati i padroni di casa, in virtù del miglior posizionamento in classifica.
La Casertana, quindi, partiva già dalla salita del doppio svantaggio da recuperare, rispetto al match d’andata.
Casertana che manca dalla serie B dalla stagione ‘91/92 e che vuole continuare a sognare dopo una stagione memorabile e straordinaria.
Bersagliera che da favoritissima ha attraversato una parentesi critica, sfociata poi nell’esonero di Raffaele e nell’ingaggio di Serse Cosmi, che ha obiettivamente ridato un’anima e un’identità alla squadra.
Ma il vantaggio di una rete non gli faceva certamente dormire sonni tranquilli. Non modifica nulla mister Cosmi dell’assetto sceso in campo a Caserta, mentre Coppitelli effettua tre cambi, rispetto all’andata, uno per reparto, inserendo Heinz, Pezzella e Kallon.
PRIMO TEMPO – Un anestetizzante all’Arechi
Dopo un omaggio toccante della curva Sud ad Alessia La Rosa, la piccola tifosa del Palermo scomparsa nelle scorse ore, e una distesa di sciarpe granata, davanti ai 20.000 spettatori dell’Arechi si parte a ritmi molto serrati e dall’intensità enorme.
Ma i più forsennati sembrano proprio i rossoblu, che devono recuperare lo svantaggio di reti e psicologico. Gli scontri di gioco sono duri, fin dai primissimi minuti, con il centrocampista Pezzella ad avere la peggio e successivamente a rientrare al 2’, ma anche dall’altra parte le “botte” non mancano, soprattutto sulla retroguardia dei Cavallucci che assaggia i “morsi” avversari. Partita vera, partita cattiva che prova a sbloccarsi al 26’, allorchè Proia tenta una rovesciata sorprendente su passaggio involontario (via schiena) di Matino, Donnarumma evita un calcio d’angolo.
Ancora Casertana in avanti al 35’. Da punizione di Toscano, la deviazione di testa da distanza siderale di Llano sembra complicare la vita non poco ad uno sbalordito Donnarumma.
Il primo tempo finisce con una tensione palpabile, minuto dopo minuto, e con scontri di gioco sempre più decisi, qualche volta al limite del regolamento. Ma il gioco è il vero latitante di questo match. Che più che bloccato sul pari, sembra proprio avere un effetto narcotizzante.
SECONDO TEMPO – Vincere è l’unica cosa che Achik…
Non modificano i loro assetti le due squadre, al rientro dagli spogliatoi, ma lo fanno pochi minuti dopo, per provare a sparigliare le carte.
Cosmi dà ossigeno a Lescano, Coppitelli a Llano. Cambi da vedere anche in un’ottica di passaggio del turno. Primo tiro a porta della partita per la Salernitana al 58’ con Ferrari che prova a portare in vantaggio i granata di testa, da angolo del neoentrato Achik.
De Lucia si fa trovare pronto. Così come è reattivo al 61’, con Tascone che, palla a piede, avanza indisturbato e prova a calciare da distanza siderale. Ad un quarto d’ora dal termine, si invertono i poli della bussola, con la Salernitana che manovra la nave e la Casertana che riparte di rimessa. Nella nebbia più totale e con una Bersagliera che indossa il guscio della tartaruga, al 77’ passa la Casertana.
Da corner di Girelli svetta Heinz che insacca e regala una speranza agli ospiti. Sulle ali dell’entusiasmo (e forse della paura dei granata), la Casertana va vicinissima al raddoppio all’ ’81. Butic sbuca in mezzo a due e lancia un missile terra-aria.
Donnarumma è costretto agli straordinari, deviandola sul palo. Salernitana che appare un pò sbandata dopo la rete dei falchetti. Segnali di vita a Salerno all’ ’85 con un colpo di testa di Golemic, che finisce alto, su assist su punizione di Achik, che ha indubbiamente provato a riaccendere gli animi dei granata.
Ma, come nella gara d’andata, la Salernitana sembra davvero essere senza fiato. Se la porta sulle spalle il calabrese di adozione Achik, che al primo minuto di recupero s’invola in contropiede in solitaria in un corridoio molto largo.
Rocchi e Leone provano ad inseguirlo, ma lui scatena una sassata che batte De Lucia, pareggiando la gara. In extremis, passa il turno la Salernitana, soffrendo moltissimo, sicuramente più del dovuto.
Ma, al di là, di vincitori e vinti, di chi si ferma e di chi prosegue la sua corsa, merita un encomio, con lode, il bel gesto carico di sensibilità della curva salernitana. Che non solo è andata oltre la rivalità calcistica con le parole “Alessia, Salerno ti abbraccia”, ma ha raccolto applausi e commozione di tutti prima di questa prima vera e propria finale ad eliminazione. Chapeau ai tifosi granata!
IL TABELLINO
Salernitana (3-4-1-2)
Donnarumma; Matino, Golemic, Anastasio; Villa, Tascone, De Boer, Cabianca; Ferraris (86’ Capomaggio); Ferrari, Lescano (53’ Achik)
All. Cosmi
Casertana (3-5-2)
De Lucia, Heinz, Rocchi, Martino (84’ Leone); Oukhadda (84’ Vano), Pezzella, Proia (68’ Saco), Toscano (56’ Girelli), Llano (56’ Casarotto); Kallon, Butic
All. Coppitelli
Arbitro: Drigo di Portogruaro
Reti: 77’ Heinz (C), 91’ Achik (S)
Ammonito: Toscano (C), Villa (S), Ferrari (S), Martino (C), Matino (S), Heinz (C), Girelli (C)
Recupero: 1’ primo tempo; 5’ secondo tempo
(Foto: Depositphotos)
