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TARGET – Richard Rios, il motore del centrocampo
Si è messo in vetrina durante il Mondiale per club e lo ha fatto decisamente bene. Richard Rios è l’oggetto di desiderio di quelle squadre che, come la Roma, sono alla ricerca di un motore a centrocampo. Forza, intelligenza tattica e qualità sono alla base delle giocate dell’attuale centrocampista del Palmeiras. Andiamo a vedere nello specifico qual è stato il cammino calcistico del giovane colombiano.
Chi è Richard Rios
Classe 2000, Richard Rios muove i suoi primi passi da calciatore nelle giovanili del Flamengo, club nel quale però ottiene appena una presenza in prima squadra. Tra il 2021 e il 2023 fa esperienza in club minori come il Mazatlan e il Guaranì. Tuttavia, in questi due anni riesce a farsi le ossa e a tornare dalla porta principale in un club storico come il Palmeiras.
Ad aiutarlo c’è anche un po’ di buona sorte perché tra le fila dei verdao riesce a fare il suo esordio nel periodo della pandemia, grazie ad un focolaio di contaminazioni che aveva messo fuori causa alcuni suoi compagni. Da quel momento però Rios si distingue per sapienza tattica e qualità in mezzo al campo, arrivando ad essere ben presto un punto fermo della mediana.
Con il Palmeiras accumula 70 presenze condite però soltanto da 5 gol, segno che la sua caratteristica principale non è gonfiare la rete. Dal 2023 riesce inoltre ad entrare nel giro della Nazionale colombiana, con cui consegue un secondo posto nella Copa America del 2024.
Caratteristiche tecniche
Richard Rios è il classico centrocampista del calcio moderno che tanti allenatori desidererebbero. Ciò in quanto il colombiano è capace di ricoprire più ruoli del centrocampo, anche se quello prediletto è il mediano. Tra i suoi marchi di fabbrica, come detto, non figura il gol, ma piuttosto la capacità di giocare nello stretto e procurarsi preziosi falli con cui far respirare la propria squadra. Non è un caso che Gasperini lo voglia alla Roma per trasformalo in un De Roon, sempre imprescindibile durante gli anni all’Atalanta.
Rios è inoltre anche molto bravo nella fase di impostazione. Come mostrato durante il Mondiale, molti dei palloni passano dai suoi piedi e grazie alla sua tecnica difficilmente i difensori devono fare gli straordinari per coprire eventuali errori.
