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Napoli, Calzona: “Kvara arrabbiato? Io non guardo i nomi”

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Kvaratskhelia Napoli
Tempo di lettura: 2 minuti

L’allenatore del Napoli, Francesco Calzona, ha commentato il pareggio per 1 a 1 contro il Barcellona ai microfoni di Sky Sport.

Più soddisfatto del risultato o della prestazione?

“Il risultato ci tiene in corsa e sulla prestazione a livello caratteriale sono contento, perché la squadra non si è mai arresa anche grazie a Meret. Mi porto a casa lo spirito ritrovato di questa squadra che ha avuto voglia di lottare per 95 minuti”.

Su cosa occorre lavorare?

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“A livello tattico chiaramente, dobbiamo migliorare. Coprire la palla, difendere in avanti con più cattiveria, stare stretti, una cosa che ancora non siamo capaci di fare. C’è da lavorare, lo sapevamo, ma il segnale che mi ha dato la squadra è stato importante e sono soddisfatto”.

Osimhen che doveva uscire prima del gol?

“Non ho pensato di lasciarlo dentro, lo volevo togliere anche prima. Poi ho aspettato un po’ per un discorso tattico, ma non ho mai pensato di non toglierlo. Anche perché Simeone e gli altri sono entrati bene, siamo diventati pericolosi negli ultimi metri e di questo sono soddisfatto”.

Kvaratskhelia non era felice al momento del cambio. Ci spiega la sostituzione?

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“Io in campo tengo i giocatori che fanno bene, non i nomi. Politano ha fatto una partita strepitosa, quindi indipendentemente dal nome chi sta facendo bene resta in campo, chi non fa tanto bene no. Ho tanti grandi attaccanti, Simeone e gli altri hanno fatto molto bene, comunque Kvara è un top player e ci darà una grossa mano”.

Si è emozionato questa sera?

“Mi sono emozionato quando ho sentito la musica della Champions, ma è durato poco perché per fortuna riesco ad essere freddo. Però quando vedi un Maradona così. Nei 30 minuti in cui abbiamo sofferto non si è sentito un fischio, credo sarà una risorsa per noi”.

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L’abbraccio a fine partita con Xavi?

“Mi ha fatto i complimenti, mi ha detto che abbiamo fatto un bel secondo tempo e che non era semplice dopo 2 giorni. Io gli ho fatto i complimenti perché allena una squadra straordinaria, i giocatori non alzano mai di un centimetro la palla”.

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