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Napoli, crisi senza fine: Allegri non rischia, ma servono risposte immediate

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Allegri Napoli
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Il momento del Napoli è sempre più complicato. La sconfitta contro il Venezia, arrivata dopo quella contro il Villarreal, ha aggravato una situazione già delicata, portando a cinque il numero dei ko nelle prime nove partite stagionali. Un dato che gli azzurri non registravano dalla stagione 2001-2002, quando militavano in Serie B sotto la guida di Gigi De Canio, e che rappresenta il peggior avvio dell’era De Laurentiis.

Nonostante i risultati negativi, Massimiliano Allegri non sarebbe in discussione. Come riportato dal Corriere dello Sport, la società non avrebbe intenzione di mettere in discussione la posizione dell’allenatore, ma la squadra è chiamata a reagire immediatamente. Il calendario non concede pause: prima la trasferta contro il Bodø/Glimt in Champions League, poi la sfida di campionato contro la Roma. Il Napoli si trova già a nove punti dalla vetta e a sette dai giallorossi, un distacco che rende indispensabile invertire la rotta.

Napoli, dal mercato agli infortuni: tutti i problemi della squadra

Le difficoltà del Napoli non riguardano soltanto i risultati. I numeri evidenziano una squadra incapace di gestire i momenti favorevoli delle partite: sono infatti otto i punti persi da situazioni di vantaggio, un dato che mette in luce fragilità sia sul piano fisico sia su quello mentale.

Anche il mercato estivo, secondo l’analisi riportata dalla fonte, non avrebbe garantito il contributo atteso, con le eccezioni di Badiashile e Favasuli. Per gennaio, la dirigenza dovrà valutare nuovi interventi, soprattutto a centrocampo e in attacco. Proprio il centravanti rappresentava una delle principali richieste avanzate da Allegri già durante la sessione estiva.

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Le difficoltà offensive si accompagnano a una difesa tutt’altro che impermeabile. Dopo nove gare, il bilancio è di undici gol segnati e altrettanti incassati. Gli errori individuali continuano a pesare e impediscono alla squadra di trovare quella continuità necessaria per competere ai massimi livelli.

A complicare ulteriormente il quadro c’è l’emergenza infortuni. I problemi fisici hanno coinvolto diversi elementi della rosa, a partire da Buongiorno fino al nuovo inconveniente accusato da Alisson durante la partita contro il Venezia. Un susseguirsi di assenze che limita le possibilità di scelta dell’allenatore e rende più difficile trovare una formazione stabile.

Allegri cerca un’identità: contro il Bodø/Glimt serve una svolta

Al di là delle scelte tattiche, con la possibilità di alternare la difesa a tre a quella a quattro, il Napoli non ha ancora trovato un’identità di squadra riconoscibile. Troppo spesso gli azzurri si affidano alle iniziative individuali, perdendo organizzazione quando gli avversari aumentano la pressione o la partita si complica.

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Anche alcuni rapporti interni alla squadra alimentano le difficoltà, tra i mugugni di Lang e le incomprensioni con De Bruyne. A questi elementi si aggiungono gli errori sotto porta, i rigori sbagliati e una condizione generale che non sembra ancora all’altezza delle ambizioni della società.

Il calendario, inoltre, non lascia margini per lunghe riflessioni: il Napoli è atteso da sei partite in diciannove giorni. In questo contesto, ritrovare equilibrio, compattezza e fiducia diventa fondamentale per evitare che la crisi si trasformi in un problema ancora più profondo.

Napoli in Champions League, il Bodø/Glimt vale già tanto

La sfida contro il Bodø/Glimt assume un’importanza particolare anche per il cammino europeo. Il Napoli è al 32° posto in classifica con zero punti dopo le prime due giornate e ha bisogno di muovere la propria graduatoria per mantenere vive le speranze di qualificazione ai playoff.

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Dopo l’impegno contro la formazione norvegese, gli azzurri dovranno affrontare altre due trasferte impegnative contro Porto e Manchester City. Un percorso che rende ancora più pesante il prossimo appuntamento europeo, nel quale la squadra di Allegri è chiamata a dimostrare di poter reagire alle difficoltà.

Subito dopo arriverà Napoli-Roma, una partita altrettanto importante per il campionato. Il distacco dai giallorossi impone una risposta concreta e immediata, sia sul piano del risultato sia su quello della prestazione.

Allegri, almeno per il momento, conserva la fiducia della società. Adesso, però, il Napoli deve ritrovare se stesso: tra infortuni, limiti della rosa e risultati deludenti, la priorità è ricostruire un’identità collettiva e trasformare le prossime partite in un’occasione per rilanciare la stagione.

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(Foto: DepositPhotos)

Produttore Esecutivo in Mediaset per contenuti di informazione (hardnews e softnews), telegiornali e talk tv prime-time. Ho ideato il progetto LBDV e fondato la testata giornalistica. Sono amante del dubbio, socratico per formazione e mi piace guardare al di là delle apparenze tutto, le persone e la vita.

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