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In campo con Garbo – L’analisi della 15ª giornata
Il campionato si avvicina al giro di boa. L’Inter balza al comando a seguito del pareggio casalingo del Milan e della sconfitta esterna del Napoli. In zona retrocessione il Verona si aggiudica il primo match salvezza mettendo la Fiorentina in seria difficoltà. Di questo e tanto altro parleremo con il nostro Direttore editoriale Daniele Garbo protagonista del appuntamento settimanale con “In campo con Garbo”.
Direttore, il Napoli perde a Udine in modo anche abbastanza clamoroso, non nel risultato ma nella prestazione. Quarta sconfitta in campionato, sono già troppe?
“Non credo che sia una situazione irreparabile. Inutile girarci intorno: le assenze fanno la differenza, la squadra in campo non ha i suoi leader tecnici come Anguissa, Meret, De Bruyne e Lukaku. Gli impegni sono tanti soprattutto con la Supercoppa di mezzo. Per ora gli errori non pesano più di tanto perchè le squadre di testa sono divise da pochissimi punti, ma nella metà di gennaio dove verranno recuperati i match di questa giornata i tre punti potrebbero fare tutta la differenza del Mondo. Gli azzurri dovranno assolutamente recuperare uomini, questo li aiuterà per il prosieguo della stagione.”
L’Inter vince contro il Genoa e vola in testa alla classifica. Sono pronti per la fuga?
“Non direi, ma per il semplice fatto che ci sono troppe partite e che comunque i neroazzurri, nonostante fossero la squadra più forte, hanno mostrato delle piccole fragilità che gli sono costate alcuni punti preziosi. Si comincia ad intravedere la mano di Chivu che si sta mostrando davvero un ottimo allenatore al contrario di quello che pensavano in tanti. I giocatori lo seguono e sembrano convinti dal suo progetto tattico.
Il Milan impatta in casa contro il Sassuolo rischiando la sconfitta che non arriva grazie al palo colpito da Lurientè nel finale. La squadra di Allegri soffre molto le squadre piccole…
“Se vuoi vincere il campionato sono squadre che non puoi soffrire. Questo conferma quanto detto nelle settimane precedenti, ovvero che il Milan non è ancora pronto per arrivare a lottare con le prime della classe per conquistare lo Scudetto. Contro il Sassuolo la squadra ha sofferto molto la rapidità degli attaccanti emiliani. La squadra negli undici è abbastanza competitiva ma manca assolutamente un centravanti che in momenti difficili riesca a dare la stoccata vincente.”
La Roma vince un match durissimo contro il Como. Si comincia a vedere la mano di Gasperini?
“Per più di sessanta minuti ho visto una grande Roma. Grande intensità e costante sensazione di poter essere pericolosa e colpire, nonostante un sostanziale equilibrio.
C’è da dire però che si comincia ad intravedere la proposta di gioco di Gasperini. Anche qui c’è una grandissima pecca, manca un centravanti vero. Paradossalmente in rosa la Roma ne avrebbe due ma uno è infortunato e anche quando era disponibile non ha brillato e mi riferisco ad Artem Dobvyk, l’altro è Ferguson ma non sembra pronto a sostenere da solo il peso dell’attacco giallorosso nonostante la giovane età e l’ottimo potenziale. Se la società riuscirà a risolvere questo problema nel prossimo mercato la Champions League potrebbe essere tranquillamente l’obbiettivo alla portata della squadra giallorossa.”
La cura Palladino in casa Atalanta sembra dare i suoi frutti. La vittoria contro il Cagliari rilancia le speranze europee della “Dea”?
“La classifica parla chiaro: la zona Europa è lontana. L’inizio è stato davvero disastroso. Il nuovo vantaggio della squadra è aver ritrovato Gianluca Scamacca. Il ragazzo sembra essere finalmente recuperato ed è una grande notizia anche per Gennaro Gattuso che potrebbe puntare su di lui in vista delle qualificazioni al prossimo Mondiale.
Sembra essere l’uomo giusto per rilanciare l’Atalanta e l’Italia, a me piace moltissimo il suo modo di giocare: è tecnico, disciplinato, concreto ed ha una grande tecnica di tiro. Vede la porta come pochi e se non viene martoriato dagli infortuni può rappresentare una grande arma per il futuro del calcio italiano.”
La Lazio fa un impresa contro il Parma. Sarri ha trovato la chiave giusta?
“Finalmente la squadra lo segue. Fa una grande fase difensiva che gli ha permesso di non perdere punti ma bensì di guadagnarne nonostante l’inferiorità numerica addirittura doppia nella sfida contro il Parma. Ha rispolverato Noslin che gli ha permesso di portare a casa tre punti pesantissimi contro gli emiliani e questo stravolgerà le gerarchie in attacco.”
Direttore arbitri e Var continuano a prendere decisioni quantomeno discutibili. Come ne si può uscire?
“Trovo incredibile alcuni episodi e grottesche alcune decisioni?. Come si fa a non vedere il clamoroso fallo di mano di Giovanni Simeone in Torino Cremonese?. Le partite non durano più novanta minuti, i calciatori passano più tempo a terra a simulare che a giocare effettivamente a calcio. Continuo a pensare che la soluzione sia quella di inserire in sala Var ex calciatori.
Questo perchè loro conosco dinamiche e passaggi che arbitri ed assistenti non vedono e che probabilmente non sanno neanche, questo ahimè non succederà mai semplicemente perchè gli arbitri a modo loro sono protagonisti e la presenza di qualcuno esterno potrebbe togliergli questo ruolo, ed è un vero peccato perchè a volte non sanno neanche loro che pesci prendere.”
Zona B: Fiorentina sempre più ultima, perde una partita decisiva contro il Verona e non da nessun segno di risveglio segno che il problema non è l’allenatore. La società è in subbuglio, Commisso è lontano e il Ds Goretti sembra non sapere cosa stia succedendo. Il mercato di gennaio può essere una buona occasione per fare un pò di pulizia e prendere calciatori che siano abituati a lottare per certi minimi traguardi. Quanto alle altre tutte le squadre fino al Torino sembrano essere coinvolte in questa lotta e ad oggi tolte Pisa e Fiorentina sembra essere difficile fare delle previsioni.
(Foto LBDV)
