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Vince ancora la Lazio al “Maradona”. Per il quarto anno consecutivo i biancocelesti portano via i tre punti ma tra tutte questa è sicuramente la vittoria più netta. Maurizio Sarri la prepara benissimo e la sblocca già dopo 6′ per poi chiudere la pratica nel secondo tempo con Basic. Nel Napoli prestazione horror dei Fab4 ed alla fine solo un super Milinkovic Savic limita il passivo. Cade l’imbattibilità interna degli azzurri che durava dall’ultima Napoli-Lazio del dicembre 2024
Le scelte
Non è mai una partita banale quando sulla panchina avversaria siede Maurizio Sarri, l’allenatore del Napoli più bello. Ma ci sono anche la classifica e le statistiche a riempire di significati questa Napoli-Lazio di metà aprile.
I padroni di casa giocano per difendere il secondo posto e blindare il piazzamento Champions. La Lazio per centrare uno storico risultato: la quarta vittoria consecutiva in trasferta a Napoli. Il quarto attacco contro la quinta difesa del campionato.
Conte sceglie Beukema per Juan Jesus e confrma gli altri dieci del pareggio con il Parma. Per gli ospiti invece in attacco Sarri schiera Cancellieri, Noslin e Zaccagni. Arbitra Zufferli della sezione di Udine, Var e Avar sono Di Bello e Meraviglia.
Lazio subito avanti con Cancellieri, poi Milinkvocic Savic para un rigore
La Lazio ci mette solo 6′ per andare avanti con una bella azione sulla destra. Taylor, sul quale Anguissa chiude in ritardo, arriva indisturbato sul fondo e mette dietro una palla che Cancellieri, a centro area, appoggia in rete. Il gol è il frutto di un buon giro palla in avvio di gara degli uomini di Sarri e della tanta imprecisione del Napoli.
Il gol non sembra cambiare la partita con la Lazio che continua a gestire il gioco e così al 10′ il secondo tiro in porta della partita è ancora degli ospiti. Solo dopo questo tentativo il Napoli inizia ad alzare il proprio baricentro con una serie di cross messi nell’area laziale, tutti respinti dai difensori biancocelesti, ed i primi corner.
Il Napoli continua a sbagliare tanto soprattutto con Lobotka e DeBruyne, i peggiori del primo terzo di gara, ed il primo pericolo vero per la Lazio arriva solo al 21′ quando McTominay arriva in ritardo su di un bel cross di Politano.
Passano pochi minuti e la palla buona ce l’ha Hojlund ma Romagnoli è bravissimo a chiudere in angolo. Al 28 ci prova allora Anguissa in acrobazia, ma la conclusione esce di molto. E’ il momento migliore del Napoli che però, al 29′ pasticcia in fase di palleggio e lascia partire Noslin in contropiede. Lobotka, colpevole con Buongiorno dell’errore, nella sua corsa atterra l’attaccante laziale in area e per Zufferli è rigore. La fortuna del Napoli è avere in porta Milinkovic Savic. Il serbo ipnotizza Zaccagni e salva i suoi dal 2-0. E’ il terzo rgore parato in questo campionato.
Milinkcovic Savic è di nuovo miracoloso poco dopo quando al 35′ salva su Cancellieri allungandosi sulla sua sinistra. Poi ci prova Nuno Tavares, è l’ultimo conclusione di un primo tempo horror del Napoli, confuso ed impreciso con Lobotka il peggiore dei suoi. Bene invece la Lazio che applica alla perfezione le indicazione di mister Sarri: linea alta – buonissima la prestazione di Gila e Romagnoli contro Hojlund – e triangolazioni veloci per prendere in controtempo gli azzurri. A tenere aperta la partita sono solo le parate di Milinkovic Savic.
Fuori De Bruyne e Anguissa, poi anche Lobotka
Nell’intervallo Conte cambia e sorprende tutti. C’è Alisson Santos che prende il posto di Kevin De Bruyne. E poi Elmas che prende il posto di un Anguissa ancora decisamente fuori forma. I primi miunti della ripresa sembrano dar ragiona all’allenatore del Napoli, Elmas porta dinamicità ed Alisson genera subito panico sulla sua fascia. Ciò nonostante il Napoli non riesce ad essere pericoloso, la manovra continua ad essere confusa e sono troppi gli errori in fase di palleggio. Dall’ennesimo svarione di Buongiorno nasce il contropiede della Lazio che porta al raddoppio. Nuno tavares va via come un treno, sul suo traversone lisciano tutti ma da dietro arriva Basic che in corsa batte Milinkovic Savic. Al 57′ la Lazio è sul 2-0.
A Sarri il doppio vantaggio non basta, ed inserisce Dia per Zaccagni, il peggiore dei suoi e non solo per il rigore parato. Poi dentro anche Patric per Cataldi e Provstgaard per Gila. Conte risponde con Gutierrez per Spinazzola e Giovane per Lobotka: una partita da 4 in pagella quella dello slovacco. Poi ancora Dele-Bashiru per Basic e Mazzocchi per Politano. Da qual momento, in pratica, non succede più nulla.
Il Napoli non sembra poter far male alla Lazio che invece riparte sempre forte. Grazie ad Alisson e Gutierrez arrivano tanti crosso, ma come nel primo tempo la difesa ospite è attenta ed anticipa sempre gli attaccanti azzurri. Finisce così 2-0 una partita gicata davvero male dal Napoli.
Niente fischi o mugugni però perché lo stadio, al triplice fischio, alza il volume dei suoi cori per salutare la squadra che si porta sotto le due curve.
La classifica
Il Napoli dopo aver rallentato a Parma si ferma in casa con la Lazio, l’ultima squadra che era riuscita a vincere al Maradona nel dicembre del 2024. Azzurri che restano dunque a 66 punti in classifica, ora a -12 dall’Inter, secondi in attesa del Milan. La Lazio sale invece a 47 punti.