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Roma, rottura totale tra Ranieri e Gasperini: la società costretta a scegliere

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Gasperini Ranieri Roma
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In casa Roma la frattura tra Claudio Ranieri e Gian Piero Gasperini sembra ormai insanabile. Dopo le dichiarazioni rilasciate venerdì sera dal senior advisor giallorosso, la convivenza tra le due figure centrali del progetto tecnico appare arrivata al capolinea.

Il clima a Trigoria è diventato sempre più teso e la sensazione diffusa è che la proprietà sarà presto chiamata a prendere una decisione definitiva per evitare che la situazione continui a destabilizzare l’ambiente.

Le parole di Ranieri prima della sfida contro il Pisa

Alla vigilia della gara contro il Pisa, Claudio Ranieri ha scelto di parlare apertamente della scelta che portò Gian Piero Gasperini sulla panchina romanista. Il dirigente ha spiegato come, al momento della successione tecnica, fossero stati valutati diversi allenatori prima di arrivare all’attuale guida tecnica.

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Ranieri ha sottolineato che Gasperini venne scelto soprattutto per il lavoro svolto all’Atalanta, caratterizzato dalla valorizzazione dei giovani e dalla crescita progressiva della squadra fino ai palcoscenici europei. Allo stesso tempo ha ricordato di essersi fatto da parte per consentire all’allenatore di vivere una stagione di conoscenza dell’ambiente e della realtà Roma.

Parole che, però, sono state percepite come una presa di distanza pubblica nei confronti dell’allenatore.

Lo scontro sul mercato: accuse e risposte

Il nodo principale dello scontro riguarda il mercato. Nel corso della stagione Gian Piero Gasperini aveva più volte evidenziato come la rosa necessitasse di rinforzi mirati e di maggiore qualità complessiva, lasciando intendere che alcuni elementi non fossero adeguati alle ambizioni del club e della piazza.

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Ranieri ha risposto con fermezza, chiarendo che tutte le operazioni di mercato erano state condivise sia dalla dirigenza sia dall’allenatore. Secondo il senior advisor, ogni calciatore arrivato era stato visionato e approvato insieme allo staff tecnico, respingendo quindi l’idea di scelte imposte dalla società.

Nel suo intervento ha anche spiegato che il mancato arrivo di alcuni obiettivi, come Sancho, non dipese dalla Roma ma dalla volontà del giocatore. Inoltre ha ricordato come i vincoli del Fair Play Finanziario abbiano obbligato il club a operare principalmente con prestiti e soluzioni economicamente sostenibili. Alcuni giocatori, ha ammesso, non si sono adattati all’ambiente o hanno avuto problemi fisici, situazione che ha inevitabilmente inciso sul rendimento complessivo della squadra.

Il gelo a Trigoria e il confronto con la proprietà

Dopo il duro botta e risposta mediatico, a Trigoria il rapporto tra Ranieri e Gasperini si è ulteriormente raffreddato. I due, secondo quanto filtra dall’ambiente romanista, avrebbero evitato qualsiasi contatto diretto durante la giornata successiva alle dichiarazioni.

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In serata è stato organizzato un confronto in videochiamata con la proprietà e con il direttore sportivo Massara nel tentativo di ricucire lo strappo. L’incontro, tuttavia, non avrebbe prodotto risultati concreti e le distanze tra le parti restano evidenti.

Due separati in casa: la Roma davanti a una scelta

La situazione attuale racconta di due figure fondamentali ormai incapaci di condividere la stessa visione tecnica e gestionale. Ranieri e Gasperini convivono nello stesso progetto ma senza una reale sintonia, uno scenario difficilmente sostenibile nel medio periodo.

Per questo motivo la proprietà giallorossa dovrà presto prendere una decisione strategica che definirà il futuro della Roma. Continuare con entrambi appare improbabile e le prossime settimane potrebbero segnare un passaggio decisivo per l’identità sportiva del club.

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A Trigoria il tempo delle mediazioni sembra finito: la Roma è chiamata a scegliere la direzione del proprio futuro.

(Foto: DepositPhotos)

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