Angolo del tifoso
ANGOLO JUVENTUS – Poca spesa molta resa
La Juventus si aggiudica un’altra tappa nella corsa alla prossima Champion’s League vincendo a Bergamo per uno a zero.
Un successo che vale doppio, non solo perché la squadra di Raffaele Palladino è una avversaria diretta nella lotta per aggiudicarsi il pass per l’Europa che conta, ma anche per come è arrivato. Ancora una volta il match winner, infatti, è Jeremie Boga.
Uno che è arrivato in sordina, senza pretendere di prendersi ad ogni costo le luci della ribalta ma che, a conti fatti, si sta rivelando di gran lunga il miglior investimento fatto quest’anno in base al rapporto costi benefici. Per dirlo in maniera più semplice: poca spesa molta resa.
Parlano i fatti
Per lui parlano i fatti: dopo la deprimente permanenza al Nizza era stato inserito in squadra, durante il mercato di riparazione di Gennaio, con funzioni di vice Yildiz.
In apparenza sembrava destinato ad un ruolo di comprimario, utile giusto per tappare qualche buco e poi da rispedire al mittente una volta terminato il prestito semestrale sancito nel suo contratto.
Tutto come da copione, se la comparsa non avesse deciso, con determinazione ed umiltà, di prendere in mano il suo Destino e ritagliarsi un ruolo diverso dalle previsioni. E di recitare da protagonista: prestazioni convincenti e reti decisive.
Prima ad Udine e ieri a Bergamo. E adesso il costo del suo cartellino appare davvero irrisorio rispetto al suo valore. Non c’è che dire: poca spesa molta resa.
Uomo di fiducia
Il suo ruolo naturale dovrebbe essere quello dell’esterno alto, su entrambe le fasce. Ma il ragazzo, oltre che umile, è anche molto versatile, doti ideali per fare breccia nel cuore del suo allenatore.
Mister Spalletti non ci ha messo molto per farne un suo uomo di fiducia, uno di quelli su cui si può sempre fare affidamento, in qualsiasi circostanza.
Le punte titolari non offrono sufficienti garanzie? Non c’è problema: si schiera Boga come falso nove e la squadra gira a dovere. Ai suoi lati il folletto portoghese F. Conceição e l’imprescindibile Yildiz si incaricano di portare a spasso gli avversari, a concretizzare ci pensa lui.
E se si guarda alla sua efficacia e a quanto sono costati i giocatori a cui ha sfilato il posto e che ora languono in panchina la conclusione non può essere che una: poca spesa molta resa.
Ripartenza fatale
Non che le cose siano state facili. Tutt’altro: i padroni di casa erano decisi a vincere e, sin dai primi minuti, hanno stretto d’assedio l’area di rigore bianconera.
Ma la sorte ha deciso di graziare gli ospiti, con l’aiuto di un provvidenziale palo e la buona vena di un Di Gregorio che ha ritrovato sé stesso.
I legni della porta e i guantoni del portierone bianconero hanno tenuto a galla la squadra per tutto il primo tempo. Dopodichè, all’inizio della ripresa, il terzino svedese Holm mette a frutto il suo fisico, vince di prepotenza un duello sulla fascia e poi mette al centro un invitante cross. Il portiere orobico e i difensori vanno a vuoto, Boga si fa trovare pronto all’appuntamento e infila la rete del vantaggio.
A fronte di un predominio quasi incontrastato dell’Atalanta fino a quel punto è bastata una ripartenza fatale dei bianconeri per ribaltare lo scenario. Con la firma del migliore acquisto stagionale: poca spesa molta resa.
Missione compiuta
Una volta sbloccato il risultato non è rimasto altro da fare se non controllare a dovere le sfuriate degli avversari e aspettare il triplice fischio finale.
Missione portata a termine senza troppi affanni dagli uomini di Spalletti, adesso un po’ più vicini all’obiettivo finale, quella Champion’s League senza la quale molti, troppi discorsi si complicherebbero alquanto.
Anche in riferimento al bilancio, certo. Meno male che, in mezzo a tanto denaro speso in maniera discutibile, c’è anche lui, Jeremie Boga, uno che vale ogni soldo investito sul suo cartellino. Poca spesa molta resa.
(Foto: Depositphotos)
