Juventus
PREPARTITA JUVENTUS – Futuro e presente
Atalanta-Juventus non è una partita come le altre: è un crocevia per le ambizioni e quindi per il futuro dei bianconeri. D’altra parte Spalletti ha già rinnovato ma una prossima Juventus vincente si costruisce soprattutto con gli introiti Champions. Per agguantare dunque il quarto posto, e sfruttare il Como che potrebbe fermarsi con l’Inter, bisogna trovare i 3 punti contro la Dea.
Bestia nera
Occhio però. La Juve non batte l’Atalanta in tutte le competizioni dal 2018 quando a guidare l’attacco c’era CR7 e sulla panchina sedeva Max Allegri. Altro modo e altra epoca. Ora è cambiato tutto, ma se possibile i bianconeri sono chiamati a ritrovare lo stesso spirito e la stessa determinazione di allora perché battere l’Atalanta è di cruciale importanza.
Per farlo Spalletti dovrà rinunciare ad alcuni tasselli. Mckennie è infatti squalificato, mentre si è fermato ancora Dusan Vlahovic che nel riscaldamento del match col Genoa ha sentito tirare il polpaccio. Per lui si prospetta uno stop di 20 giorni e dunque un finale di campionato compromesso.
La Juve arriva a questa gara dunque con fragili certezze ma con la consapevolezza di chi sa che bisogna dare tutto per 90 minuti. Aspetto non secondario visto il secondo tempo col Genoa che ha fatto dire a mister Spalletti in conferenza: “dopo 7 mesi non conosco ancora questi ragazzi”. Parole forti.
La probabile formazione
La notte ha fatto cambiare qualche idea a Spalletti in vista dell’11 anti Atalanta. Viste le assenze infatti si va verso un inedito 3-4-3 con Di Gregorio tra i pali e la difesa composta da Kalulu, Bremer e Kelly. Sugli esterni Cambiaso agirà a sinistra mentre a destra potrà essere rispolverato Holm che fin qui si è visto pochissimo.
In mediana Locatelli e Thuram non si toccano mentre il tridente d’attacco sarà ancora composto da Conceicao, David e Yildiz, con Milik pronto a subentrare visto il forfait di Vlahovic.
