I nostri Social

Benevento

PUNTO A C – Cruciverba, uno verticale: quando salirà in B il Benevento?

Pubblicato

il

Punto C Serie C
Tempo di lettura: 2 minuti

Sembra abbastanza chiaro, a questo punto cruciale della stagione, che nel gioco dei troni, senza draghi sputafuoco e senza spade, solo il Benevento di Floro Flores potrebbe detronizzare il Benevento di Floro Flores.

A 6 giornate dal termine, con 12 punti di distacco dal Catania secondo e a 18 punti a disposizione dalla fine, ai giallorossi basterebbero 7 punti dall’ingresso verso la porta principale della serie B.

A cavallo, lungo un tappeto rosso steso, con tanto di lancio di fiori primaverili al passaggio trionfale dell’armata del presidente Vigorito. Una campagna calcistica a suon di gol (ben 68!) e di poche infilzature (appena 21, ma il Catania, fin qui, ha fatto meglio di 3 reti subite).

Pubblicità

Non gli si può, comunque, rimproverare niente alla Strega. Nel mazzo di favorite non era certo la numero uno. Lo è diventata, cammin facendo di nostra vita, già con Auteri. Che, però, quel passo oltre di sicurezza e consapevolezza (di qualità e quantità certamente sì: macchina tritasassi lo stava già diventando) non riusciva ad imprimerglielo, obiettivamente.

Il segno decisivo, l’X Factor, il balzo deciso è arrivato con la promozione di Floro Flores, dalla primavera alla prima squadra, dapprima come soluzione temporanea. Poi, risultato dopo risultato, proprio come chiave risolutiva, a quanto pare. Siamo arrivati al punto che, fermo restando una solidità di centrocampo più che invidiabile, non esiste il centravanti che stabilmente risolve i match. Se non è Lamesta, lo fa Mignani.

Se non riesce Mignani, infilza Salvemini. Se non trova la via del gol Salvemini, ci pensa Tumminello. E’ un team dove, finalizzatore, può esserlo chiunque. Tutto merito di un signor centrocampo, che mette l’abito da sera quando c’è da ballare un dolce lento e veste i panni mimetici del soldato quando si tratta di sgomitare.

Pubblicità

Benevento conta i giorni…

Benevento, intanto, a 76 punti, conta i giorni, i minuti, i secondi che la separano dal ritorno in serie B. Non con ossessione o assillo (perché sa se che è solo questione di attendere qualche altra settimana), ma con un forte desiderio di tornare ad una stanza della casa del calcio a cui pensa fortemente di appartenere con merito (in virtù, soprattutto, del glorioso cammino fatto in questi ultimi anni).

E tutti i torti non ha. Il rebus riguarda solo il capire quando, dettato dalla matematica certezza del distacco dal Catania. Catania che, oramai, non spaventa più. Tornato finalmente a vincere dopo le tre battute d’arresto in terra campana, dovrà tenere a bada la Salernitana che sta risalendo la china, dopo la seconda vittoria consecutiva.

I granata, con Cosmi, stanno ritrovando non solo fiducia nei propri mezzi, ma anche un assetto tattico più stabile ed efficace. Espugnare Crotone non è stato facile per nessuna quest’anno. C’era riuscita la Casertana, tornata nell’aura di uno stato di grazia pazzesco da Super Sayan, che ha ribaltato la gara col Monopoli con un 2-1 perentorio.

Pubblicità

Che la riportano subito dietro ai giganti. Ma, probabilmente, quest’annata la sta consacrando a diventare titanica anche lei. E chissà che i falchi, allenati da Coppitelli, non possano già da quest’anno competere per approdare nella serie cadetta e tentare, ai playoff, la scalata alla terza promozione in serie B della sua storia. Roba, effettivamente, da giganti.

(Foto: Depositphotos)

Pubblicità

in evidenza