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Rinnovo Vlahovic-Juventus: torna l’ottimismo, ma resta distanza sulle cifre

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Vlahovic Juventus
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Sta cambiando il vento attorno a Dušan Vlahovic. Se fino a poche settimane fa la trattativa per il prolungamento del contratto sembrava essersi arenata su un binario morto, oggi tra le parti si respira un cauto ottimismo. La Juventus è tornata a dialogare concretamente con il proprio centravanti e lavora a una soluzione che possa soddisfare entrambe le esigenze.

Il contratto dell’attaccante serbo, classe 2000, è in scadenza a giugno e la dirigenza bianconera non intende correre il rischio di arrivare a ridosso del termine senza una strategia chiara.

Spalletti e Yildiz, segnali di continuità

Due fattori stanno incidendo in modo significativo sul clima attorno alla trattativa: il recente rinnovo di Kenan Yıldız e la volontà del club di proseguire con Luciano Spalletti, grande estimatore del numero 9 bianconero.

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La conferma di un progetto tecnico stabile e ambizioso rappresenta un segnale importante per Vlahovic, che vuole sentirsi centrale nel futuro della squadra. Il rinnovo di Yildiz, considerato uno dei simboli della nuova Juventus, ha fissato un parametro economico preciso all’interno dello spogliatoio: sette milioni di euro a stagione più un importante bonus alla firma.

Il nodo ingaggio: 6 milioni non bastano

La proposta attuale della Juventus prevede un nuovo contratto da sei milioni di euro netti a stagione più bonus. Tuttavia, la richiesta del centravanti resta ferma a una base fissa di otto milioni netti più incentivi, cifra che rispecchia l’attuale stipendio percepito dal giocatore.

La distanza, dunque, è prevalentemente economica. Il club bianconero ritiene di aver raggiunto un tetto salariale sostenibile con l’accordo di Yildiz e non vorrebbe superare quella soglia per mantenere equilibrio nella gestione interna del monte ingaggi.

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Dal canto suo, Vlahovic non sembra intenzionato a ridimensionare le proprie pretese. L’apertura alla permanenza c’è, ma non a condizioni inferiori rispetto all’attuale contratto. Sullo sfondo resta la concreta possibilità di un trasferimento in Premier League, campionato che potrebbe garantirgli le cifre richieste.

Il peso dell’assenza e il valore di mercato

Dopo l’eliminazione dalla Champions League, era stato Giorgio Chiellini a sottolineare l’importanza dell’assenza del serbo nell’economia della stagione bianconera. Parole che certificano quanto il numero 9 sia ritenuto ancora determinante nello scacchiere juventino.

Perdere Vlahovic significherebbe, inevitabilmente, tornare sul mercato alla ricerca di un sostituto all’altezza. Un’operazione che, nel panorama attuale, implicherebbe un investimento minimo di 50 milioni di euro tra cartellino, bonus e commissioni, oltre a un ingaggio comunque elevato.

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Strategia e sostenibilità: la decisione finale

La questione è delicata e coinvolge non solo l’aspetto tecnico, ma anche quello strategico-finanziario. La Juventus sta valutando se fare uno sforzo ulteriore per trattenere il proprio centravanti o mantenere una linea rigida sul tetto salariale.

L’accordo definitivo non è ancora stato raggiunto, ma la volontà di proseguire insieme appare concreta da entrambe le parti. I prossimi incontri saranno decisivi per capire se l’ottimismo potrà trasformarsi in fumata bianca o se il futuro di Vlahovic sarà lontano da Torino.

La sensazione è che il tempo delle attese sia finito: la Juventus vuole una risposta chiara e il bomber serbo sa di avere in mano una scelta che può indirizzare il prossimo ciclo bianconero.

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(Foto: DepositPhotos)

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