Angolo del tifoso
ANGOLO JUVENTUS – Fino alla fine
La Juventus batte il Galatasaray per tre a reti a due nel ritorno dei playoff di Champion’s League 2025-26. Vittoria di rabbia e d’orgoglio che, però, a nulla vale ai fini del passaggio agli ottavi di finale in virtù della pesante sconfitta dell’andata. Tuttavia, c’è poco o niente da rimproverare ai ragazzi di Spalletti. Sono scesi in campo con la convinzione di realizzare la rimonta, hanno dato tutto quello che avevano, non si sono persi d’animo neanche quando sono rimasti in dieci e ci hanno creduto fino alla seconda marcatura dei turchi nei supplementari. Come recita il motto impresso sul colletto delle maglie bianconere: “Fino alla fine”.
Sostituti all’altezza della situazione
Formazione rimaneggiata per forza di cose dal tecnico toscano. All’incerto Di Gregorio di questi ultimi tempi subentra il veterano Perin; il perno della difesa Bremer, non al meglio fisicamente, viene rimpiazzato dal gladiatorio Gatti; a centrocampo Koopmeiners surroga il tuttofare McKennie, impiegato nell’occasione da terzino sinistro. In ogni caso i sostituti, debitamente catechizzati dall’allenatore, si sono dimostrati all’altezza della situazione. Il portiere ha dato sicurezza all’intero reparto almeno fino al crollo nell’extra time, il centrale non ha fatto rimpiangere la grinta del brasiliano e ha contribuito fattivamente all’assalto alla porta avversaria e l’olandese si è fatto valere in entrambe le fasi di gioco. Anzi, da centrocampista ha dato il via all’azione della prima rete e fornito l’assist per la terza. Poi, dopo l’espulsione di Kelly, ne ha rilevato compiti e funzioni al centro della difesa, dando sostanza e nerbo alla retroguardia. Fino alla fine.
Capitano coraggioso
Ma un encomio particolare va a Manuel Locatelli. Il centrocampista, cresciuto nel Milan e divenuto grande nel Sassuolo, non è mai stato uno dei più amati in casa bianconera. Sarà per il suo passato milanista o per i rimpianti per le sue brillanti prestazioni in Emilia, finora mai ripetute a Torino, è sempre stato nel mirino della critica, al punto da mettere in dubbio la legittimità della decisione di affidargli la fascia da capitano. Ebbene, la maiuscola prestazione di ieri ha messo ha tacere ogni voce contraria. Capitan Locatelli ha reso onore a sé stesso e ripagato in pieno la fiducia di chi gli ha assegnato i gradi. Determinato, lucido e carismatico. Si è caricato sulle spalle il centrocampo, ha rianimato più volte i compagni con l’esempio e, al momento di andare sul dischetto per il penalty del vantaggio, ha dimostrato una personalità enorme. Ha guidato personalmente l’operazione rimonta, dandole il via e ci ha creduto per primo dal principio alla conclusione. Fino alla fine.
Soluzioni dalla panchina
L’essere rimasti in inferiorità numerica ad inizio ripresa poteva essere la pietra tombale sulle speranze di rimonta per i bianconeri. E invece succede il contrario: la squadra capisce di non aver più nulla da perdere e si butta all’attacco come se non esistesse un domani. Spalletti ravviva l’animus pugnandi dei suoi con cambi significativi. Fuori l’inconcludente centravanti David e il fumoso F. Conceição, al loro posto due esterni d’attacco abituati a creare scompiglio, Zhegrova e Boga. I due prendono possesso delle corsie laterali, lasciando allo sgusciante Yildiz il ruolo di falso nove, e la squadra comincia a collezionare occasioni da rete. Il kosovaro ispira Kalulu per il cross che manda a rete Gatti e innesca la torre Koopmeiners per l’assistenza alla marcatura del sempre implacabile McKennie. Tre a zero per i padroni di casa e conteggio ora perfettamente in pari. La rimonta è completata, ora sotto con l’impresa. Fino alla fine.
Occasioni fallite
L’unico problema è che Zhegrova, come tutti quelli provvisti di talento, è alternativamente croce e delizia per i suoi. Il suo omologo sulla corsia opposta, Boga, brilla per incisività e costanza (suoi un paio di spunti non concretizzati dai compagni). Lui, invece, ci mette un attimo a tramutarsi da Dr. Jekyll a Mister Hyde. Dopo aver illuminato lo Stadium con un paio di preziosismi che hanno creato il 3 a 0, spreca goffamente l’occasione di mettere a segno di persona la rete che metterebbe fine al match. E, come da legge non scritta nel calcio, se si sbaglia un gol fatto è fatale che sia tu a subirne uno. I turchi riprendono coraggio e riescono a bucare per due volte la rete di Perin , guadagnandosi cosi la promozione agli ottavi di finale. Per i bianconeri resta solo la soddisfazione di averci comunque provato. Fino alla fine.
(Foto: DepositPhotos)
