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Napoli-Roma, destini incrociati: la sfida di ciò che avrebbe potuto essere e non è stato

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Gasperini Roma
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Napoli-Roma, posticipo domenicale del campionato, è una sfida ricca di significato: tutto ciò che avrebbe potuto essere e, invece, non è stato

Napoli-Roma, posticipo domenicale del campionato, è una sfida ricca di significato: tutto ciò che avrebbe potuto essere e, invece, non è stato. Il Napoli decide di optare per un nuovo corso. Scegliendo, sulla panchina, Luciano Spalletti. L’eterno secondo, molto ben voluto dalle parti di Trigoria e negli ambienti romanisti per quello che aveva costruito. Molto meno per la gossippara querelle con Francesco Totti.

In quello stesso periodo, nella calda estate che ha preceduto lo Scudetto, la tifoseria (o buona parte di essa) sognava Dybala in rottura con la Juve. Un argentino a Napoli che avrebbe dovuto sostituire e non far rimpiangere Insigne (poi arrivò un giovane sconosciuto, ma di belle speranze, col capello sbarazzino, dalla Georgia… il resto, come si suol dire, è storia). Ma la Joya non arrivò.

E quando il Presidente, Aurelio De Laurentiis, arrivò a Dimaro da solo, partì una contestazione feroce e unanime. Dybala non approdò a Napoli per vestire proprio la casacca giallorossa capitolina. E da lì iniziare un percorso con alti e bassi (ad onor del vero più bassi che alti) ripresa mentalmente e tatticamente soltanto da Ranieri prima e Gasperini adesso.

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Proprio Ranieri, attuale factotum dell’area sportiva, della squadra giallorossa, ha un passato nostalgicamente romantico con il Napoli post Maradona. Un passato che non può non ricordare per averlo umanamente e calcisticamente formato come uomo prima, allenatore poi.

Subito dopo lo Scudetto del 2022/2023, quando Luciano Spalletti non se la sentì di continuare il suo percorso napoletano, sulla panchina della squadra azzurra, approdò un’altra vecchia conoscenza del club giallorosso: Rudi Garcia.

Curiosamente Spalletti e Garcia si sono scambiati le panchine sia a Roma che a Napoli, ma in momenti invertiti. Garcia andò via da Roma, lasciando in eredità a Spalletti l’impianto tecnico tattico (il 4-3-3) con cui ha posto le basi dello Scudetto. Il tecnico di Certaldo è andato via da Napoli lasciando in eredità al francese un impianto tecnico-tattico simile.

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Per il post Garcia, De Laurentiis voleva fortemente Gasperini, mentre i Friedkin volevano puntare tutto su Antonio Conte. L’Atalanta e la famiglia Percassi hanno deciso di fare un’altra stagione con il tecnico di Grugliasco e così, De Laurentiis ha strappato Conte alla concorrenza. E Gasperini, dopo l’ultima stagione disputata all’Atalanta, scenderà in campo a Napoli. Ma sulla panchina giallorossa.

Ma non finisce qui: il Napoli ha cercato insistentemente Malen, che è arrivato alla Roma nel mercato di Gennaio, e Pellegrini (che sembra essere in rottura con i capitolini).

Tante sfide nella sfida. Molteplici destini incrociati. Tutto quello che avrebbe potuto essere e non è stato. Le sliding doors del destino e del calcio che si aprono e chiudono in momenti differenti e cambiano i destini di tutti coloro che ne sono coinvolti. E che, in un modo o nell’altro, sono stati o saranno in campo. In quello che una volta era definito “Derby del Sole“. Ma non lo è più.

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