Atalanta
L’Atalanta batte la Lazio 2 a 0. Ederson torna al gol, due pali per i biancocelesti
La Lazio affronta l’Atalanta all’Olimpico in un clima di piena emergenza: mister Sarri deve infatti ridisegnare la squadra per le assenze pesanti degli infortunati Pedro, Basic e Zaccagni, a cui si aggiunge il vuoto difensivo lasciato dallo squalificato Romagnoli.
Dall’altra parte, Palladino conferma la fiducia a Samardzic, chiamato a sostituire l’infortunato De Ketelaere. Le due compagini si sfideranno anche nella semifinale di Coppa Italia, appuntamento conquistato dai biancocelesti dopo aver eliminato il Bologna ai calci di rigore.
PRIMO TEMPO
L’atmosfera all’Olimpico è surreale: la curva resta vuota e gli spalti semideserti per la dura protesta della tifoseria contro il presidente Lotito, un silenzio assordante nonostante il prestigio della sfida contro l’Atalanta. Nonostante il clima gelido, la Lazio parte con un piglio arrembante, mantenendo ritmi alti e sfruttando la velocità dei suoi interpreti per mettere in difficoltà la retroguardia orobica; ne fanno le spese Scalvini e Ahanor, entrambi ammoniti nei primi dieci minuti nel tentativo di arginare le ripartenze biancocelesti.
La prima vera fiammata è però di marca bergamasca con Krstovic, il cui tiro a botta sicura viene deviato in corner da un provvidenziale intervento di testa di Provstgaard. La risposta della squadra di Sarri non si fa attendere e passa dai piedi di Taylor: dopo una splendida giocata in area di Maldini, l’olandese calcia a colpo sicuro ma centra in pieno il palo, confermando comunque l’ottimo impatto avuto dall’ex Ajax sul campionato di Serie A.
Al 25′, la gara subisce una svolta inattesa: su un cross dalla destra di Zappacosta, Cataldi interviene in scivolata colpendo il pallone con il braccio troppo alto. Per il direttore di gara non ci sono dubbi: è calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Ederson che, gelido, spiazza Provedel per lo 0-1. La Lazio non accusa il colpo e prova subito a reagire: Noslin affonda sulla corsia sinistra e mette al centro un pallone invitante, sul quale però né Maldini né Isaksen riescono a trovare la deviazione vincente per il pareggio.
SECONDO TEMPO
La ripresa si apre con una girandola di cambi: Palladino rimescola le carte per ragioni tattiche, mentre Sarri è costretto a rinunciare a Gila per infortunio, dentro Patric. L’avvio è subito incandescente: protesta furibonda dei padroni di casa per un presunto tocco di mano di Zappacosta su iniziativa di Nuno Tavares. Segue una lunghissima e tesa revisione al VAR, ma la decisione finale favorisce gli orobici: niente rigore, poiché l’esterno portoghese è stato pescato in fuorigioco a inizio azione.
La Lazio prova a scuotersi con un colpo di testa di Noslin, ma Carnesecchi è reattivo e respinge con sicurezza. È il momento di massimo sforzo per i padroni di casa che, però, finiscono per subire il raddoppio proprio nel momento migliore: dopo un primo tempo in ombra, Zalewski trova il jolly d’autore con un fendente di rara bellezza da fuori area che trafigge Provedel per lo 0-2.
Il raddoppio bergamasco taglia le gambe alla squadra di Sarri. L’Atalanta ora gestisce il ritmo con personalità, approfittando di una Lazio scoraggiata e appesantita dalle fatiche del match di Coppa Italia giocato tre giorni fa. Nonostante un palo di Ratkov, il risultato non cambia fino al fischio finale: bel passo in avanti dei ragazzi di Palladino che superano il Como in classifica e si piazzano a soli quattro punti da Juventus e Roma.
Il tabellino
RETI: 41’pt Ederson, 15’st Zalewski.
AMMONITI: Scalvini, Ahanor, Taylor, Bernasconi, Djimsiti.
LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila (1’st Patric), Provstgaard, Nuno Tavares; Dele-Bashiru, Cataldi (21’st Rovella), Taylor (33′ Cancellieri); Isaksen (42′ Dia), Maldini, Noslin (21’st Ratkov). All. Sarri.
ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Ahanor (24’pt Kolasinac), Scalvini (1’st Kossonou), Djimsiti; Zappacosta (38′ Bellanova), De Roon, Ederson, Bernasconi; Zalewski (23’st Sulemana), Samardzic (1’st Raspadori); Krstovic. All. Palladino.
ARBITRO: Sig. Sacchi di Macerata
(Foto: DepositPhotos)
