Angolo del tifoso
ANGOLO JUVENTUS – Tattica e psicologia
La Juventus mette a segno una importante vittoria in trasferta battendo a domicilio il grintoso Parma di Carlos Cuesta per quattro reti ad una. Adesso sembrano lontani i tempi in cui i bianconeri erano un gruppo allo sbando, oppressi da evidenti difficoltà nel rapporto con l’allenatore e lasciati a sé stessi dalla dirigenza.
Eppure stiamo parlando di soli pochi mesi fa, prima dell’approdo in panchina di Luciano Spalletti. Che il buon Luciano da Certaldo sia dunque provvisto della famigerata bacchetta magica in grado di sistemare tutto in un batter d’occhio? Per quanto sia suggestivo immaginarlo, ovviamente la risposta è no. Il tecnico toscano è sicuramente un allenatore che sa il fatto suo, la carriera che ha fatto sta lì a testimoniarlo. Ma le sue armi segrete non comprendono facoltà taumaturgiche e roba del genere. Solo tattica e psicologia.
Ad ognuno le sue mansioni
E’ indubbio che, al suo arrivo alla Continassa, l’ex selezionatore della Nazionale abbia trovato una squadra in stato confusionale o quasi. Nessuna certezza sul modulo da adottare dopo averne sperimentato parecchi, più di un giocatore impiegato in cosi tanti ruoli diversi da andare in crisi d’identità, totale incapacità di reagire e ribaltare la partita una volta andati in svantaggio.
La sua priorità è stata, quindi, quella di rimettere ordine attribuendo ad ognuno delle ben precise funzioni in base alle sue caratteristiche peculiari. Oltre che di rinvigorire l’amor proprio di ciascuno lavorando sulla sua testa oltre che sulle sue gambe. Tattica e psicologia.
Tagli fulminei
A beneficiare del nuovo corso sono stati soprattutto in due. Il primo è Wes McKennie: il texano prima era soltanto un jolly buono da piazzare in ogni zona del campo per tamponare le emergenze, adesso è diventato il grimaldello che scardina qualsiasi serratura. I suoi tagli fulminei scombinano gli avversari, aprono varchi preziosi per i compagni e procurano occasioni da rete. Solo la sfortuna ha impedito, nelle prime fasi del match, a F. Conceição di segnare beneficiando delle invenzioni dell’onnipresente trottolino a stelle e strisce.
Ma è stata questione di minuti e la sgusciante ala portoghese (il secondo rivitalizzato di mister Spalletti) spedisce a rete il poderoso Bremer con un perfetto assist dalla bandierina del calcio d’angolo. Se l’americano predilige scorrazzare per le ampie praterie della trequarti il portoghese adora partire dalla fascia per stringere improvvisamente al centro. L’allenatore l’ha capito e li capisce alla perfezione. Tattica e psicologia.
Rifornimenti dalla fascia
Non sia mai detto che i bianconeri si accontentino di aver sbloccato la partita. Palla al centro e subito ad aggredire i padroni di casa per riconquistarla e partire all’assalto della loro area di rigore. Il centrocampo degli ospiti, gestito con sapienza da un Locatelli in ottima forma, gira a dovere e innesca con frequenza le incursioni sulle corsie laterali. Il più assiduo a rifornire gli attaccanti dalla fascia è Pierre Kalulu, ormai terzino destro per vocazione e non più solo per necessità.
Il francese ha acquisito la falcata giusta e i movimenti necessari per interpretare il ruolo alla perfezione. Il suo cross per il raddoppio del solito McKennie in mezza rovesciata è da manuale. Due a zero per la Juventus e messaggio chiaro al nuovo acquisto in arrivo a Vinovo. Il titolare sulla fascia, per applicazione, rendimento e stima dell’allenatore, è lui. Tattica e psicologia.
Operazione rinascita
E, a proposito di nuovi arrivi dal calciomercato, quello che più di tutti sembrava dover rischiare il posto in squadra era Jonathan David. Qualcuno aveva addirittura ipotizzato un suo prematuro trasferimento già in questa sessione di Gennaio causa incompatibilità con l’ambiente e i compagni.
Mister Spalletti, dal canto suo e nonostante la delicatezza della situazione, non ha battuto ciglio né cambiato metodologia. Piena fiducia al ragazzo e chiarezza su quanto gli chiede di fare in partita. Risultato? Una autentica operazione rinascita: completa integrazione del canadese schemi di gioco e impennata nel rendimento oltre che nel numero di gol realizzati.
Un assist semi involontario a Bremer per la terza rete e il sigillo personale sulla quarta sono stati il suo bottino di giornata. Con tanti ringraziamenti a chi non gli ha fatto mai mancare il suo sostegno. Tattica e psicologia.
(Foto: DepositPhotos)
