Juventus
PREPARTITA JUVENTUS – Emozione incandescente
Il ritorno del campionato dopo gli impegni di Coppa Italia metterà mister Spalletti di fronte al suo passato. Ricordi ed emozioni che nel cuore del tecnico di Certaldo rimarranno indelebili dopo aver conquistato uno Scudetto che mancava da oltre 30 anni. D’altra parte è stato lo stesso mister bianconero a definire il suo ritorno un’emozione incandescente.
Come ci arriva la Juventus
Tornando al campo la Juventus si presenta al Maradona senza i favori del pronostico, nonostante venga da tre vittorie consecutive tra coppe e campionato. Non è un caso infatti che lo stadio partenopeo è tra quelli in cui la Signora ha storicamente fatto più difficoltà, vuoi per la qualità del Napoli e vuoi perché dalle parti di Fuorigrotta il match è sentitissimo.
Spalletti sarà quindi chiamato ad invertire il trend negativo che vede la Juve in striscia negativa di 6 sconfitte consecutive in quel di Napoli. Il filo conduttore per un risultato positivo è dato dalla Toscana visto che l’ultimo a vincere fu proprio Massimiliano Allegri nel lontano 2019. Tempi in cui i bianconeri dominavano ovunque con Cristiano Ronaldo tra le proprie fila. Un’era geologica fa per i tempi del calcio.
Ad ogni modo la Juventus si presenterà al Maradona con un pizzico di fiducia in più rispetto a qualche settimana fa, visto che le vittorie al momento sono tre di fila e anche il gioco, seppur a tratti, appare in miglioramento. Occhio però alle assenze. Vlahovic ne avrà fino alla primavera mentre Gatti è uscito malconcio dal match di Coppa Italia. Assenze pesanti se unite a quella di Bremer.
Chi sale e chi scende
Tra le possibili scelte di mister Spalletti è verosimile credere che Di Gregorio possa riprendersi la titolarità anche in campionato, visto che anche Perin ha accusato un problema muscolare nel riscaldamento di Coppa Italia. Davanti a lui Kalulu e Kelly sono gli unici centrali disponibili, oltre all’ormai fac totum Koopmeiners sballottato tra difesa e centrocampo.
In mezzo al campo salgono le candidature di Thuram e Locatelli, entrambi a riposo contro l’Udinese e pronti a riprendersi il centrocampo. Sugli esterni c’è la certezza Cambiaso mentre Kostic e Mckennie si giocano una maglia con eventuale dirottamento dello stesso Cambiaso. In avanti i dubbi sembrano di meno.
David ha mostrato qualcosa di positivo e scalpita mentre alle sue spalle Yildiz è inamovibile. Conceicao reclama spazio ma potrebbe anche diventare un’arma a gara in corso.
