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In campo con Garbo – L’analisi della 12ª giornata
Il campionato sia avvia verso il freddo inverno e superata la dodicesima tornata già si cominciano a delineare i primi scenari possibili. Affronteremo questi argomenti e tanto altro nel nostro consueto appuntamento settimanale con In campo con Garbo, dove attraverso le parole del nostro Direttore editoriale affronteremo i temi più caldi del nostro calcio.
Direttore, aprirei la nostra chiacchierata con una considerazione sulla Nazionale italiana che per accedere ai Mondiali affronterà Irlanda del Nord in semi finale e una tra Galles e Bosnia nell’eventuale finale.
“Premesso che anche nell’ultima tornata dedicata alle Nazionali abbiamo fatto una magar figura, quello che mi viene da dire è che attorno alla Nazionale c’è un completo disinteresse generale. Siamo indietro, in ogni senso purtroppo. Il campionato non si fermerà come ha già ribadito Gravina su indicazione della Lega Calcio, ma potrebbe essere concesso a Gattuso la possibilità di poter fare un stage di due giorni con i calciatori a Febbraio.
A cosa potrebbe servire una cosa del genere? a chi potrebbe servire fare uno stage di soli due giorni?, mi permetto di dare anche una risposta a queste due domande: a nessuno, sarebbe soltanto una clamorosissima presa in giro. Detto ciò, l’allenatore è l’ultimo dei problemi di questa nazionale, Gattuso non ha sempre brillato durante il suo percorsa da allenatore di club, l’hanno preso per cercare di trasmettere un senso di attaccamento alla maglia ma null’altro.
Contro l’Irlanda del Nord potremmo avere ottime speranze di vittoria ed accedere alla finale, ma se in finale dovessimo beccare Galles a Cardiff o la Bosnia a Sarajevo, questi giocatori come se la caverebbero in ambiente così caldi?. Chiudo questa riflessione con questo quesito, sperando che la migliore risposta arrivi dal campo e che sia convincente da parte della nostra nazionale altrimenti al Mondiale sarebbe meglio non presentarsi.”
Veniamo all’attualità del campionato iniziando dal Napoli che reagisce alla grande dopo la sconfitta esterna di Bologna. Gli azzurri si impongono contro l’Atalanta e non perdono di vista la vetta. La sfuriata di Conte ha già dato i suoi frutti?
“Chi ne esce meglio da queste settimane di polemiche e insinuazioni è senz’altro la società e il presidente del Napoli che hanno protetto l’ambiente ed il proprio allenatore. Conte ha voluto mandare un messaggio alla squadra che a quanto pare ha recepito l’amarezza del proprio allenatore e hanno deciso di fidarsi di lui e seguirlo.
I risultati si sono visti nel primo tempo di sabato sera, dove gli azzurri hanno giocato probabilmente il miglior primo tempo della stagione. Ma una domanda mi sorge spontanea: Forse le seconde linee, non pronte a detta di Conte, dovevano soltanto essere messe nelle giuste condizioni di poter rendere al massimo? A questa domanda soltanto gli impegni ravvicinati possono dare una risposta certa, ma il match contro l’Atalanta stesso ha già dato qualche piccolo indizio sulla risposta.“
Milan ed Inter hanno disputato un Derby piacevole per i tifosi, ma forse non veritiero nel risultato finale. Lei è d’accordo?
“Direi di si. Il Milan ha vinto di corto-muso, classica vittoria allegriana che conferma di essere un grande conoscitore di calcio e un allenatore in grado di poter leggere le partite in maniera magnifica. L’Inter ha tirato venti volte in porta senza riuscire a segnare, diciamo che se la partita si fosse giocata a porte invertite, l’Inter avrebbe vinto a mani basse.
La differenza l’ha fatta la prestazione dei due portieri: Maignan ha salvato il Milan in almeno tre occasioni parando anche un calcio di rigore, mentre Sommer su uno dei rarissimi tiri in porta subiti dal Milan è stato molto approssimativo nel suo intervento, regalando a Pulisic la palla della vittoria. Inoltre per l’Inter Lautaro sta diventando un piccolo problema: non segna più con la continuità che conosciamo e questo incide non poco sul rendimento dei neroazzurri.”
La Roma batte la Cremonese e resta da sola in vetta alla classifica: il match di domenica sera contro il Napoli, cosa può determinare?
“Non credo che sia già un match decisivo onestamente. Chiaramente qualunque delle due squadre dovesse vincere potrebbe rappresentare una grandissima iniezione di fiducia. La Roma che allontanerebbe una diretta concorrente nonchè campione in carica della competizione, mentre il Napoli certificherebbe la ripresa dopo una mini crisi.
Premesso che non credo che la Roma di base non abbia l’organico per poter vincere il campionato, a Gasperini vanno assolutamente fatti i complimenti per la qualità del gioco offensivo che esprime la Roma, non parliamo di un Atalanta Bis perchè ci sono calciatori diversi, ma la mano di Gasperini è molto evidente e viva.”
Luciano Spalletti colleziona il suo secondo pareggio consecutivo. La Juventus è lontana dalla zona Scudetto. E realistico ancora parlare di vittoria del campionato per i bianconeri?
“Direi di no. Luciano Spalletti non è uno che viene e dall’oggi al domani ti risolve i problemi. A Torino ce ne sono tanti e per vedere la mano di un tecnico con dei principi di gioco ben precisi bisogna aspettare del tempo. Detto ciò bisogna anche e soprattutto fare i conti con una squadra costruita malissimo, l’ennesimo errore della società che sembra in balia di se stessa senza un Direttore Sportivo, nessuno che prende decisioni.
Realisticamente credo che arrivare in Champions League sia l’obbiettivo più raggiungibile dalla squadra, e considerando la caratura dell’allenatore che ha credo che alla fine ci possano riuscire.”
Il Bologna sembra che abbia tutte le carte in regola per poter sognare in grande…
“Merito del suo allenatore. Fa giocare tutti. I calciatori remano tutti nella stessa direzione perchè hanno tutti lo stesso minutaggio, si sentono tutti protagonisti e i principi di gioco fatti di pressing e gioco rapido fanno si che la squadra esprima un calcio di livello spettacolare abbinandoci anche grandi risultati. Credo che la lotta per la vittoria del campionato possa riservare grandi sorprese, vista anche la classifica cortissima e la sorpresa potrebbe essere proprio il Bologna.”
Il Como va a Torino e rifila cinque gol alla squadra di Baroni. L’Europa è possibile?
“Certo!. Hanno un gioco magnifico, segnano tutti e giocano tutti un calcio davvero spettacolare, sono giovani e la cifra spesa dalla società per il mercato estivo ha messo l’allenatore Cesc Fabregas in condizione di poter contare su due squadre. Non ci sarebbe da meravigliarsi se arrivassero in Europa, non penso già alla Champions League ma in Europa League potrebbero arrivarci tranquillamente.”
Zona B: “La Fiorentina sembra incapace di riuscire a cambiare marcia. La situazione comincia a diventare pesante e Paolo Vanoli è chiamato a dare una svolta il prima possibile. Detto ciò insieme alla Fiorentina c’è anche il Verona che non ha ancora vinto una partita in campionato, la clamorosa sconfitta casalinga contro il Parma non solo conferma il trend negativo, ma essendo arrivata in uno scontro diretto vale il doppio. “
(Foto LBDV)
