Inter
Derby al Milan: Maignan super, Inter sprecona. Chivu: “Serve più percezione del pericolo”
Il derby del Meazza sorride al Milan, che con Massimiliano Allegri ritrova una miscela perfetta di sofferenza e pragmatismo. L’Inter invece lascia il campo con il rimpianto di non aver concretizzato la grande quantità di gioco prodotta, incontrando sulla propria strada un Mike Maignan in versione muro umano. Il portiere rossonero ha indirizzato il match con una prestazione da fuoriclasse, respingendo tutto ciò che gli è arrivato addosso e trasformandosi nell’autentico fattore decisivo della serata.
Maignan acchiappa-sogni: tre interventi che valgono il derby
Maignan è stato il protagonista indiscusso della sfida, decisivo in ognuno dei momenti chiave. Il suo intervento su Thuram ha mantenuto in equilibrio il risultato nel momento migliore dell’Inter, mentre la parata su Lautaro Martinez ha spento l’entusiasmo nerazzurro. Il rigore neutralizzato a Calhanoglu ha poi rappresentato il simbolo della sua notte perfetta, un duello vinto contro l’ex compagno che ha cambiato l’inerzia del match. Il Milan ha sofferto nel primo tempo, ma nella ripresa ha colpito con la freddezza di Pulisic, ancora una volta decisivo in un derby che sembra quasi scorrergli nelle vene.
Chivu, nel post-partita, ha mostrato grande lucidità riconoscendo la sconfitta con pragmatismo. Ha dichiarato di non voler che la gara lasciasse cicatrici sulla squadra e ha sottolineato come, nonostante una buona prestazione in termini di mentalità ed equilibrio, l’Inter sia stata punita nell’unica ripartenza concessa. Una serata che non manda la squadra in crisi, ma che costringe il tecnico rumeno a gestire un’altra settimana di pressione, tra l’impegno di Champions contro l’Atletico Madrid e quello di campionato contro il Pisa.
Errori individuali decisivi: Calhanoglu e non solo
Il derby ha messo in luce come siano i grandi giocatori a decidere le grandi partite, e in questo caso sono stati alcuni big dell’Inter a mancare nei momenti decisivi. Calhanoglu, fischiato per l’intera gara dalla Curva Sud, ha vissuto una serata da dimenticare, perdendo il pallone da cui è nata l’azione del vantaggio rossonero e fallendo il rigore che avrebbe potuto riequilibrare la sfida. Sommer e Akanji hanno contribuito a rendere ancor più amara la serata nerazzurra, con interventi poco lucidi nell’azione del gol di Pulisic.
La nota confortante per Chivu è arrivata da Marcus Thuram, apparso in buone condizioni per gran parte della partita e lucido nell’analisi finale, quando ha riconosciuto la straordinarietà della prestazione di Maignan. Un modo elegante per spostare subito l’attenzione al prossimo appuntamento, consapevole che la stagione offre immediatamente l’opportunità di riscattarsi.
Tabù scontri diretti: tre ko stagionali
Il vero problema dell’Inter, come sottolineato da Chivu, riguarda gli scontri diretti. La squadra ha perso contro Juventus, Napoli e Milan, confermando un limite evidente quando il livello dell’avversario si alza. Il tecnico ha parlato della necessità di “fare qualcosa in più” e di migliorare la percezione del pericolo, un aspetto che sembra ancora mancare nei momenti più delicati. L’unica eccezione è rappresentata dalla vittoria contro la Roma, ma non basta a spezzare una tendenza che pesa sulla classifica e soprattutto sulla consapevolezza interna del gruppo.
Con l’Atletico Madrid alle porte, la Champions League impone una risposta immediata. Servono concentrazione, maturità e capacità di leggere le situazioni critiche con più lucidità. Il derby perso può diventare un campanello d’allarme utile, purché trasformato in energia positiva per un finale di stagione che ora si fa sempre più impegnativo.
(Foto: Depositphotos)
