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Debutto vincente e convincente di Floro Flores a Benevento: stracciata la bestia nera Monopoli

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Vigorito Benevento
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BENEVENTO-MONOPOLI 3-1

Dopo il maltempo, in genere, o si fanno i conti con i danni causati dalla pioggia e dal vento o spunta un arcobaleno di speranza. Il sole si vede bello limpido sopra le nuvole che adesso appaiono molto più lontane. Un sole arride al Benevento che, sconfiggendo il Monopoli di Colombo nel match dell’ora di pranzo della 14esima giornata, si ritrova momentaneamente in vetta, auspicando in un passo falso della Salernitana, impegnata ad Altamura.

Sembrano esserci pochissime macerie, dopo il terremoto che ha letteralmente tolto il fiato in casa Benevento, dopo l’esonero di Auteri per dissidi nello spogliatoio che se non presi per tempo potevano portare a spaccature insanabili nello spogliatoio, a fratture difficili poi da ricomporre se pensiamo che si sta andando incontro al periodo più complicato per una squadra di C che gioca sempre e che non prende pause per le partite della Nazionale, o per altri motivi: il fisiologico calo fisico che, come la piaga delle cavallette, può colpire principalmente da una specifica stagione, ovvero da metà dicembre. E, si sa, quando uno specchio va in frantumi, quei cocci o si riparano o si gettano. Il Benevento sta provando ad aggiustarli nella formazione di partenza o nel modulo, ma nell’atteggiamento che il nuovo allenatore Floro Flores, presentato per ora come provvisorio, sta provando ad imprimere fin da subito alla squadra. Floro Flores che, dalla Primavera, passa alla prima squadra.

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E gli ha detto bene. Anche se il nuovo mister ha le spalle larghe avendo disputato quasi 200 gare in serie A, non ha nascosto la sua emozione nel giorno del debutto sulla prima panchina di una squadra di C, e della Strega in particolare. La sua emozione, ma anche la sua praticità. Anzitutto quella di non sconvolgere più di tanto gli assetti tattici e di formazione dei giallorossi.

Quello contro il Monopoli era una banco di prova mica da ridere o mica fatto di chiacchiere. Squadra completa, che sa giocare dal basso, attaccare la profondità e creare grattacapi sulle palle inattive. E, inoltre, da quando il Benevento è ritornato in C, i biancoverdi sono stati la sua bestia nera, il suo tallone d’Achille, il suo nervo scoperto: nelle ultime 4 partite disputate contro i pugliesi, negli ultimi 2 anni, il Benevento non ha praticamente mai battuto i pugliesi, né ha mai violato la loro porta, contrariamente a loro che hanno sfondato la porta della Strega per ben 5 volte. Insomma la sfida si presentava difficilissima per l’esordio di Floro Flores e decisiva per il prosieguo in classifica in questo punto specifico del campionato. La stessa classifica, d’altronde, non mentiva. Il Monopoli, col suo 3-5-2, si presentava nella sua carta d’identità che non realizzava moltissimi gol, che prendeva appena un gol in più della Salernitana e che si stava godendo la villeggiatura del quarto posto in solitaria (vista la coabitazione del terzo posto tra Benevento e Cosenza). Ma il Benevento, alla fine, l’ha spuntata con le reti di Lamesta, Ricci e Prisco.

PRIMO TEMPO – Benevento da playstation

Trasferta vietata per i tifosi del Monopoli, che dopo 40 secondi, con Tirelli, tenta una conclusione da centrocampo per sorprendere Vannucchi. Il neo allenatore giallorosso presenta la squadra con un 3-4-3, che vuole essere di sostanza più che di passi di danza velati ed eleganti. Il Monopoli risponde col classico 3-5-2, con Bordo che prende il posto dell’infortunato Battocchio. Schema vincente e semplice, da corner, per i giallorossi, che passano in vantaggio al 9’ minuto. Scognamillo all’indietro per Ceresoli che indovina un assist rapido per Lamesta che insacca. Una giocata da uno e due tocchi da brividi, anzi da playstation. Nuovo calcio d’angolo per i padroni di casa al 14’. Lamesta scodella in mezzo, dove accorre Saio che, per poco, non timbra il raddoppio giallorosso. Nuovo tentativo al 20’. Il sempre pronto Maita attiva Mignani che non riesce a cogliere l’attimo davanti a Piana. Così come si lascia ipnotizzare dall’estremo difensore ospite Manconi al 23’. E’ Piana a girarla al centravanti, che non riesce a piazzare il colpo decisivo. Meritatissimo secondo gol che giunge al 28’. Recupera palla Maita a centrocampo e innesca Manconi sulla sinistra, due tocchi e servizio per Ricci che saetta Piana. Il Benevento sta facendo sembrare facilissime giocate che ci vuole un po’ d’allenamento per farle alla playstation. Ma che bellezza di gioco in una semplicità che sembra stia già facendo dimenticare Auteri, ma che, forse, ne sta raccogliendo anche i frutti della sua opera, nella condizione fisica e mentale dei calciatori. Vicinissimo al terzo gol il Benevento di Floro Flores al 42’. Sempre dalla sinistra cross di Ricci per l’accorrente Pierozzi, che calcia al volo magnificamente ma palla a lato. Apre e chiude il Monopoli davanti. Questa volta la conclusione dalla distanza, su appoggio di Viteritti, è di Scipioni, ma centrale.

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SECONDO TEMPO – Buona la prima per Floro Flores

Al sesto minuto della ripresa, praticamente, termina la gara. Erroraccio nel disimpegno di Bordo, spalle alla porta, e palla raccolta da Prisco. Qualche passo in avanti, palla al piede, e il centrocampista originario di Napoli la piazza, gonfiando la rete per il 3-0. Tantissimi i cambi, da una parte e dall’altra: Colombo li ha effettuati anche per far rifiatare i suoi, visto che la pietra tombale sul match era già stata piazzata ad inizio ripresa; Floro Flores anche per provare e testare nuove soluzioni di uomini e di sganciamento dal modulo iniziale, sia in fase offensiva sia in fase difensiva. Ma non accade più nulla di rilevante, se non il gol della bandiera degli ospiti al quarto minuto di recupero, direttamente da calcio d’angolo. Letteralmente da calcio d’angolo. La parabola disegnata da Volpe viene leggermente deviata nel set da Ronco. Finisce con l’intera posta in palio presa di forza, caparbietà e bellezza di molte delle giocate da parte di un Benevento più che “rinato”, più leggero e libero di esprimersi nel migliore dei modi possibili.

Ed è sembrato, davvero, tutto facile per la Strega, questo pomeriggio. A partire dalle azioni rapide ad uno/due tocchi, alle aperture, agli inserimenti, ai blocchi, alle dighe a centrocampo. E, soprattutto, ha impressionato in positivo che, difensori centrali a parte, tutti si siano “interscambiati” nei vari ruoli, chi da assist-man, chi da recupero pietre, chi da costruttore puro, chi da rifinitore degli interni, chi da finalizzare che ha beneficiato del lavoro a monte. Un’orchestra che sta funzionando e con tanti direttori d’orchestra che suonano. E lo hanno fatto, oggi, anche molto molto bene. Intonati, e non rintronati dal caos settimanale dell’esonero di Auteri, ma soprattutto primi in classifica, aspettando il risultato della Salernitana.

IL TABELLINO

Benevento (3-4-3)

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Vannucchi; Scognamillo, Saio, Ceresoli (60’ Borghini); Pierozzi, Maita, Prisco (77′ Talia), Ricci (77′ Simonetti); Lamesta (72′ Della Morte), Mignani (72′ Tumminello), Manconi.

All. Floro Flores

Monopoli (3-5-2)

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Piana; Viteritti, Miceli, Piccinini (82′ Ronco); Valenti, Scipioni (1’ s.t. Oyewale), Bordo (68′ Greco), Calcagni, Imputato; Longo (68′ Fall), Tirelli (1’ s.t. Volpe)

All. Colombo

Arbitro: Gauzolino di Torino

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Reti: 9’ Lamesta (B), 28’ Ricci (B), 51’ Prisco (B), 94′ Ronco (M)

Ammoniti: Ceresoli (B), Miceli (M), Bordo (M), Piccinini (M)

Recupero: 2’ primo tempo; 4’ secondo tempo

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(Foto: Depositphotos)

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