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Salvagente Salernitana per un Crotone che veniva da tre sconfitte consecutive
SALERNITANA-CROTONE 0-0
0-0 non appassionante e un po’ deludente quello tra Salernitana e Crotone, con i granata che perdono la testa della classifica. Poteva essere l’incontro di cartello se non fosse stato per il fatto che una delle due aveva perso consecutivamente le ultime 3 gare.
Poteva essere la cassa del tesoro contesa tra due avventurieri, la pietra preziosa ambita e desiderata da due scuole di pensiero, il main event (come dicono, in inglese, quelli bravi). Main event non era, ma monday night bello e movimentato certamente sì. A partire dalla paura, nei primi minuti, per il giovane talento granata Villa, rimasto privo di sensi per un paio di minuti dopo un duro scontro di gioco.
Col Catania scappato in solitaria e il Benevento vittorioso a Foggia, la Salernitana aveva sia la necessità di vincere, sia la grande chance di trafiggere una diretta concorrente che sta scivolando lungo il costone della classifica (il Crotone), lanciando un messaggio chiaro alle altre contendenti: i granata ci sono e aspettano ogni passo falso e caduta rovinosa e improvvisa delle contendenti! I calabresi sono stati arginati, ma i granata si sono anche un po’ “arginati” da soli senza brillare e considerando anche il fatto che la squadra di Longo male male non era messa là davanti (una rete in più dei campani) e meglio era messa dietro (11 reti subite). Tre le sconfitte consecutive dei rossoblu, come detto, ma con taaaantaaa taaantaaa voglia di riscatto (scritta proprio così) per ribadire delle legittime ambizioni. Che rimangono invariate, soprattutto, dopo essere state messe alla prova dallo spirito combattivo e indomito dei campani.
La formazione campana, guidata da Giuseppe Raffaele, vanta un ruolino casalingo quasi perfetto, il più delle volte ottenendo il massimo risultato con il minimo sforzo, ma soprattutto con una solida base difensiva e una buona efficacia cinica offensiva. Cercava continuità contro un Crotone ancora ambizioso, che non demorde. Recuperato Cabianca, per l’occasione, lo stesso lascerà il campo dopo 33 minuti.
Mentre il Crotone reintegrava in lista disponibili Federico Ricci. L’allenatore rossoblù appare consapevole della necessità di ritrovare identità e compattezza, nonostante infortuni e defezioni, ma anche con qualche novità in rosa. Mister Longo, confermato dalla società, si giocava molto nella sua terra natia, tenendo conto che nelle ultime tre gare ha raccolto altrettante tre sconfitte. Nonostante una punta di diamante prolifica in attacco (attualmente, Gomez è vice capocannoniere insieme a Salvemini del Benevento con 8 reti), il Crotone traballa facilmente. Ma il suo obiettivo e sogno resta quello di qualificarsi ai playoff.
PRIMO TEMPO – Che paura per Villa!
Match che inizia sugli spalti di Salerno, con la curva che omaggia Carlo Ricchetti, centrocampista del Cavalluccio dal 1993 al 1998, scomparso prematuramente nei giorni scorsi. E, a proposito di “scomparse premature”, ha purtroppo rischiato grosso grossissimo Luca Villa al 4’, dopo uno scontro di gioco drammatico con Piovanello. La tensione, per l’apprensione, s’è tagliata col coltello, tanto da rendersi necessaria la barella, il defibrillatore e l’ambulanza. Rimasto a terra incosciente per qualche minuto e ripresosi dopo l’intervento del defibrillatore già prima di lasciare il campo in barella, attualmente il giocatore classe ’99 è stato ricoverato all’ospedale Ruggi d’Aragona per degli accertamenti, avendo perso una grossa quantità di sangue. Dai primi esami dovrebbe trattarsi di una lieve commozione cerebrale con trauma facciale e una nottata in osservazione. Pericolo scampato! Ma la paura di una possibile tragedia è stata veramente tanta.
Se, da un lato, la Salernitana lascia molti spifferi liberi, dall’altro, seppur senza il talentuoso Villa, prova a costruire e anche a ritmi altissimi. La prima reale occasione i padroni di casa l’hanno avuta al 22’ con Knezovic che, ricevuta la sfera da Cabianca, ha cercato subito la conclusione dalla lunga distanza di prima intenzione, ma Merelli la blocca senza problemi. Un minuto dopo i granata macinano metri con e senza palla. Kzenovic per Inglese che scodella al centro. Ferrari viene anticipato da Groppelli e la palla sfila fino a Quirini, che prova anch’egli a colpire di prima intenzione: palla deviata in angolo da Cargnelutti. Dopo Villa, la Salernitana alla mezz’ora perde anche il rientrante Cabianca, nuovamente infortunato ai flessori dopo uno scatto. Al 42’ la Salernitana ci riprova, ma da calcio piazzato. Incaricato del colpo in canna Kzenovic che prova ad abbinare potenza e tiro d’autore, palla di poco sopra la traversa. Così come termina fuori a lato la conclusione in mezza girata di Anastasio sullo spiovente sul secondo palo di Matino. Qualche sprazzo e lampo a parte, il primo tempo è stato abbastanza insapore. Direzione assai discutibile, soprattutto nella gestione dei falli e di cartellini che sembravano palesi da assegnare, da parte del direttore di gara, il signor Drigo.
SECONDO TEMPO – La Salernitana non sfonda le linee nemiche, il Crotone tiene, il Catania brinda
Raffaele “osa” ad inizio ripresa mettendo in campo più muscoli e solidità a centrocampo per provare a fare sua questa partita con gli ingressi di Di Vico e Achik. Non accade niente fino al quarto d’ora. Poi il primo squillo di tromba è degli ospiti. Erroraccio di sufficienza di Ferrari e palla recuperata da Maggio che innesca Zunno: la sua bomba è disinnescata dall’ottimo Donnarumma. Al 63’ la Salernitana trova il gol, ma il sospetto fuorigioco di Matino e Ferrari, e soprattutto il tocco di mano di quest’ultimo, inducono il direttore di gara ad annullare la rete, dopo 4 minuti di revisione al replay. Nuova perla della Salernitana all’ 80’. Si sveglia dal sonno Anastasio che inganna Di Pasquale e crossa in mezzo: Ferrari la vede soltanto, ma dall’altra parte del campo la vede benissimo il neoentrato Ferraris, ma la sua conclusione è telefonata. Il Crotone a 5 minuti dalla fine decide di coprirsi con 3 cambi. Forcing finale della Salernitana, che s’infiamma nel finale. Al quinto degli otto minuti di recupero, dagli sviluppi di calcio piazzato, Capomaggio conclude a botta sicura verso la porta: palla fuori di poco. All’ottavo minuto di recupero, dal corner di Achik sembra netto il fallo di mano di Groppelli in area. Non per l’arbitro che non è dello stesso avviso.
Dal “dai, che ci dai dentro” con le intenzioni di fare tiki taka e calcio spettacolo splendido splendente, che la Salernitana in verità non ha mai mostrato con continuità in questi primi mesi, al “dai, che fai?”, è davvero un attimo. Ma è l’unica domanda da porre alla Salernitana di stasera, “sanza ‘nfamia e sanza lodo” di dantesca memoria. Sicuramente rimaneggiata dalle assenze per gli infortuni del primo tempo, per una squadra che doveva mordere la polvere fino a mangiarsi il campionato rischia, questo 0-0 col Crotone, di essere un pretesto, un appiglio senza giustificazione. Molta la discontinuità vista oggi tra le file dei padroni di casa, che perdono così la vetta. Catania e Benevento ringraziano.
IL TABELLINO
Salernitana (3-5-2)
Donnarumma; Cabianca (33’ Matino), Golemic, Anastasio; Quirini (1’ s.t. Di Vico), Capomaggio, Tascone, Villa (8’ Coppolaro); Kzenovic (1’ s.t. Achik); Inglese (59’ Ferraris), Ferrari.
All. Raffaele
Crotone (4-2-3-1)
Merelli; Berra, Cargnelutti (82’ Cocetta), Di Pasquale, Groppelli; Vinicius (94’ Gallo), Sandri (87’ Calvano); Zunno, Gomez, Maggio (82’ Stronati); Piovanello (94’ Ricci)
All. Longo
Arbitro: Drigo di Portogruaro
Ammoniti: Coppolaro (S), Di Vico (S), Di Pasquale (C), Matino (S)
Recupero: 8’ primo tempo; 8’ secondo tempo
