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Un poker netto sigla il pronto riscatto del Benevento, dopo la sconfitta di Latina

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Benevento Auteri
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BENEVENTO-TEAM ALTAMURA 4-0

Il principe azzurro del girone C della C esiste, ma ci vorrà una lunga attesa per capire chi sarà. D’altra parte mancano 29 gare alla fine. E dire che la seconda sconfitta stagionale del Benevento in due mesi di campionato e i punti macinati da Catania e Crotone, negli anticipi di C del sabato, e da Salernitana e Casarano nei match domenicali, non hanno fatto arretrare l’allenatore del Benevento Auteri dai suoi intenti tattici e da quelli dell’individuazione degli uomini che devono interpretarli. Il centro della difesa restava saldo nelle mani, anzi nei piedi, di Scognamillo e Prisco, mentre il terminale offensivo là davanti restava Salvemini. Non era ancora tempo di rivoluzioni. Non se ne sentiva ancora il bisogno. Scelta che è stata ampiamente ripagata da un bel poker d’assi. Una sconfitta a Latina che ha molto seccato l’ambiente giallorosso, ma che non l’ha esasperato. Chiedeva riscatto immediato mister Auteri e riscatto immediato c’è stato. E con la Salernitana a Catania, la settimana prossima, le possibilità di poter mettere una zampata decisiva alla stagione ci sono già tutte.

Di fronte un Team Altamura reduce da sei risultati utili consecutivi (con ben cinque pareggi consecutivi) e animato dal desiderio di allungare a sette la striscia contro una delle formazioni indubbiamente più quotate del girone. Striscia stracciata proprio dai giallorossi. Mangia, alla vigilia, aveva ancora un dubbio tattico da risolvere tra un 3-5-2 più coperto, con Crimi perno della regia, e un 3-4-2-1 più spregiudicato con Simone riferimento offensivo e il tandem Rosafio-Curcio alle sue spalle. La scelta è ricaduta su un approccio più offensivo, che però ha penalizzato in un taglio di fiato netto i pugliesi.

PRIMO TEMPO – Il Benevento si esalta, ma raccoglie poco

Inizio scoppiettante del Benevento a trazione anteriore, con di fronte un’Altamura arrembante con tre punte. Due le chance iniziali per Lamesta dopo meno di 60 secondi: nella prima calcia alto, nella seconda non riesce a calciare proprio. Poi partecipa al bombardamento agli ospiti anche Manconi, su passaggio di Maita, che prova il tiro al piccione ma non lo prende. Benevento ancora pericoloso al 4’, in questa manciata di fuochi d’artificio. Lamesta serve Salvemini, che si fa scudo col proprio di corpo su Pioli, entra in area e impegna severamente Viola. Al 18’ Lamesta affonda in area sulla sinistra, affondato letteralmente da Dipinto. Per l’arbitro Viapiana è rigore netto. Dopo un controllo al Var su chiamata dell’Altamaura, penalty confermato e battuta affidata a Salvemini, che trafigge il portiere delle Leonesse. Galvanizzata dal vantaggio, la Strega prova un’azione solitaria con Prisco che ne salta due, si libera lo spazio per calciare, ma il suo destro finisce molto alto. Team Altamura ulteriormente rintronato dal vantaggio dei padroni di casa. Al 32’ Benevento vicino al raddoppio. Contropiede virale dei giallorossi, con Salvemini che protegge il pallone, dandolo indietro a Lamesta che serve con un piattone, ad aprire il corridoio, Pierozzi. Dribbling secco di quest’ultimo, che poi, nel tentativo di appoggiarla a Salvemini da posizione più favorevole, s’incarta letteralmente. La difesa del Team Altamura spazza via rapidamente la polvere. Al 38’ nuovo tentativo del Benevento di chiudere i giochi. Lamesta vorrebbe servire Salvemini o Pierozzi, ma non ne vede la possibilità. Allora tenta un trucco da giocoliere con una parabola magica sul secondo palo, che esce fuori di poco. Al 42’ arriva il primo pallido tiro degli ospiti nello specchio della porta con Mogentale, che vorrebbe servire qualche compagno, ma che trova tutti ben marcati: prova la conclusione, una telefonata centrale facilmente raccolta da Vannucchi. Al terzo minuto di recupero il meritato raddoppio, stampato a fuoco, del Benevento. E’ ancora Lamesta show: prima raccoglie da Maita, ubriaca Lepore, tenta la conclusione, boom sul palo, tap-in vincente che gonfia la rete per il 2-0 della Strega.

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SECONDO TEMPO – Infranta la striscia d’imbattibilità del Team Altamura

Il Benevento non vuole assolutamente fermarsi e raccoglie il tris ad inizio ripresa, al 5’ minuto. Un pasticcio, nel rinvio, di Lepore, mette in movimento Manconi, che non vedeva l’ora di poter aver l’opportunità di mettersi in luce. Lo fa benissimo, a regola d’arte, calciando di prima intenzione sul secondo palo: Viola battuto e tris siglato. E pensare che nei primissimi minuti della ripresa, le leonesse pugliesi sembravano poter provare a ruggire con più efficacia. Due minuti dopo il calcio d’inizio, infatti, la conclusione di Curcio dalla distanza è stata magnifica e quasi perfetta. Quasi perchè la palla ha toccato la base del palo, finendo poi fuori. Brividino per il Benevento che lo stesso centravanti ha provocato anche al 67’: gesto atletico della rovesciata molto bello, ma la posizione era troppo defilata per spaventare Vannucchi. All’86’ il poker giallorosso è servito. Il neoentrato Della Morte pesca a strascico, trovando in area l’altro neoentrato Mignani che, liberatosi facilmente da Ortisi, spedisce la palla oltre Viola, con un tocco delizioso.

Al “Vigorito” si preannunciava una sfida di grande intensità perché l’Altamura voleva continuare a stupire e consolidare la propria identità, mentre il Benevento era chiamato ad una prova di orgoglio davanti al proprio pubblico. Il Benevento ha dominato e controllato bene. Volendo, però, fare un’analisi più approfondita, contro Casarano, Picerno e Latina, il Benevento ha conquistato in totale un solo punto. Questo manifesta indubbiamente una difficoltà. Perchè, a volte, in gironi tosti come quello C, l’eleganza del riccio non basta. A volte quel riccio, in campi di provincia belli agguerriti, deve cacciare gli aculei per emergere in certe partite ostiche, difficoltose e fastidiose. Al Benevento, fin qui, qualche volta è riuscito, qualche volta no. Intanto ha consolidato una meritata seconda posizione in classifica con colpi ben assestati e accurati. E probabilmente il risultato gli sta anche stretto. Brutta giornata per l’Altamura oggi, che non è riuscito proprio a pungere, confermandosi anche una delle difese più bucate del girone. Evidentemente non era la giornata giusta per prendere punti. La striscia d’imbattibilità di 6 giornate dei pugliesi si ferma a Benevento.

IL TABELLINO

Benevento (3-4-3)

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Vannucchi; Scognamillo, Saio, Borghini; Pierozzi (74’ Romano), Maita (80’ Mehic), Prisco, Ceresoli; Lamesta (74’ Della Morte), Salvemini (60’ Tumminello), Manconi (60’ Mignani).

All. Auteri

Team Altamura (3-4-3)

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Viola; Lepore, Poli (11’ Zazza), Silletti; Grande, Dipinto (1’ s.t. Crimi), Nazzaro (76’ Ortisi), Mogentale (85’ Nicolao); Rosafio (76’ Franco), Simone, Curcio.

All. Mangia

Arbitro: Viapiana di Catanzaro

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Reti: 21’ Salvemini (B) su rig., 48’ p.t. Lamesta (B), 50’ Manconi (B), 86’ Mignani (B)

Recupero: 4’ primo tempo; 4’ secondo tempo

(Foto: Depositphotos)

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