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In campo con Garbo – L’analisi della 5ª giornata
Il campionato procede spedito arrivando alla quinta tornata. E come sempre puntuale arriva il consueto appuntamento con la nostra rubrica “In campo con Garbo”, dove attraverso le parole del nostro Direttore editoriale Daniele Garbo ripercorriamo i temi più caldi dell’ultimo turno di campionato.
Direttore direi di partire dalla prima sconfitta del Napoli per mano di un Milan cinico e concentrato…
“Se fossi un tifoso del Napoli non sarei così tanto preoccupato. Il risultato è assolutamente negativo ed è vero, ma la squadra ha subito dato segni di reazione immediata sfiorando il pareggio. Era difficile pronosticare che il Milan ce l’avrebbe fatta a vincere considerando l’inferiorità numerica. Bisogna considerare che comunque agli azzurri mancava più di mezza difesa. Direi che la squadra comunque c’è, è viva, anche a discapito di qualche dichiarazione tattica del suo allenatore.”
Il Milan vince e continua a macinare punti. Lei è certo che non possa competere per qualcosa in più dell’Europa?
“Poche cose sono sicure nella vita, io credo che la squadra sia costruita in modo da tornare subito in Champions League ed ha tutte le carte in regola per farlo. I complimenti vanno fatti a Massimiliano Allegri, che molti avevano dato per bollito.
Il suo merito più grande è stato quello di mettere ordine in un club che andava allo sbando fino allo scorso anno. Se può competere per lo Scudetto è presto per esprimersi, ma sicuramente avendo una sola partita alla settimana avranno sicuramente molte più energie rispetto alle dirette concorrenti anche se non hanno un vero e proprio attaccante. Questa è una tematica che dovrà essere assolutamente affrontata nel mercato di gennaio.”
L’Inter vince a Cagliari. Continua con successo l’opera di “restauro” neroazzurra..
“Premesso che Chivu sta dimostrando di essere un allenatore estremamente intelligente. Gli uomini sono pressoché gli stessi che hanno chiuso il ciclo di Inzaghi nella nefasta finale contro il Psg, ma con alcuni accorgimenti tattici il tecnico romeno sta rispolverando alcuni meccanismi che stanno portando i propri frutti.
Baricentro alto, gioco veloce a due tocchi e lento ma costante inserimento di nuove pedine come Pio Esposito, Bonny e Susic. Per me insieme al Napoli restano la squadra da battere, con una rosa anche leggermente superiore a quella partenopea.”
La Roma vola in vetta. Si aspettava un avvio così importante dei giallorossi?
“Onestamente no. Mi aspettavo che Gasperini facesse un buon lavoro, ma non mi aspettavo così presto. Chiariamoci, la Roma non sta giocando il calcio che intende Gasperini perchè non ha i calciatori per farlo. Il mercato in questo senso è stato deficitario, ma l’allenatore sta facendo ottime cose con il materiale umano che ha a sua disposizione. Ha rivitalizzato calciatori che sembravano al capolinea, e sfrutta al massimo tutta la rosa a sua disposizione.
Credo e spero per loro che continuando così possano ambire ad un posto in Champions League, che manca da moltissimi anni in una piazza importante come Roma”
In casa Lazio arriva una vittoria scacciacrisi contro il Genoa…
“Si ed è stata davvero inaspettata. La squadra in emergenza ha fatto una grande partita, ha seguito i dettami tattici del suo allenatore ed ha vinto su un campo difficile come quello di Genova. Sarri ha scavato a fondo alla sua rosa, ed ha avuto ragione. Probabilmente se non avesse fatto risultato contro il Genoa, la sua avventura sulla panchina della Lazio si sarebbe complicata ulteriormente.”
Parliamo di due grandi delusioni di questo inizio di campionato: Il Torino e la Fiorentina sembrano intenzionate a cambiare già allenatore…
“Il Torino dopo un buon mercato e dopo un exploit contro la Roma all’Olimpico si è praticamente liquefatto. Credo in tutta onestà che a Torino deve essere in qualche modo essere in discussione tutto l’assetto societario. Capire quale sia il reale volere di Urbano Cairo per il futuro della squadra e della società.
La Fiorentina ha messo sotto contratto Stefano Pioli per tre anni, l’ex allenatore del Milan ha avuto tutte le garanzie del caso, ha avuto anche i calciatori da lui richiesti ma sembra che la squadra non segua i suoi dettami tattici, urge assolutamente un cambio di rotta e credo che se nella prossima partita non dovesse arrivare una vittoria, per lui potrebbe essere l’ultima partita sulla panchina viola.”
Zona B: “La Cremonese continua a non perdere, e dopo cinque giornate si tratta di un vero e proprio record, onore a Davide Nicola che sta dimostrando di essere un ottimo allenatore. Il Lecce muove la classifica e sembra dare segni di ripresa, mentre il Sassuolo vincendo contro l’Udinese dimostra di essere pienamente rientrato in carreggiata vincendo contro una squadra che sulla carta sembra essere più attrezzata.
Ancora non classificate le altre, soprattutto il Verona che perde a Roma una partita che poteva finire con ben altro risultato.”
(Foto LBDV)
