I nostri Social

Angolo del tifoso

ANGOLO NAPOLI – Fischi al Maradona

Pubblicato

il

Mazzarri
Tempo di lettura: 2 minuti

La partita d’andata col Genoa di settembre scorso tradì, dopo la sconfitta casalinga con la Lazio, i primi segni di un cedimento che, nei mesi successivi, sarebbe stato via via più evidente.

Nel sabato pomeriggio di una metà febbraio dal marcato sentore di primavera, invece, la gara di ritorno certifica una crisi apparentemente senza fine di un Napoli privo di Osimhen davanti, con una difesa inedita e un volto nuovo a centrocampo come Traoré.

Dal punto di vista tecnico-tattico, per buona parte del primo tempo un fraseggio lento ed in larga parte prevedibile della squadra di casa, con qualche tiro in più rispetto al recente passato nello specchio della porta, ma ben lontani dalla nitida percezione di andare in gol con facilità.

Pubblicità

Ben messo in campo e molto pericoloso, però, anche il Genoa di Gilardino, notoriamente dotato di alcuni calciatori di prima qualità e grande personalità.

Sull’ennesima ripartenza ospite di inizio ripresa, infatti, svantaggio azzurro, divenuto ormai una costante della gestione mazzarriana.

E’ una squadra smarrita e confusionaria il Napoli, senza un’identità precisa e con tante, troppe ferite aperte. Facile – al momento – affrontare i campioni d’Italia, specie al Maradona.

Pubblicità

In passato il portatore di palla aveva sempre almeno due opzioni di gioco, adesso – da troppo tempo – spesso non ce n’è neppure una, fatta eccezione per i dribbling insistiti di Kvaratskhelia, che non trovano mai uno sfogo efficace anche per colpa dell’eccessiva staticità dei suoi compagni.

Male, da troppo tempo, anche chi abitualmente era sempre sopra la sufficienza come Lobotka, Anguissa e Di Lorenzo. Chi ha a cuore la passione del popolo partenopeo sa che non serve per forza vincere il campionato o qualunque altro trofeo. E’ necessario ed imprescindibile, però, sudare la maglia e agire con razionalità. Vada in campo chi ha voglia di farlo e si metta nell’angolino chi, al contrario, si percepisce già altrove o vuol risparmiarsi.

Si è pareggiato alla fine in extremis solo grazie ad un assedio irrazionale negli ultimi dieci minuti che ha preso la forma di un assalto, ma che – in sostanza – non rappresenta una soluzione, ma solo l’acuirsi dei problemi.

Pubblicità

Difficile nutrire aspettative sul tempo che verrà, molto più agevole confidare nella rapida chiusura di una stagione sfortunata, ma non solo per cattiva sorte.

Fischia il Maradona, non senza motivo, mentre i calciatori abbandonano mestamente un rettangolo verde dove, per lunghi tratti, son sembrati del tutto incapaci di invertire un trend ormai troppo marcato.

Pubblicità

in evidenza