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Roma, le parole di Mourinho dopo il match: “Non era Belotti il rigorista”

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Non chiudono bene il 2022 i Giallorossi che non trovano la vittoria da tre partite consecutive.

Jose Mourinho ha parlato ai microfoni di Dazn dopo il pareggio in rimonta della sua Roma contro il Torino. Il tecnico portoghese è stato espulso per proteste durante la gara e si è scusato alla fine con l’arbitro Rapuano per il suo comportamento e per le parole rivolte al direttore di gara.

L’intervista:

L’ESPULSIONE – ” E’ stata giusta, le mie parole all’arbitro sono parole che meritano il cartellino rosso. Ho parlato con lui dopo la partita e mi sono scusato per le mie parole. Però del suo gioco come arbitro non voglio parlare. Penso che ho avuto l’umiltà di scusarmi delle parole che ripeto, meritano l’espulsione, però della sua performance della partita, della sua ipotetica influenza nello sviluppo della partita lascio a voi. Cosa non è piaciuto? Ho detto che non voglio parlare, è un’analisi che faccio per me stesso. La partita è finita, ho parlato con l’arbitro e veramente non mi piace di parlare pubblicamente di situazioni tecniche”.

LA PARTITA – “Ci sono due partite oggi: una fino al 70′ e una dopo. Fino al 70′ i tifosi della Roma vogliono andare a casa, fischiano, non creiamo occasioni. Poi creiamo più di quello che abbiamo fatto nelle ultime cinque partite. Perché? E’ facile: siamo una squadra con determinate qualità e quando un giocatore come Dybala non gioca è molto diverso. Scherzando un po’, quanti punti avremmo in più con Dybala nelle ultime sei partite? Due sono senza lui e Pellegrini insieme. Le difficoltà in costruzione sono lì. Abbiamo perso la luce. Ci sono giocatori il cui livello ora è bassissimo, la squadra ha bisogno di questo. Ora c’è un periodo per riposare, ma dal punto di vista individuale è il momento per alcuni giocatori di fare riflessioni, autocritica. E io farò lo stesso. Con tutti questi problemi che abbiamo avuto solo una squadra unita e con grande spirito fa quello che abbiamo fatto oggi. Dopo due pali e un rigore al 93′ la partita è morta lì, invece no e se c’è un minuto in più… Io ho chiamato questi 20′ i 20′ della speranza: di avere Paulo, Pellegrini tutti insieme e di un Tahirovic che è entrato in una situazione di pressione ma ha mostrato personalità. Merito di un club che non può spendere tanti soldi e che lavora bene. Complimenti a Tahirovic perché ha fatto molto bene al debutto”.

RIGORISTA “Non era Belotti designato, è l’unica cosa che posso dire. Si può sbagliare, il problema è quando puoi dare di più e non lo dai. Questa fragilità psicologica a volte è intrinseca tua, altre volte è perché il calcio non è fondamentale per la tua vita. Sono queste le cose che non digerisco. Belotti ha avuto almeno il coraggio di prendere il rigore e sbagliarlo”.

(Foto: Depositphotos)

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