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ANGOLO MILAN – Hic sunt leones

Angolo del tifoso Focus On Htest Milan
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La partita contro l’Empoli segnava il ritorno del Milan al campionato. Tutti immaginavano che la squadra toscana sarebbe stata vittima sacrificale al cospetto dei rossoneri, vogliosi di vendetta, dopo la partita persa male contro il Napoli a San Siro. Tutti davano la vittoria per scontata, nessuno avrebbe mai immaginato una partita così rocambolesca e così vicina alla debacle degli ospiti. Non è stata una partita di calcio ma una guerriglia col coltello fra i denti. Tanti infortuni, tante occasioni sprecate, tanto possesso palla, mai capitalizzato in gol. Tanto di tutto, eppure è mancato davvero poco che la trasferta di Empoli non si trasformasse in una di quelle partite storte che poi piegano male tutta una stagione. 

Calcio d’inizio

Oltre al ritorno di Leão e ai già previsti ingressi di Tatarusanu e Ballo-Tourè, la novità di formazione è la scelta di Kjær in coppia con Tomori al centro della difesa. Rossoneri molto attivi in avanti sin dal primo minuto, con Leao che chiama Vicario a una gran parata di piede al minuto 8. Le iniziative del portoghese sulla sinistra e il pressing alto ci rendono spesso pericolosi in avanti, ad esempio al 21′, quando Rafa serve Saelemaekers dopo aver saltato due difensori: Alexis però sfiora il secondo palo col suo rasoterra destro. Ancora Milan al 28′: cross di Giroud per Leão che sfiora il colpo di testa a porta sguarnita. Passata la mezz’ora si vede in avanti l’Empoli – grande salvataggio di Ballo-Touré su Haas al 35′ – ma soprattutto si registrano gli infortuni di Saelemaekers e Calabria. In chiusura di tempo, un paio di iniziative di De Ketelaere e Leão non producono gli effetti sperati. 

Secondo tempo

I padroni di casa partono forte nella ripresa, con un destro potente di Marin che sfiora la porta di Tătăruşanu e un sinistro dal limite di Stojanović. Il Milan risponde al 57′ con una traversa su punizione di Giroud, mentre al 63′ un altro calcio piazzato rossonero – stavolta di Tonali – chiama Vicario a un gran riflesso dopo la deviazione di Luperto. Il finale si accende dopo un altro infortunio in casa rossonera, quello di Kjaer. Al 74′ prima Tătăruşanu ipnotizza in 1-contro-1 Bajrami, poi sul capovolgimento di fronte, il neo entrato Díaz va vicino allo specchio della porta. Gli sforzi rossoneri vengono premiati al 79′, quando Leão serve centralmente un altro subentrato, Ante Rebić, che batte Vicario nell’area piccola. Sembra debba essere il gol che chiude la partita e invece la apre, a soli dieci minuti dalla fine. I padroni di casa cercano il pari, lo sfiorano all’88’ con Bajrami e lo trovano al 92′ sempre con il centrocampista albanese, a segno su punizione. Ma il Milan non molla. Al minuto 94, sponda di Krunic per l’inserimento vincente di Ballo-Touré che fa esplodere di gioia i tifosi rossoneri nel settore ospiti, e al 97′ contropiede fulmineo di Leão che supera Vicario in uscita con un pallonetto preciso. Finisce 3-1 per noi. Si chiude questa giornata di campionato, fortunatamente con tre punti, ma da mercoledi prossimo il Milan è chiamato ad un tour de force non indifferente. Chelsea-Juve-Chelsea. Hic sunt leones.

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