ANGOLO LAZIO – Approccio e mentalità. La Lazio parte bene contro il Feyenoord

Angolo del tifoso Focus On Htest Lazio
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Ieri sera è iniziato il percorso europeo della nuova Lazio di Maurizio Sarri. Per stessa ammissione del tecnico, siamo davanti ad una nuova fase iniziale, a seguito di un ringiovanimento del gruppo squadra che per forza di cose sta comportando una nuova fase di adattamento e comprensione, soprattutto per i nuovi arrivati.

In questo avvio stagionale è difficile trarre un bilancio del percorso della Lazio in termini di risultati. Discorso differente per ciò che riguarda il palleggio e la gestione della gara: fatta eccezione per la trasferta di Torino, la Lazio sembra aver assimilato le distanze giuste per giocare un determinato tipo di calcio. Si è visto all’esordio con il Bologna, nonostante l’inferiorità numerica, si è notato nelle due gare con Inter e Sampdoria: la trasferta di Genova è stata un’occasione sprecata, ma in termini di palleggio e gestione è stata una delle Lazio più simili all’idea di Sarri, come affermato nel post gara dallo stesso tecnico toscano.

Tutto ciò si è visto ieri sera, quando i biancocelesti hanno esordito in Europa League contro il Feyenoord, la squadra più complicata da affrontare del Gruppo F. Un primo tempo stellare, fatto di palleggio e continue occasioni da gol create, al netto di una superiorità tecnica e mentale mostrata contro gli olandesi.

Dal punto di vista tecnico la Lazio ha una rosa senza dubbio più forte, come in occasione della doppia sfida al Galatasaray.
La differenza principale è da riscontrare nell’approccio alla gara, quello di una squadra che sapeva di dover vincere la sfida più importante del girone, per mettere da subito in discesa il discorso qualificazione. Gli uomini di Sarri sembrano aver compreso al meglio la lezione dello scorso anno, con un percorso europeo maledettamente complicato dal secondo posto del girone, che portò al doppio scontro con il Porto e alla conseguente eliminazione dalla competizione.

Oltre all’approccio alla gara c’è stata però una risposta importante dall’undici titolare, con un Provedel che è una risorsa assoluta per questa squadra, aiutato da una linea difensiva che ha visto Hysaj tornare su un buon livello e l’esordio dal primo minuto di Gila: novanta minuti per lo spagnolo, autore di una prova ordinata in una gara tutt’altro che facile. Il centrocampo è la nota lieta della serata, dimostrando di essere in grado di mostrare un ottimo livello anche con Milinkovic-Savic seduto in panchina: ottimo l’esordio europeo di Vecino, che oltre alla doppietta dimostra di avere quelle caratteristiche che mancavano nell’organico a disposizione di Sarri. Sugli scudi anche Luis Alberto, autore del secondo gol più veloce segnato dalla Lazio in Europa League.
Bene anche i tre davanti, con Felipe Anderson autore del gol del 2-0, con un Zaccagni più in palla rispetto all’inizio stagionale, a sostegno di un Immobile che è andato vicino più volte al gol.

La nuova Lazio di Sarri sembra aver imparato la lezione. Vedremo se manterrà lo stesso approccio anche sul campo del Midtjylland, evitando di “scherzare con la gara” come fatto ieri sera sul punteggio di 4-0, come ha sottolineato Maurizio Sarri nel post partita.

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