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DaniloPé! ai microfoni di LBDV: “Mertens-Napoli? Ho ancora qualche speranza..”

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Danilo Pergamo, meglio conosciuto con il nome d’arte ‘DaniloPé!’, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di LBDV. Il vignettista napoletano è celebre sui social, dove dà sfogo alla sua arte e genialità: vignette di ogni tipo, con particolare attenzione al mondo dei film e delle serie tv, a cui spesso abbina il calcio (Napoli in particolare).

Non mancano vignette di tutt’altro tono su argomenti attuali o più seri, Danilo sa come comunicare con chi usufruisce della sua arte. Sui propri canali social non solo vignette, da appassionato di calcio, Fantacalcio e Napoli, DaniloPé! spesso comunica con la propria platea. Il creatore di contenuti è solito dire la sua su questi temi, oltre ad ascoltare il parere dei suoi follower. Intercettato da LBDVDanilo Pergamo ha rilasciato un intervista spaziando su diversi temi.

Oggi, ufficialmente, Mertens non è più un calciatore del Napoli. Cosa ne pensi della situazione legata al belga? Come credi che finirà?

“Finché non viene ufficializzato l’addio dalle due parti, io confido ancora nella permanenza. Ho una piccola speranza, perché faccio fatica a credere che la società in caso di addio di Mertens non si sia fatta trovare pronta nel modo giusto per salutarlo. In passato possiamo ricordare l’addio a Gattuso, arrivato con tempestività. Parliamo del miglior marcatore all-time del Napoli, quindi una mancata esposizione da parte della società mi porta a sperare affinché Mertens possa restare ancora in azzurro. Non so se si tratta di uno spiraglio reale o semplicemente di una mia speranza, ma al di là di questo sarebbe un peccato ambedue le parti separarsi. Si è creata una situazione ingarbugliata, di impasse, che non sarebbe dovuta accadere. Si sperava in un accordo più veloce e meno tribolato”.

Hai già preparato una vignetta da pubblicare nel caso in cui avvenga l’addio di Mertens al Napoli?

“Non ho preparato ancora nulla che possa collegarsi all’eventuale addio di Mertens al Napoli. Sto lavorando su qualcosa, ma non è legato strettamente al suo eventuale addio al club”.

DaniloPé!
(Foto: Instagram DaniloPé!)

In giornata è stato ufficializzato il tesseramento di Kvaratskhelia. Cosa ti aspetti da questo innesto?

“Premetto che, come tanti, non lo conoscevo. Ho iniziato a seguirlo nel momento in cui il suo nome è stato accostato al Napoli. L’ho visto giocare e mi è piaciuto molto, mi ha entusiasmato. È un giocatore che rispecchia le caratteristiche che cercava il tecnico Luciano Spalletti. Più volte il tecnico ha chiesto una squadra più fisica e Kvaratskhelia risponde a quanto chiesto, in quanto può reggere bene ai contrasti con gli avversari. Da quel che ho visto in Nations League, Khvicha Kvaratskhelia sembra avere le caratteristiche fisiche chieste dal mister ma senza mancare di tecnica. Sulla corsia sinistra sarà affiancato da un altro calciatore di importanti doti fisiche, l’uruguaiano Olivera. Il georgiano è molto bravo ad attaccare la profondità, a creare gli spazi e a inserirsi in essi. Secondo me è un acquisto che può fare molto bene, personalmente ho un buon presentimento”.

Hai salutato Ghoulam come tuo solito, accompagnando alla vignetta le seguenti parole: “Forse il rimpianto più grande di tutti”. Credi che Olivera possa essere all’altezza del miglior Faouzi?

“Me lo auguro, è ciò che spero. Anche se non è per niente facile ipotizzarlo con certezza, ma dalla sua parte ha una forte personalità che non guasta mai. Lo vedo come l’uruguagio classico: un calciatore ricco di grinta. Spero possa dare la giusta presenza in mezzo al campo, che sia in fase di spinta o in copertura. Ghoulam aveva un ottimo piede, basti pensare che era solito calciare tiri da fermo. A ciò abbinava anche un ottimo controllo palla e progressioneForse se guardiamo la qualità del piede, Olivera non dovrebbe essere alla pari di Faozi per quanto visto fino a oggi“.

Le ultime notizie di calciomercato spingono Meret verso il rinnovo di contratto e la titolarità in casa Napoli. È la scelta giusta?

“Sul tema Meret sono sempre sempre andato abbastanza in controtendenza rispetto alla maggioranza dei tifosi. Ho sempre stimato il portiere azzurro, sostengo che Alex sia stato sfortunato – fin qui – nella sua avventura al Napoli. Arrivò per essere titolare, ma il primo infortunio gli fece perdere terreno per la titolarità. Il club dovette puntare su Ospina, affinché l’assenza di Meret venisse tamponata almeno temporaneamente. L’esperienza e le prestazioni in campo del colombiano, però, hanno ribaltato le gerarchie tra i pali.

Sono convinto che a Meret sia mancata la continuità in campo, la fiducia dell’allenatore e dell’intero ambiente. Credo che nel momento in cui Meret dovesse avere maggiore titolarità possa fare davvero bene. Ha avuto modo di apprendere molto da un grande portiere come Ospina. Penso che Alex sia pronto, ed è giusto che sia arrivato il suo momento per poter dire la sua. L’importanza del friulano la si può vedere anche nella Nazionale, nonostante il mancato minutaggio al Napoli è rientrato sempre nel giro dell’Italia del CT Mancini. Un fattore che può farci riflettere sul valore effettivo del portiere. Bisogna rivedere l’opinione su Meret, anche se toccherà a lui – attraverso le prestazioni – riconquistare e far ricredere un po’ tutti. Sono convinto che l’ex Udinese possegga grandi doti“.

Collegato al destino di Meret c’è quello di Ospina. Cosa pensi dell’ormai probabile addio del colombiano?

“Dispiace perché Ospina è un giocatore che ha dato tanto al Napoli, sia in personalità che in prestazioni in campo. Mi dispiace il fatto che vada via per un campionato secondario (Arabia Saudita, Al-Nassr ndr), avrei voluto vedere Ospina in una realtà di primo livello. Spesso si è parlato del colombiano in ottica top club come ruolo di vice, lui poteva farlo. È un peccato che non sia accaduto, meritava un’avventura di questo tipo. Sono contento, però, che Meret possa sostituirlo: sia per anagrafica, sia per merito dopo anni di ‘gavetta’ alle spalle di David”.

Cosa ti aspetti dal Napoli in sede di calciomercato? Che movimenti immagini effettui la società?

“Alcuni ruoli vanno completati, anche se tanto dipende dalle cessioni. Il Napoli non sembra avere degli intoccabili, tant’è che tutti sembrano potenzialmente cedibili. Questo fattore andrà a determinare quel che sarà il mercato in entrata, ma a prescindere delle cessioni al Napoli serve una riserva valida di Anguissa. Spero che gli azzurri possano aggiungere alla rosa un calciatore all’altezza del camerunense, affinché ci sia equilibrio nonostante l’eventuale assenza dell’ex Fulham. Durante la scorsa stagione abbiamo notato l’importanza del mediano nel sistema di gioco di Spalletti. Si parla tanto di Østigard, che potrebbe essere il vice Rrahmani“.

L’avventura in azzurro di Osimhen è ricca di alti e bassi. Credi possa mettere alle spalle i vari problemi ed esplodere definitivamente?

“Lo spero, lo auguro al Napoli e al ragazzo che è stato parecchio sfortunato in questi anni tra infortuni muscolari e quelli causati da scontri di gioco. Victor Osimhen non ha avuto la fortuna dalla sua parte, la speranza sia per il club che per lo stesso attaccante è che possa disputare una stagione completa. Se Mertens dovesse partire servirebbe un Osimhen a pieno regime, oppure aggiungere un nuovo tassello che possa sostituirlo degnamento. Il solo Petagna, nonostante l’impegno, non basta. Io mi aspetto molto da Osimhen, anche il Napoli crede nel ragazzo e lo testimonia il sistema di gioco adottato e gli innesti in attacco. Si sta cercando di sostenerlo con attaccanti che siano in grado di attaccare la profondità e di riuscire a tenere il passo dello stesso attaccante nigeriano. Il numero nove azzurro ha una velocità tale che mette in difficoltà anche i compagni di squadra, non è facile star dietro a Osimhen. L’acquisto di Kvaratskhelia dimostra l’intenzione del club: assicurarsi calciatori che possano stare al passo di Victor”.

Cosa è mancato al Napoli nello scorso campionato per vincere lo Scudetto? Credi che abbia potuto effettivamente vincerlo?

“La classifica parla chiaro, il Napoli ha lottato ampiamente per assicurarsi lo Scudetto. La squadra è venuta a mancare nelle ultime giornate, ma gli azzurri sono stati lì per buona parte della stagione. È complicato parlare di mancanze effettive, anche se ci sono state diverse defezioni importanti nel corso della stagione che hanno pregiudicato il cammino del Napoli verso lo Scudetto. Dolorosa l’assenza di Anguissa, così come quella prolungata di Osimhen nonostante un ottimo Mertens in sostituzione. Anche il forfait di Di Lorenzo ha messo in difficoltà la squadra, un infortunio nel momento clou della stagione. Oltre alle varie assenze, forse hanno pesato sul percorso del Napoli anche le delicate questioni contrattuali di alcuni elementi della rosa. Probabilmente è mancata una completa comunione d’intenti”.

A chi andrà il Trono di Spade individuale (classifica marcatori) e generale (Serie A)?

“L’Inter sta facendo grandi cose in sede di calciomercato, nonostante i nerazzurri siano stati competitivi fino all’ultima giornata della scorsa Serie A. Hanno ripreso Lukaku e potrebbero assicurarsi anche Dybala, l’Inter è la candidata assoluta per la vittoria finale del Campionato. Nonostante la partenza di Perisic, non va dimenticato che dallo scorso gennaio possono contare su un calciatore del calibro di Gosens nello stesso ruolo. L’Inter è forte e completa, più del Milan campione uscente e della stessa Juventus. I bianconeri si stanno muovendo bene, ma restano indietro ai nerazzurri. Per quanto riguarda la classifica marcatori mi aspetto una lotta tra Vlahovic e Lukaku, con il belga favorito. Ovviamente mi auguro possa rientrare Osimhen nella lotta“.

Parliamo un po’ di Fantacalcio: quattro certezze e quattro sorprese secondo DaniloPè

“Come certezza in attacco punterei certamente su Lautaro Martinez. Il dieci dell’Inter aveva un’ottima intesa con Lukaku, quindi credo possano far bene come in passato. Lo stesso Lautaro Martinez potrebbe far coppia con il connazionale Dybala, anche in questo caso c’è un ottimo feeling. L’attaccante può trarre vantaggio dal mercato che sta effettuando l’Inter, mi aspetto davvero molto.

A centrocampo la maggiore certezza resta Milinkovic-Savic, qualora dovesse restare in Serie A resta il migliore del ruolo nel nostro Campionato. Con l’eventuale approdo di Pogba alla Juventus si creerebbe una bella lotta per il titolo di migliore del ruolo in ottica Fantacalcio. In difesa la certezza è Giovanni Di Lorenzo, ottimo in entrambe le fasi: fa la differenza, oltre ad avere grande continuità. In porta la certezza è Mike Maignan.

Le scommesse sono: Meret in porta, Romagnoli in difesa se dovesse andare alla Lazio, Asllani a centrocampo e in attacco punto su Kvaratskhelia“.

È assodata la tua grande passione per film e serie tv, consigliaci qualche titolo

“È ricominciato Stranger Things, una serie tv che va vista così come The Boys. Quest’ultima a me piace molto in quanto appassionato ai supereroi, mostra il lato umano di questi ultimi. Bellissima anche Better Call Saul, che ritornerà durante la prossima settimana con l’ultima stagione ed è una delle più belle serie tv che io abbia visto. Per quanto riguarda i film, personalmente amo Quentin Tarantino. Ho difficoltà a relazionarmi con chi non lo ama come me (ride, ndr), i suoi prodotti sono oro colato”.

Chiudiamo con la serie tv del momento. Proprio questa mattina è uscita la seconda parte della quarta stagione di Stranger Things. Più volte è stata fonte di ispirazione per le tue vignette, rientra tra le tue serie preferite? Cosa ne pensi in generale?

È uno dei prodotti migliori degli ultimi anni, nonché dello stesso Netflix. Hanno puntato molto su Stranger Things ed è venuto fuori davvero un ottimo prodotto. È diventata una serie cult, va vista anche solamente per sapere di cosa parla la gente. Ha raggiunto un livello importante, fa parte dell’immaginario popolare. Lo testimonia anche Running Up That Hill di Kate Bush, il brano è balzato in cima alle classifiche per via del ruolo nella serie tv“.

Chi credi che sia o possa diventare l’Eleven del Napoli? Colui che possa spostare gli equilibri

“Per caratteristiche e per ruolo credo e spero possa esserlo Osimhen. Bisogna metterlo nelle condizioni giuste per far bene, può essere devastante”.

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