Il Napoli batte anche il Torino. Ottava vittoria consecutiva e primato in solitaria

Rubrica Vetrina
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Dal Diego Armando Maradona

Il Napoli vince l’ottava partita consecutiva, Luciano Spalletti eguaglia il record di Maurizio Sarri e prosegue la marcia in solitaria in vetta alla classifica. Tra le vittorie che hanno segnato questo inizio di campionato della squadra azzurra quella con il Torino è sicuramente tra le più sofferte. Il gol arriva solo all’80 grazie a Victor Osimhen, ancora una volta migliore in campo, e dopo un rigore fallito da Lorenzo Insigne, un gol annullato dal Var a Giovanni Di Lorenzo ed un palo di Hirving Lozano. Proprio quando la vittoria sembrava ormai svanire, però, gli uomini di Spalletti hanno messo in campo l’arma in più di questo inizio campionato: il carattere.

La cronaca

Al Diego Armando Maradona il Napoli torna ad affrontare Ivan Juric che con il suo Verona a maggio aveva cancellato i sogni Champions dei partenopei. Per scacciare la paura il Napoli si presenta in campo con una maglia inedita. E’ il quarto kit, pensato per Halloween e che presenta una grafica a ragnatela su sfondo nero. Nella formazione iniziale la sorpresa tra le fila dei padroni di casa è in porta, dove Spalletti preferisce Ospina a Meret. Zielinski e Politano vincono i rispettivi ballottaggi con Elmas e Lozano. Nel Torino, in campo con maglia bianca con banda obliqua granata, Ola Aina viene preferito ad Ansaldi. In attacco c’è Sanabria e quindi solo panchina per Belotti e Zaza. Arbitra Juan Luca Sacchi della sezione di Macerata.

Come da previsioni è il Napoli a partire all’attacco con il Toro attento dietro e pronto a sfruttare le fasce, in particolar modo quella sinistra con Ola Aina, per ripartire in velocità. Il primo episodio degno di nota però è l’infortunio che al ‘7 costringe Mandragora ad abbandonare il terreno di gioco. Al suo posto Juric inserisce Kone. Due minuti dopo il primo strappo di Osimhen che va uno contro uno con Bremer – sarà questo il duello più importante della gara – lo supera e si accentra per calciare. Il tiro è però alto. E proprio il nigeriano il più pericoloso del Napoli con un colpo di testa che va alto ed un assist a centro aerea per Insigne. E proprio il capitano al ’24 avrebbe la possibilità di sbloccarla quando grazie ad un altro schema su calcio piazzato Di Lorenzo, pescato in area, viene atterrato. Sacchi non ha dubbi ed assegna il rigore che però Insigne calcia malissimo tra le braccia di Milenkovic-Savic. Il fantasista si dispera tra gli applausi di incoraggiamento del “Maradona”. Al ’28 il primo vero intervento di Ospina che devia in angolo un bolide di Brekalo, il più attivo dei suoi. Al ’36 il primo cartellino della gara. Bruttissimo intervento di Rodriguez su Politano, Sacchi è lì ed estrae il giallo. Sugli sviluppi del calcio di punizione Anguissa entra in area e mette in mezzo una palla che la difesa del Toro rinvia male, arriva Koulibaly che a colpo sicuro spara su Milenkovic-Savic ma era tutto fermo per fuorigioco. Al ’43 il Napoli sfonda ancora sulla sinistra ma sul cross basso di Di Lorenzo non arriva nessuno dei partenopei. Sul calcio d’angolo che ne segue il Toro scappa in contropiede. E’ tre contro uno ma Sanabria calcia a lato. I due minuti di recupero pongono fine ad un primo tempo molto vivace nel corso del quale il Napoli ha meritato di passare in vantaggio. Pesa l’errore dal dischetto del capitano.

Nella ripresa il Torino parte meglio ma è il Napoli a passare in vantaggio al ’58 quando sugli sviluppi di un calcio di punizione (ammonito Linetty) Di Lorenzo stacca più in alto di tutti e di testa trafigge Milinkovic-Savic. Il “Maradona” esplode ma interviene il Var che annulla per fuorigioco millimetrico. Spalletti allora prova a dare la scossa ed inserisce Lozano per Politano. Il messicano entra benissimo e dopo pochi minuti su assist di Osimhen colpisce il palo. Al ’64 sono però i granata ad andare vicini al vantaggio: l’intervento di Ospina su Brekalo è miracoloso. Juric cambia ed inserisce, tutti assieme, Buongiorno, Pobega e Belotti al posto di Rodriguez, Linetty e Sanabria. Cambia anche Spalletti: dentro Mertens e Elmas per Insigne e Zielinski. Adesso il Napoli è schierato con il 4-2-3-1 ed il macedone sulla sinistra. Al ’74 Pobega è costretto ad atterrare Osimhen ed arriva così il terzo giallo per i granata. Koulibaly al ’78 è invece il primo ammonito per il Napoli. Due minuti più tardi è proprio Koulibaly a lanciarsi in avanti, ne nasce un fraseggio stretto che coinvolge anche Mertens ed Osimhen con il belga che va alla conclusione. Sulla respinta della difesa granata il pallone si impenna ed il nigeriano stacca più in alto di tutti mettendo la palla in rete. Siamo al minuto ’80 ed il Napoli è in vantaggio. Adesso il pubblico del “Maradona” può festeggiare ma la partita non è ancora finita. Anche Anguissa viene ammonito. Poi, gli ultimi cambi della partita con Spalletti che si copre mettendo Juan Jesus al posto di Lozano ed il Torino che inserisce Warming per Kone. Sei i minuti di recupero con Sacchi che fischia senza far battere un calcio d’angolo al Torino. Una decisione che scatena le proteste dei granata ed in particoare di Milinkovic-Savic che viene ammonito.

Per il Napoli è l’ottava vittoria consecutiva, gli uomini di Spalletti conservano il primato solitario in classifica, ricacciano indietro il Milan ed allungano sull’Inter in attesa del posticipo serale tra Juventus e Roma. Giallorossi che domenica ospiteranno proprio il Napoli all’Olimpico. Per il Torino invece venerdì impegno casalingo con il Genoa.

Tabellino

Napoli

Ospina, Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly, Rui, Fabian Ruiz, Anguissa, Zielinsky (Mertens ’71), Politano (’60 Lozano-’89 Jesus), Osimhen, Insigne (Elmas ’71).

Torino

Milinkovic-Savic, Djidji, Bremer, Rodriguez (’65 Buongiorno), Singo, Mandragora (‘8 Kone-’89 Warming), Lukic, Aina, Linetty (’65 Pobega), Brekalo, Sanabria (’65 Belotti).

Gol

Osimhen ‘80

Ammoniti

Rodriguez (’36), Linetty (’55), Pobega (’74), Koulibaly (’78), Anguissa (’85).

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