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ANGOLO MILAN – Manchester: un’attesa lunga una storia

Angolo del tifoso Focus On Milan
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“Un homme et une femme”. Pezzo anni ‘60 famosissimo. Ad un giorno dal sorteggio di Europa League, una nuvola di ricordi e di nostalgia m’avviluppa e mi inebria e questo pezzo di Francis Lai, da commedia all’italiana degli anni d’oro, non poteva non venirmi in mente e rimanerci.

Manchester. Cinque precedenti, mai fuori dalla Champions League, quattro vinti dal Milan. Manchester. Quanti ricordi. Non ti ho mai visitato, non ho mai camminato per le tue vie, non ho mai frequentato una sola delle tue piazze, sempre che tu ne abbia una, mai una birra in uno dei tuoi pub. Manchester. Lontani, eppure vicini.

Rossa la tua casacca e rossonera la nostra, ma sempre due poveri diavoli che hanno smarrito il loro Inferno e il Tempo. Implacabile anche con noi demoni del football che abbiamo fatto abiura del Paradiso e delle cose facili. Per noi dannati che non doveva passare mai, eppure ha giocato il suo ultimo scherzo e i trofei e gli allori delle glorie passate, prendono polvere.

E fra i Colossi di vittorie memorabili che hanno fatto la storia del Calcio, che sono il Calcio, si insinua strisciante l’insicurezza di questi anni di niente sotto al Sole. Ombre lunghe come ragni che si fondono e la paura che cresce, di non essere all’altezza del nostro passato, si fa più vera.

Manchester. A Liverpool i Fab Four e per te Georgie The Best, a Londra la Regina e da te Sir Alex Ferguson, un re alla sua maniera e degno di Shakespeare. Manchester. La città del big crush. Semifinale di Champions League e Heinze ed Evra l’uno che sbatte contro l’altro, un placcaggio non voluto e goffo, la palla che sfila in mezzo e un 23 brasiliano che sigla un gol che, nè te nè io, dimenticheremo mai. E da li in poi ci siamo persi. Tanta strada, percorsi lunghi e tortuosi, strapiombi di classifiche impietose, cambi di condottieri, di proprietà e di fenomeni che ci hanno lasciato per la città delle 13 Coppe.

Manchester. Se è vero che si diventa uomo solo se si trattano quei due impostori di Vittoria e Sconfitta, alla stessa maniera, allora, l’11 Marzo è già domani e il tempo torna ad essere un cerchio.

Manchester. Un’attesa lunga tutta una Storia finita nel lampo breve di un sorteggio.