ANGOLO FIORENTINA – Inferno e ritorno

Angolo del tifoso
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Riparte la Fiorentina, nel giorno di non ritorno. Dopo il quale non ti saresti mai più tolto il vestito del condannato a lottare fino alla fine.

Primo tempo assente degli uomini di Prandelli, tesi come corde di violino contro un avversario, lo Spezia arrivato con la leggerezza dell’outsiders che già ha fatto male alle grandi.

Prima Agudelo e poi due volte Saponara mettono paura a Dragowski nei primi quarantacinque minuti.

Noi facciamo il solletico con due incursioni di Biraghi chiuse male e scoordinate.

Finisce il primo tempo e capitan Pezzella riprende duramente Kouamè, reo di aver avuto poco approccio in questo primo tempo. Si narra che anche nello spogliatoio il capitano abbia scaricato la rabbia per l’anonimo tratto di gara.

La garra di German ha i suoi effetti, infatti vedremo una Fiorentina da subito trasformata.

Al 48′ la parità viene violata; lancio di Biraghi, volata di Castrovilli che da fondo campo scodella al centro, Vlahovic come un falco in acrobazia mette dentro.

Cinque minuti di check al VAR e poi l’apoteosi. Uno a zero e l’incubo finisce.

Lo Spezia accusa il colpo, al 64′ la viola raddoppia. Biraghi dalla fascia crossa basso, velo splendido di Dusan e Castrovilli batte imparabilmente Provedel.

La favola non è ancora finita, Castro ruba palla alla difesa, Dusan si invola e davanti al portiere serve Eysseric che a porta vuota sigla il 3-0.

Il calcio è una materia stranissima, alla fine del primo tempo se avessi pronosticato il risultato mi avrebbero ricoverato alla neuro.

Ma il pallone è ancora un giochino deciso dalle individualità.

Onore alla Spezia per il loro gioco, spero vivamente che si salvi e che il prossimo anno i loro tifosi possano vivere la A dai propri spalti.

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